Hits

Giochi islamici femminili – Iran

La possibilità di un’isola di Michel Houellebecq

Il mio nome è nessuno – Global Novel di 14 autori

Mostra SAFE: Design Takes On Risk – Museum of Modern Art – New York

Throw Down your Arms di Sinead O’Connor


Hots

Prigione disegnata dai detenuti, UK
L’architetto Will Alsop sta collaborando con un gruppo di detenuti alla progettazione della propria prigione. Alsop terrà una serie di workshops con il personale e i detenuti del carcere di Gartree, Leicestershire, in queste settimane. I partecipanti saranno invitati ad immaginare una “prigione creativa” che enfatizzi gli aspetti riabilitativi piuttosto che quelli relativi alla punizione e alla sicurezza. Il progetto è stato promosso da Rideout (Arti Creative per la Riabilitazione), società che promuove l’arte all’interno del sistema penitenziario. Il progetto, puramente concettuale, terminerà con la realizzazione di un modello tridimensionale di prigione progettato dai partecipanti.

Agua, Biennale Valencia
Mirando al mar (Guardando il mare) è l’opera dell’artista Granell Marusela realizzata per la 3a Biennale di Valencia. Un’opera che nasce da una profonda relazione dell’artista con il mare e che interpreta in modo estensivo il tema di questa edizione della Biennale, interamente dedicata all’acqua, intesa come risorsa preziosa prima ancora che fonte di ispirazione. Granell Marusela ha realizzato numerosi maxischermi, disseminati nei più diversi spazi della città, mettendo in scena 24 ore su 24 le onde del Mediterraneo: un’evocazione e un ritmo costanti a sottolineare la presenza, dovunque e comunque viva, di un ‘luogo-elemento’ e fonte di culture, relazioni, emozioni, sfide e principi vitali.

Lipstick Jungle di Candace Bushnell
Candace Bushnell, scrittrice americana, già autrice di Sex and the City, uscito nel 1996, diventata una serie televisiva di enorme successo a livello mondiale, ha pubblicato il suo nuovo romanzo, Lipstick Jungle (la giungla del rossetto). Protagoniste tre donne di successo che sorpassati i quaranta anni si confrontano con i loro limiti e le loro insoddisfazioni. In un’ intervista prima dell’ uscita del libro l’autrice ha dichiarato che le piacerebbe portare sul piccolo schermo anche le protagoniste del suo nuovo libro e, anche se fino ad ora non ha ancora firmato nessun contratto, i produttori americani avrebbero però mostrato interesse per le protagoniste di Lipstick Jungle: una regista cinematografica, un’affermata stilista e la redattrice di un’importante rivista.

Aviv Geffen a Bat Ayin, Cisgiordania
Aviv Geffen, 32enne rockstar pacifista israeliana, ha vissuto per otto giorni all’interno di Bat Ayin, una colonia ultraortodossa,vero e proprio avamposto dei territori occupati in Cisgiordania. Questa avventura, vissuta assieme a Guy Meroz, giornalista d’assalto e simbolo dei media liberal, è stata registrata e trasmessa successivamente dalle telecamere dell’emittente televisiva israeliana Yes. Pochi i momenti di riconciliazione tra Geffen e i coloni: il cantante è riuscito soltanto ad ammettere di invidiare l’idealismo degli abitanti dell’insediamento e ha accettato di registrare una canzone con Hoshan, giovane colono.

Tornado di fuoco – Il Festival di Teatro della Biennale, Venezia
Pompei – Il Romanzo della cenere è il titolo del Festival di Teatro all’interno della 37.esima Biennale di Venezia. Un Festival all’insegna della ricerca delle espressioni sommerse, spesso inaccessibili, del teatro contemporaneo, inaugurato dalla performance di Kevin Binkert, l’artista “piro-espressionista” di San Francisco, che ha aperto la Biennale con un tornado di fuoco alto 13 metri. Da sempre il fuoco incanta per la sua semplice presenza, perché è vivo e perennemente cangiante e Binkert lavora da anni con questo elemento, che plasma come una scultura, vincendo la naturale e spontanea direzione delle lingue e costringendolo ad assumere forme imposte secondo un principio di coreografia pirica. La teatralità del fuoco e la capacità dell’autore di disporne la potenza, gli consentono di proporre questa sorta di visione biblica di una colonna di fuoco.

