Hits

Minority Report di Steven Spielberg

UP di Peter Gabriel

Frida di Julie Taymor

The Hydrogen Economy di Jeremy Rifkin

The Rising Tour di Bruce Springsteen


Hots

Oasis di Chang-dong Lee
Film coreano dedicato alla marginalità e alla difficoltà di comunicazione, che esprime una grande sensibilità nell’ascolto e nell’apprezzamento della diversità. Un giovane disadattato appena uscito dal carcere incontra una ragazza spastica e ne rimane affascinato, riuscendo a stabilire un tenero rapporto di complicità che non viene compreso dal mondo “fuori”. Una parabola intensa che ricorda Parla con Lei di Almodovar, pur proponendo al posto dell’ironia una lettura tutta orientale del tema.

The tracker di Rolf de Heer
Film australiano girato nel cuore del continente, in cui vengono sottolineate le drammatiche differenze tra due visioni del mondo (quella bianca e quella aborigena) che si confrontano nel rapporto di apparente sottomissione della seconda nei confronti di un padrone che pur avendo in mano le leve del potere viene sconfitto sul piano della profonda armonia con il mondo esterno, e della capacità di “bilanciare” le proprie energie nei confronti del cosmo.

IVANAhelsinki
Marchio finlandese che nasce come produttore di articoli da campeggio e fiammiferi si mette a fare moda. Il fondatore è Ivan J. Paolovski, un russo emigrato a Helsinki nel 1938, allora occupata dai russi. Fonda la fabbrica di fiammiferi più a nord del mondo. Il suo progetto segue l’idea di una vita ascetica e ritirata, ideale appoggiato anche dai suoi lavoratori, che ogni sabato decidono di andare assieme a fare camping. La fabbrica diventa talmente grande da occupare un intero quartiere della città, dando vita a quella che oggi è conosciuta come East Helsinki. Da qualche anno con questo marchio si produce anche abbigliamento, dalle forme semplici e comode, dall’aspetto grezzo e spartano, con stampe monocrome in verde e rosso, con un’allure che rispetta le origini sovietiche del marchio.

TATA-NAKA
Questo giovane marchio di abbigliamento è disegnato da due gemelle, Tamara e Natasha Surguladze, diplomate stiliste presso la prestigiosa St. Martin’s di Londra. La loro ispirazione principale e costante è la vita quotidiana della Georgia, la loro terra di origine: la carta da parati della stanza della madre, le case di campagna in rovina, le rose dei giardini. Il filo conduttore della collezione AI 2003 -recentemente presentata alla London Fashion Week- è un film d’avanguardia georgiano: alcune immagini rubate allo schermo sono la gallina, una donna con un fazzoletto in testa, una macchina volante. Questi temi ricorrenti nelle stampe e nelle forme degli abiti, danno alle donne una silhouette semplice e femminile, un tocco di understatement e di relax. I colori sono definiti ma non squillanti e vanno dal verde menta al baby blue, dal giallo paglierino al rosa cipria, quasi sempre su basi bianche.

Cioccolaterie a Milano
Golosi di tavolette, creme spalmabili e praline: il vostro non è un vizio, ma una virtù. Raffinatezza, buongusto e “sofistication”, chi meglio di queste parole è in grado di descrivere il mondo del cioccolato? Eroe in ogni sua forma e autentico piacere per il palato: da solo, accompagnato, in polvere, con nocciole o senza, in tazza e al peperoncino per ricordare la sua tradizione olmeca. Qualcuno ha osato usarlo nella pasta, con le carni rosse e negli aperitivi più alla moda sciolto su spiedini di fragole e melone. Del resto era o non era il cibo degli dei? Il nuovo ingresso nel panorama delle cioccolaterie è Richart, che ha inaugurato la propria sede milanese il 26 settembre.

Industrious Designers
La Mostra evento ospitata per il secondo anno nei quartieri delle mostre culturali organizzate nell’ambito della Fiera Abitare il Tempo di Verona, diventa continuativa. L’energia creativa e contrastante dei progettisti israeliani offre infatti un continuo processo di riflessione fra l’identità globale del design e identità locali ed emergenti che diventano motore di innovazione. Si tratta di un evento da osservare in quanto specchio dell’evoluzione di un design avanzato e, in parte non ancora condizionato dal mercato e dalle grandi aziende internazionali.

