Hits

Installazione Heartbeat di Charles Pétillon’s – Covent Garden- Londra

Inside Out di Pete Docter e Ronnie Del Carmen

Samsung Serif TV di Ronan e Erwan Bouroullec


Hots

The Broad – Los Angeles
Inaugurato il 20 settembre The Broad, il Museo d’Arte contemporanea sulla Grand Avenue, nel centro di Los Angeles, a poca distanza dalla Walt Disney Concert Hall e dal MOCA. Il museo, progettato dallo studio newyorkese Diller Scofidio + Renfro, accoglie la collezione di arte moderna e contemporanea di Eli e Edythe Broad, costituita da oltre 2000 opere, tra le quali capolavori di Jasper Johns, Joseph Beuys, Jean Michel Basquiat, Robert Rauschenberg, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Jeff Koons, Richard Serra, Damien Hirst, Christopher Wool, Cy Twombly, Yayoi Kusama e Jeff Wall. L’architettura di Diller Scofidio + Renfro lavora sul tema definito “il velo e la volta”, avvolgendo l’intera, massiccia, struttura che ospita l’imponente collezione con moduli e articolazioni materiche che ricordano morfologia e dinamismo di un favo, alleggerendone la percezione e presenza spaziale.

Ponte Meccano – Belfast
A Belfast, un ponte di 30 metri è stato assemblato interamente con il Meccano, il gioco di costruzione per realizzare modellini. Questa impresa, entrata nel Guinness World Records, è stata realizzata lungo il Clarendon Dock con un totale di 11.000 pezzi di metallo leggero. Il progetto, frutto del lavoro degli studenti del terzo anno della facoltà di ingegneria civile della Queen’s University, con la collaborazione dei bambini delle scuole locali, evidenzia le possibilità formative a tutto campo, come testimoniano da alcuni docenti dell’Università: “Stiamo fondamentalmente allenando i giovani, insegnando loro a pensare, a sognare. Ma sognare da soli non è sufficiente, occorre portare il progetto a un altro livello ancora”, “Investire nel futuro della nostra società non è possibile senza educazione, senza formare i giovani, esplorando i loro talenti”.

Atlante del gesto di Virgilio Sieni – Fondazione Prada – Milano
La Fondazione Prada di Milano presenta dal 18 settembre al 3 ottobre 2015 Atlante del gesto, un ciclo di azioni coreografiche concepito da Virgilio Sieni, danzatore e coreografo, direttore della Biennale di Venezia-Settore Danza e di Cango, Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza con sede a Firenze. Atlante del gesto è la prima attività d’arti performative realizzata dalla Fondazione Prada nell’intento di espandere la portata dei saperi e di approfondire altri strumenti di conoscenza e ricerca oltre l’arte. Il progetto si sviluppa negli spazi interni ed esterni del complesso architettonico progettato da Rem Koolhaas a Milano e si articola nella presentazione di cicli coreografici, in fasi di ricerca e proiezioni. Ogni occasione di studio, presentazione e rappresentazione è aperta al pubblico che può assistere gratuitamente e liberamente, spostandosi negli spazi per definire ciascuno la propria drammaturgia, il proprio “montaggio” delle azioni che compongono l’Atlante.

Saving Capitalism: For the Many, Not the Few, di Robert B. Reich
Dall’autore di Aftershock e The Work of Nations, il suo libro più impegnativo Saving Capitalism: uno sconvolgente ribaltamento del mito della forza del sistema economico americano, attualmente in crisi, e un’ipotesi di come si potrà risolvere il problema. Forse nessuno meglio dell’autore, conosce l’intersezione tra economia e politica, che ora svela essere la forma di potere e capacità di influenza, che hanno creato una nuova oligarchia americana, la contrazione della classe media e la maggiore disparità di reddito degli ultimi ottant’anni. Egli individua il cuore del problema nella venerazione americana del “libero mercato”, che ha coperto e favorito gli interessi privati nel mercato. Reich analizza le falsità sostenute da grandi Aziende dalla corruzione della democrazia americana e lo scambio tra Washington e Wall Street. Egli dimostra che le future scelte critiche non riguarderanno le dimensioni di governo, ma a favore di chi quel governo sarà: bisognerà scegliere tra un mercato organizzato per un benessere di ampio respiro o invece quello destinato alle classi superiori.

