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Mostra Ai Wewei. Libero – Palazzo Strozzi – Firenze

Jesus Alone di Nick Cave & The Bad Seeds


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Film anime Your Name di Makoto Shinkai
Your Name è uno dei casi cinematografici dell’anno. È il quarto lungometraggio scritto e diretto da Makoto Shinkai, 43 anni, che dalla fine degli anni Novanta scrive romanzi, realizza manga, videogiochi e film d’animazione, fra i quali La Voce delle Stelle e Il Giardino delle Parole. Uscito a fine agosto in Giappone, è subito diventato campione d’incassi. A settembre è stata ufficializzata la sua distribuzione in 85 Paesi. Per l’Europa la prima uscita è prevista a ottobre a Londra. Your Name (Kimi no na wa) ruota intorno alle vicende di Mitsuha e Taki, una ragazza e un ragazzo (entrambe liceali) che non si sono mai conosciuti, ma che sono legati attraverso i propri sogni. Una storia che inizia un mese dopo la caduta, dopo mille anni, di una stella cometa in Giappone. Come Hayao Miyazaki, di cui alcuni sostengono essere l’erede, Makoto Shinkai sa parlare di grandi temi in maniera poetica e insieme popolare, riuscendo a essere profondo, incantando il pubblico e facendo grandi incassi.

Smoke Free Tower di Daan Roosegaarde – Pechino
L’artista e innovatore olandese Daan Roosegaarde ha installato il suo enorme depuratore di aria a Pechino, e sostiene di poter “eliminare lo smog da un’intera città”. Un tentativo di ripulire lo smog in Cina, evidenziando i pericoli dell’ inquinamento atmosferico. Sostenuto dal Ministero Cinese per la Protezione Ambientale e progettato dallo Studio Roosegaarde, la torre è stata aperta a Pechino nel 751 D.Park, tappa iniziale di un tour in Cina. Il progetto Smog Free comprende una torre unja collezione di gioielli. Lo studio di Daan Roosegaarde ha iniziato a sviluppare il progetto nel 2013 e, dopo il successo del prototipo a Rotterdam, ha organizzato un tour mondiale. Con i suoi sette metri di altezza, la Torre Smog Free è il più grande depuratore d’aria in tutto il mondo. La torre genera una bolla d’aria pulita distribuendola gratis ai cittadini. Il sistema pulisce 30.000m3 d’aria all’ora tramite una tecnologia brevettata agli ioni priva di ozono, utilizzando anche energia verde.
Il governo cinese ha confermato pubblicamente il suo sostegno al progetto, e Roosegaarde sta attualmente lavorando con i funzionari del governo e i designers locali, per estenderlo e liberare tutta la città dal suo smog.

The Freebird Club
The Freebird Club è una community aperta agli over cinquanta, che si propone come un club internazionale peer-to-peer ad iscrizione, per viaggiatori e ospiti. Una specie di Airbnb tra coetanei, ma molto più attenta agli aspetti di socialità. I viaggiatori vengono accolti dagli ospiti nelle loro case private, dove trovano compagnia e momenti di socializzazione oltre che un luogo accogliente dove soggiornare. Il fondatore, il 45enne Peter Mangan irlandese, ha avuto l’idea osservando il padre settantenne accogliere gli ospiti interessati alla sua grande casa da affittare. Dopo aver testato l’idea in Irlanda e Inghilterra, l’ha lanciata all’inizio di questo mese negli Stati Uniti.

Officina della Scrittura – Torino
È stato inaugurato il 1 ottobre a Torino da Aurora, brand italiano d’eccellenza specializzato in strumenti di scrittura, il primo museo al mondo dedicato al segno, in tutte le sue forme. Ospite di una ex-filanda settecentesca, storico stabilimento delle stilografiche Aurora, il nome del museo svela il senso del progetto promosso dall’Azienda: Officina della Scrittura. Si tratta di 2500 mq dedicati alla storia della nascita e dell’evoluzione della prima forma di comunicazione non orale, quale identificazione della codificazione del segno dell’uomo, dalle pitture rupestri alle forme contemporanee di comunicazione, il museo è un mix di tecnologia e tradizione. Diverse le aree e le articolazioni degli spazi. Fra questi l’Atelier dei Maestri, che ha l’obiettivo di creare un centro di formazione per avviare al lavoro artigianale giovani talenti, e dove, attraverso pedane tecnologiche, ci si avvicina ai procedimenti tipici del lavoro manifatturiero. Nell’area dedicata all’arte moderna e contemporanea è in corso la mostra “Scripta volant”, coinvolgendo artisti che hanno particolarmente utilizzato il segno e i segni alfabetici.

Progetto Increase Decrease Casper Notenboom – Pechino
Il designer olandese Casper Notenboom ha creato una collezione di borse che si ispira al modo in cui le persone in Cina trasportano grandi pile di merci sulle loro biciclette. La collezione è stata presentata al Baitasi Remade, una mostra di progetti che rispondono alle diverse questioni sociali cinesi durante la Beijing Design Week. Il progetto Increase Decrease è il risultato dell’interesse di Notenboom per i prodotti destinati al viaggio e alla mobilità, non solo come dispositivi fisici, ma anche come sistema di costruzione. Ciascuno dei quattro zaini della serie può ospitare articoli e oggetti di tutte le dimensioni. Il grande volume interno delle borse può contenere oggetti ingombranti di varie dimensioni, facilmente stoccabili in grandi spazi trasparenti enormi e tasche di tessuto retrattile. I materiali di questi wearable permettono agli utenti di aspirare l’aria dallo spazio inutilizzato, comprimendo i sacchi in contenitori portatili e funzionali per il trasporto.