Biblioteca dell’immigrazione, Mosca
La nuova biblioteca dell’immigrazione, inaugurata a Mosca, è un centro culturale dedicato alla storia dell’immigrazione russa. La biblioteca ospita le storie di coloro che hanno dovuto vivere in altre parti del mondo in seguito alla Rivoluzione bolscevica e ha lo scopo di salvaguardare il loro patrimonio e storia. Molti giornali, documenti e lettere che hanno fatto finora parte di collezioni private, sono stati raccolti ed esposti al pubblico. Oltre alla corrispondenza tra gli alti gradi dell’esercito, la biblioteca ospita documenti scritti da immigrati celebri come l’autore Ivan Bunin, la cantante lirica Fyodor Chaliapin e il pioniere dell’ aeronautica Igor Sikorsky.

Settimana di Agatha Christie, Londra
Una settimana di festeggiamenti per ricordare Agatha Christie (1890-1976), la maestra del giallo psicologico, è stata organizzata in Gran Bretagna. L’occasione è data dal 75esimo anniversario della pubblicazione del primo romanzo che ha per protagonista la famosa Miss Marple. Per celebrare la ricorrenza parte la prima edizione dell’Agatha Christie Week, che coincide anche con la ricorrenza dell’anniversario della nascita, avvenuta il 15 settembre di 115 anni fa. Mostre, conferenze e spettacoli in onore della popolare scrittrice inglese si sono svolti nei luoghi più cari alla Christie , a cominciare da quelli della nascita, dell’infanzia e della giovinezza. In particolare Greenway House, la casa di campagna nel Devon della scrittrice britannica, luogo in cui, a partire dal 1938 sono stati scritti alcuni dei suoi migliori romanzi, sarà aperta al pubblico in primavera, trent’anni dopo la morte avvenuta nel 1976.

Shangai Families di Hu Yang, Shanghai
Durante gli ultimi due anni, il fotografo cinese Hu Yang, ha intervistato e fotografato 500 famiglie tra locali, immigrati e stranieri che esercitano varie professioni, nelle loro case di Shanghai. I risultati sono esposti in una straordinaria mostra, intitolata Shanghai Families, che illustra attraverso il materiale fotografico le drammatiche differenze degli standard di vita nella Shanghai d’oggi. Tra le opere esposte ci sono foto di miliardari che vivono in questa città, ma anche persone che appartengono alla classe media e alle famiglie più povere. Le immagini mostrano lo status e l’ambiente abitativo delle diverse classi sociali nella Shanghai moderna, e riflettono i problemi sociali sottostanti.

Mostra I luoghi di Cook, Sidney
Cook’s sites, mostra la cui realizzazione ha richiesto 10 anni di lavoro, offre un’affascinante visione dei tre viaggi del Capitano James Cook, navigatore inglese che guidò la prima esplorazione europea del sud Pacifico. Le opere contemporanee del fotografo . Mark Adams evocano i luoghi centrali della vita e dei viaggi di Cook, dal porto inglese di Whitby dove cominciò la carriera marinara alle coste laviche ed ai templi havaiani di Kealakekua Bay dove morì, attraverso le remote ed affascinanti acque del Dusky Sound in Nuova Zelanda, i lussureggianti tropici di Tahiti e le spaigge dell’Australia del Nord. Nicholas Thomas, scrittore ed antropologo australiano, ha curato la mostra riconoscendo sia la violenza invasiva degli incontri di Cook sia i momenti di scambio culturale, di reciprocità e di scoperta.

Luce, tempo e cosmogonia due esposizioni, Svezia
In Svezia, due esposizioni esplorano il tema del tempo (anche meteorologico) e dello spazio (celeste), con gusto spiccatamente sperimentale e con vibrante poesia.
Il nuovo lavoro di Olafur Eliasson, The light setup ha trasformato gli spazi della Konsthall di Malmö in un gigantesco esperimento con la luce. La più vasta parte dell’esposizione è divisa in due differenti ambienti in cui fare esperienza della luce naturale e delle differenze, fisiche e percettive, con la luce artificiale provando direttamente il cambiamento di colore e di temperatura dato da entrambe le forme di luce bianca. Un’altra area del museo è stata inondata da un’intesa luce gialla che trasporta il visitatore in un mondo in bianco e nero. Nell’esposizione, Eliasson usa la luce come materia concreta, stimolando stati ed emozioni che evidenziano la natura, la storia e la mitologia di questo elemento. Contemporaneamente, a Stoccolma, negli spazi del Magasin 3 Stockholm Konsthall, una delle principali istituzioni svedesi per l’arte contemporanea, viene presentata Here Comes the Sun. Si tratta di una vasta esposizione collettiva sulla cosmologia, il tempo e le influenze dei corpi celesti, in cui gli artisti hanno lavorato lavorano sui diversi aspetti del tempo e del suo fluire.