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Ultima sfilata di prêt-à-porter – Jean Paul Gaultier – Parigi


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Briefly di Tom Bassett
“Ogni progetto inizia con un brief. Ma ben pochi progetti finiscono per generare risultati eccezionali. Perché? “. Questa semplice domanda è all’origine Briefly, un breve documentario nato da un’idea di Tom Bassett, CEO di Bassett & Partners, una società che crea brief e coordina progetti in diversi campi creativi, come pubblicità, design e innovazione in generale. Le interviste includono personaggi quali Frank Gehry (fondatore di Gehry Partners), Yves Béhar (CEO di Fuseproject), Maira Kalman (illustratrice), John Jay C (Presidente di GX e Partner di Wieden + Kennedy), David Rockwell (CEO di Rockwell Group) e John Boiler (CEO di 72andSunny). Questo punto di vista unico sul design è una rara opportunità per capire come nascono le grandi idee e come il design thinking può contribuire all’innovazione.

Film “Io sto con la sposa” di Antonio Augugliaro, Gabriele del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry – 71ma Mostra del Cinema – Venezia
Il film Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry è stato proiettato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia. La pellicola racconta la storia vera del finto corteo nuziale messo in piedi da tre registi visionari, per aiutare cinque palestinesi e siriani scappati dalla guerra e sbarcati a Lampedusa, a proseguire il loro viaggio senza documenti attraverso mezza Europa. Dall’Italia alla Svezia, attraverso un’Europa solidale e goliardica che beffa i controlli frontalieri con una mascherata che ha dell’incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma nel novembre 2013. Una storia per la quale i registi, in caso di denuncia, rischiano una condanna fino a 15 anni di carcere per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il film è stato finanziato anche da 2617 produttori dal basso, rappresenta il più grande crowdfunding nella storia del cinema italiano.

Bump Mark by Solveiga Pakstaite – Regno Unito
Il rapporto sull’alimentazione delle Nazioni Unite calcola che sette milioni di tonnellate di cibo vengono sprecate nel Regno Unito ogni anno, soprattutto a causa delle inaffidabili date di scadenza. Una soluzione innovativa a questo problema è stata proposta da Solveiga Pakstaite, una 23enne laureata in design nel Regno Unito, che ha vinto il prestigioso James Dyson Award. Ha inventato un’etichetta di scadenza “bio-reattiva”, chiamata Bump Mark, che si degrada alla stessa velocità del cibo, e non si basa su tecnologie costose. Ogni etichetta infatti contiene gelatina solidificata che si “guasta” nel tempo. Quando la gelatina diventa liquida, una serie di protuberanze vengono esposte all’interno dell’etichetta, alterando la superficie dell’etichetta che si vede in modo chiaro e si sente al tatto.

Marriott Virtual Travel Experience
Marriott Hotels ha proposto un nuovo concept per la travel experience, dando la possibilità ai clienti si venire “teletrasportati” sulle spiagge di sabbia nera alle Hawaii o sulla cima della Tower 42 di Londra. Il 18 settembre a New York, Marriott ha infatti presentato una speciale cabina per il viaggio virtuale, offrendo la possibilità di un’esperienza immersiva in 4D, grazie alla tecnologia Oculus Rift. In partnership con Framestore, società di effetti visivi, Marriott ha creato una delle prime applicazioni di realtà virtuale al di fuori del settore dei videogiochi e dell’entertainment. Gli utilizzatori hanno indossato un casco per la realtà virtuale e cuffie wireless per un’esperienza di viaggio della durata di 100 secondi, che ha permesso loro di sentire anche stimoli come il caldo e il vento sulla pelle, mentre “vedevano” il luogo diverso nel quale sono stati teletrasportati.

Mostra How soon is now – Galerie Judin – Berlino
How soon is now è il nome della mostra inaugurata il 13 settembre a Berlino che ripropone e reinterpreta il tema del “tempo”, affrontato in una celebre esposizione del 1956, “This Is Tomorrow”, tenutasi presso la Whitechapel Art Gallery di Londra. La mostra, ospitata dalla Galerie Judin, coinvolge 12 studi berlinesi di architettura, design e ingegneria, invitati a fornire il loro punto di vista sulla tematica del presente e del futuro. “Dati i diversi cambiamenti sociali, economici e ambientali in relazione con l’accelerazione tecnologica, viviamo oggi un tempo inclusivo e complesso.” dicono gli organizzatori. Attraverso opere e installazioni, la mostra illustra sensibilità ed esigenze contemporanee, aprendo a riflessioni e ipotesi sul futuro.”