The Unusual Football Field di AP Thai – Bangkok
Nasce il primo campo da calcio non rettangolare, in mezzo a grattacieli e condomini del quartiere densamente abitato di Khlong Toei, nell’affollatissima capitale thailandese, per dare ai giovani di Bangkok un luogo dove poter giocare una semplice partita di calcetto. È stato ribattezzato The Unusual Football Field ed è il primo al mondo a non avere la caratteristica forma rettangolare. L’idea della AP Thai, una società di costruzioni, con la collaborazione dell’agenzia CJ Worx ha come obiettivo principale quello di costruire dei campi di calcio sfruttando gli spazi inutilizzati tra i palazzi: poco importa se il risultato finale sia un terreno di gioco a forma di “L” o di “U”, progettato in cemento color rosso mattone e le linee laterali dipinte di grigio.

Adobe Stock apparel
Adobe, la celebre software house americana, ha lanciato in settembre Adobe Stock’ Premium Collection, una nuova sofisticata banca immagini realizzata in collaborazione con fotografi e artisti di eccellenza. Per questa occasione la Adobe insieme all’agenzia svedese Abby Preist ha realizzato l’ironica collezione Adobe Stock apparel di t-shirt e felpe in cui le “vecchie” foto d’archivio, soprattutto quelle di dubbio gusto, diventano le protagoniste assolute. Un progetto di comunicazione pensato per dire addio a un’epoca in cui i creativi hanno spesso dovuto scegliere tra migliaia di foto sempre più standardizzate e finte, diventate oggetto di comicità involontaria sul web. La campagna ritrae modelli dalla posa assolutamente credibile, che indossano i capi della collezione le cui immagini stampate rappresentano simboli trash del nostro tempo. Il progetto è una vera chicca di ironia ma anche di marketing, che sottolinea l’assurdità di certe pose fotografiche e soprattutto l’importanza di trovare le giuste immagini pubblicitarie, scegliendo i servizi Premium proposti da Adobe.

America di Maurizio Cattelan – Guggenheim Museum – New York
Dal 15 settembre i visitatori del celebre museo di arte contemporanea possono ammirare – e volendo anche utilizzare – America di Maurizio Cattelan, un wc rivestito in oro massiccio 18 carati, collocato in uno dei bagni unisex dell’edificio. “Si tratta di un’opportunità unica e intima di ritrovarsi faccia a faccia con l’arte”, spiegano i curatori del Guggenheim. Secondo il critico del settimanale New Yorker, Calvin Tomkins, “America” (che, nelle intenzioni di Cattelan sarebbe stata ispirata alla disuguaglianza economica e concluderebbe un ciclo iniziato con la “Fontana” dadaista di Marcel Duchamp del 1917 e proseguito con la “Merda d’artista” di Piero Manzoni del 1961) può essere considerata l’opera più interessante del 55enne artista padovano.

What If You Fly di Hula per North Face
L’artista hawaiano Sean Yoro (conosciuto con lo pseudonimo di Hula), ha viaggiato tra le acque dell’Isola di Baffin, nell’Artico canadese, per dipingere sul ghiaccio il ritratto di Jesse, una donna Inuit. Questa è indubbiamente l’area più remota in cui Hula abbia mai tentato un murale, tra l’imprevedibilità e le forze della natura selvaggia, viaggiando per giorni alla ricerca di un pezzo di ghiaccio che potesse sostenere il peso, suo e dei suoi strumenti. Per lui i rischi fisici e creativi sono uno stimolo a cercare qualcosa di nuovo, qui uniti alla testimonianza personale e alla ricerca di consapevolezza sulla cultura e impronta umana locale in un ambiente mutevole, fortemente influenzato dai mutamenti climatici. Il progetto, sostenuto da The North Face (il cui mantra è Never Stop Exploring), è stato documentato in un cortometraggio diretto da Renan Ozturk e Taylor Rees di Camp4Collective, dal titolo What If You Fly.

Libro Born to run di Bruce Springsteen
“Scrivere di se stessi è un’attività divertente. Ma in un progetto così, l’autore promette di svelare al lettore il suo pensiero. In queste pagine, ho cercato di fare proprio questo”. Nel 2009 Bruce Springsteen e la E Street Band hanno suonato per il primo tempo del Super Bowl. L’esperienza è stata così esaltante che Bruce ha deciso di scriverne. Così, è iniziata la scrittura di questa straordinaria autobiografia. Nel corso degli ultimi sette anni, Bruce Springsteen si è dedicato a raccontare la storia della sua vita, portando sulle pagine la stessa onestà, umorismo e originalità delle sue canzoni. Born to run sarà una rivelazione anche per coloro che amano Bruce Springsteen, perché il libro è molto più di una autobiografia di una star del Rock. Questo è un libro per chiunque desideri essere battezzato nel fiume sacro del rock and roll. L’autobiografia di Springsteen è scritta con il lirismo di un cantautore eccezionale e la saggezza di un uomo che ha riflettuto profondamente sulle sue esperienze di vita.