Color Block Pavilion di i29 – Amsterdam
In occasione dell’annuale design week di Amsterdam, dal 29 settembre al 4 ottobre, lo studio di design i29, in collaborazione con la rivista olandese Eigen Huis & Interieur ha presentato il progetto Color Block Pavilion. Nel grande spazio espositivo di Amsterdam Rai, è stata realizzata una istallazione di volumi, colori e superfici specchianti che hanno restituito un esperienza sorprendente, in cui le unità abitative e i prodotti sono stati proposti in un percorso da esplorare un passo alla volta, attraverso un continuo gioco di coinvolgimento emotivo e percezione multipla. Lo studio di progettazione i29, fondato nel 2002 da Jaspar Jansen e Jeroen Dellensen, ha lunga esperienza nella realizzazione di spazi, anche commerciali, in cui l’illusione ottica e l’inaspettato fanno parte integrante del progetto.

Desde Allà (From Afar) di Lorenzo Vigas – Leone d’oro al Festival di Venezia
Nel bel mezzo della caotica Caracas, il cinquantenne Armando, titolare di un laboratorio di protesi dentarie, cerca giovani alle fermate degli autobus e offre loro del denaro per accompagnarlo a casa. Allo stesso tempo, ha l’abitudine di spiare un uomo di mezza età, sapendo dove vive e cosa fa, come se avessero condiviso qualcosa in passato. Un giorno, Armando porta il diciottenne Elder, capo di un piccolo gruppo di giovani delinquenti, nella sua abitazione. Dall’incontro, nascerà un rapporto che cambierà per sempre il resto delle loro vite. Girato ora in maniera frenetica ora riflessiva e ponderata, Desde Allà segna il debutto di un autore interessante, che stupisce per come segue da lontano i suoi protagonisti senza mai sovraccaricarli, nonostante il costante pedinamento.

BB-8 droide di Sphero
Quando la Disney ha rilasciato il primo trailer di Star Wars: Episodio VII, uno dei personaggi che ha subito catturato l’attenzione del pubblico è BB-8. Questo droide su ruote si è dimostrato infatti simpatico ed adorabile. Tramite Sphero, società nota per i suoi giocattoli robotici, la Disney venderà la versione giocattolo di BB-8, il personaggio a forma di palla protagonista del prossimo episodio di Star Wars, nelle sale dal 18 dicembre. Anche se questo giocattolo si presenta su scala ridotta rispetto a quella reale, sarà senza dubbio uno dei più realistici (e simpatici) gadget sul tema Star Wars presentati fino ad oggi.

Refugees Welcome – l’Airbnb per i rifugiati – Berlino
Il sito tedesco Refugees Welcome creato per facilitare il contatto tra cittadini disposti a condividere le loro case con i rifugiati, è stato subissato dalle richieste. Descritto come “l’Airbnb dei rifugiati”, ha aiutato persone in fuga dall’Afghanistan, dal Burkina Faso, dal Mali, dalla Nigeria, dal Pakistan, dalla Somalia e dalla Siria. Più di 780 tedeschi di sono registrati su Refugees Welcome nel giro di poche ore e 26 persone hanno trovato subito alloggio in case private. Visto il clamoroso successo, i fondatori hanno cominciato a pianificare lo sbarco di Refugees Welcome in altri paesi europei. Due dei fondatori del sito, Jonas Kakoschke , e Mareike Geiling, vivono con il 39enne Bakari, un rifugiato del Mali, aiutandolo con corsi di tedesco nell’attesa di un permesso di lavoro.

Mostra Living In A Material World di Matter – Londra
Durante il Design Festival di Londra il nuovo studio di consulenza Matter si è presentato con Living In A Material World: una mostra della durata di 5 giorni, corredata da una serie di incontri, workshop ed eventi, sul tema della relazione tra i materiali, la creatività e il mondo sensoriale. Ogni giorno della mostra, in corso dal 23 al 27 settembre, è stato tematizzato su uno dei 5 sensi. Lo studio Matter si propone con un approccio innovativo di ricerca e l’obiettivo dichiarato di fare luce sui processi, spesso nascosti, che guidano la creatività applicata all’industria.

Mostra The World Goes Pop – Tate Modern – Londra
Con The World Goes Pop, la Tate Modern di Londra presenta un’esposizione, frutto di una recente ed interessante ricerca che mette in discussione la storia tradizionale della Pop Art e mostra in che modo diverse culture e movimenti artistici, da molte parti del mondo, abbiano contribuito, partecipato ed interpretato questo movimento artistico. Sono esposte circa 200 opere realizzate negli anni Sessanta e Settanta, molte delle quali esposte per la prima volta nel Regno Unito. Una storia globale della Pop Art, molto diversa rispetto a quella cui siamo abituati che – dall’Asia all’Europa, dall’America Latina al Medio Oriente fino all’Australia – crea una sorta di rete virtuale che collega diverse opere d’arte e che mostra come artisti di culture diverse si siano appropriati dello spirito Pop.