NEW INC – New York
NEW INC è il primo incubatore del museo dedicato ad arte, tecnologia e design. Si tratta, nel contempo, di uno spazio di lavoro condiviso e di un programma di formazione e sostegno rivolto alle professioni creative che transitano nel campo dell’arte, della tecnologia e del design. Ideato dal New Museum New York, l’incubatore è una piattaforma non-profit che promuove il costante impegno del New Museum verso nuove forme ed espressioni d’arte, nonché verso idee innovative. NEW INC fornirà uno spazio di co-working per una comunità interdisciplinare altamente selezionata composta da un centinaio di membri. Indagando nuove idee e sviluppando pratiche sostenibili, l’obiettivo principale sarà quello di fondere provocazione artistica e spirito imprenditoriale, al fine di realizzare quelle idee che ‘fanno la differenza’ nel quotidiano delle persone. Ambiente stimolante, sostegno imprenditoriale e comunità creativa sono dunque i tre driver strategici sviluppati concretamente dal progetto.

Bianchi Cafè & Cycles – Milano
Nel 2010 ha aperto a Stoccolma (attualmente, in Svezia i pdv sono quattro) il primo Concept Store della famosa azienda italiana di biciclette Bianchi. Si trattava del Bianchi Cafè & Cycles, un negozio di biciclette con annesso caffè e ristorante. Nel 2012 è stato inaugurato un nuovo spazio a Tokyo, ed ora Bianchi torna in Italia. L’azienda nasce a Milano 130 anni fa e, quindi, il Bianchi Cafè & Cycles “rappresenta un ritorno alle origini” dice Salvatore Grimaldi, presidente e proprietario di Bianchi dal 1997. L’apertura di Milano in pieno centro città (dalle 6:30 del mattino a mezzanotte, 7 giorni su 7), rappresenta un punto di svolta del progetto Bianchi Cafè & Cycles, destinato a espandersi in tutto il mondo negli anni a venire e con l’obiettivo di proporre lo “stile Bianchi” in ambienti particolarmente creativi e dalla forte personalità made in Italy. Al fascino delle biciclette si abbina il gusto del cibo e dei vini italiani.

The Epic Struggle of the Internet of Things di Bruce Sterling
“La prima cosa che dobbiamo capire”, scrive Bruce Sterling, “è che “l’Internet delle Cose non riguarda le Cose dentro Internet. È solo un’etichetta che alcuni gruppi di potere hanno coniato a proprio beneficio”. In questo saggio il famoso scrittore di fantascienza americano contesta la teoria “positiva” dell’Internet of Thing come connessione degli strumenti elettronici ed elettrici per il miglioramento della qualità della vita. Nella sua interpretazione si tratta invece di un tentativo di controllo globale che porterà a una nuova forma sociale che egli stesso definisce “feudalesimo digitale”. Facebook, Amazon, Google, Microsoft e Apple sono le 5 Corporation “non convenzionali”: i 5 Grandi che – secondo l’autore – stanno lavorando per raccogliere dati che conferiranno un enorme potere e controllo. Da “l’informazione vuole essere libera” per Sterling stiamo passando a “l’informazione su di te vuole essere libera”.

ll Cervino si illumina di rosso a 150 anni dalla prima scalata – Svizzera
Per celebrare il 150esimo anniversario della prima scalata del Cervino, la cresta Hoernli, sul versante svizzero, si è illuminata di rosso. Un’iniziativa nata dalla collaborazione tra il fotografo elvetico Robert Bösch e la Mammut (che produce attrezzatura per alpinismo). Una cordata ha raggiunto la cima del Matterhorn (il nome tedesco del Cervino) e ha posizionato luci rosse lungo il percorso della salita con un effetto magnifico visto di notte e da lontano. Il gesto apre le celebrazioni, su entrambi i versanti del monte, in occasione del secolo e mezzo da quando la vetta fu ‘vinta’ dall’inglese Edward Whymper, appena tre giorni prima della cordata interamente italiana, guidata da Jean-Antoine Carrel, che raggiunse la vetta il 17 luglio 1865.

Installazione La Prima Legge di Kipple a cura di Dan Tobin Smith – London Design Festival
Dan Tobin Smith ha assemblato nel suo studio l’installazione di 200 metri quadri intitolata “La Prima Legge di Kipple” come parte del London Design Festival 2014. L’opera si compone di migliaia di oggetti che Tobin Smith ha raccolto e che sono stati donati dal pubblico tramite il sito callforkipple.com. Gli oggetti sono ordinati cromaticamente e sono stati disposti sul pavimento in studio con tanta cura che i colori si fondono l’uno nell’altro senza soluzione di continuità: il rosso confluisce verso il marrone, il rosa e il viola; il verde mare verso i toni del turchese e del blu scuro. I visitatori possono camminare attraverso il lavoro seguendo una serie di percorsi. L’opera è ispirata sia alla seconda legge della termodinamica sia al concetto di “Kipple”, che appare nel romanzo di Philip K Dicks “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” del 1968, in seguito è stato adattato per il film Blade Runner.