WHITE 27-30 Settembre 2002
Si è tenuta per la quinta volta a Milano la fiera espositiva White. In contemporanea con i classici eventi della moda: l’iniziativa risponde per la prima volta alle esigenze di produttori e designers non facilmente iscrivibili nelle fiere tradizionali. Attraverso un percorso di selezione vengono infatti esposti marchi già conosciuti (Robert Clergerie, Evisu…) e designers emergenti. L’esposizione attraversa le barriere merceologiche tradizionali utilizzando il filo conduttore dell’innovazione e di uno sguardo laterale ai mercati tradizionali concentrando su di se l’attenzione della stampa specializzata. Sebbene, a differenza del Salone, l’evento mantenga la connotazione di chiusura alla città e ai visitatori non di settore, questa esperienza può essere considerata un primo esempio di “impollinazione” tra i due universi (fashion e design), di matrice istituzionale.

Healthy Bites Grill
Non c’è grasso che macchia il sacchetto. Le patatine fritte non sono fritte. I polli sono allevati all’aperto. E gli hamburger sono fatti di muscolo di bisonte. L’ Healthy Bites Grill ha aperto il 27 settembre il locale di Bocan Raton (Florida), quasi negli stessi giorni in cui un uomo di New York faceva causa a quattro catene di fast-food incolpandole della sua grassezza. L’idea di base è semplice: fare del fast-food ma salutare. Si paga un po’ di più e si aspetta qualche minuto, ma niente è precotto. Il gioco di luci è da designer e i tavolini sono del colore dei pomodori,degli zucchini e delle melanzane. Il successo di pubblico è clamoroso: stanno arrivando richieste per aprire altri Healthy Bites Grill da ogni parte del mondo, dal Giappone al Kuwait.

Bookcrossing
Liberare i libri. Non abbandonandoli come cani sulle autostrade, ma spedendoli per il mondo a caccia di lettori, monitorati passo passo sul web. ” questa l’ultima moda del piccolo popolo dei lettori italiani, contagiato dal fenomeno, nato oltreoceano, del “bookcrossing”. Si chiama così l’iniziativa lanciata, nell’aprile dell’anno scorso, da un quasi quarantenne di Kansas City, Ron Allen Hornbake, che è il papà di www.bookcrossing.com, che ha come slogan This is your happy place. E se i libri, a differenza di, o insieme al denaro, possono dare la felicità, allora è giusto condividerla. Perché books just wanna be free. In che cosa consiste il bookcrossing? Significa semplicemente scegliere un romanzo, o un saggio, che si desidera far apprezzare, o detestare, ad altri. Sconosciuti. E lasciarlo in un qualsiasi luogo, dall’aeroporto al bar sotto casa. Non prima di aver attaccato la speciale etichetta, che si scarica dal sito americano. Un libro con gambe, con un numero d’identificazione, che avverte che non è abbandonato, ma fa parte di “bookcrossing”. Perciò si consiglia di leggerlo e di riaffidarlo ad altri. In Italia, lo slogan “liberare i libri” prende sempre più piede,infatti è il paese dove sono stati liberati più libri dopo Stati Uniti, Australia e Canada.

Referendum sull’oro
Il 22 settembre i cittadini elevetici, tramite referendum, sono stati chiamati a pronunciarsi sull’utilizzazione di 1300 tonnellate di riserve auree di cui la Banca nazionale non ha più bisogno ai fini della sua politica monetaria. Due le possibili opzioni presentate agli elettori: destinare il controvalore dell’oro all’AVS (fondo di solidarietà svizzero, assimilabile ad un fondo pensione) secondo un progetto di iniziativa popolare ispirato a criteri di solidarietà, o viceversa destinare le risorse ai Cantoni e alla Federazione e solo in parte all’AVS, come da controprogetto alternativo presentato dal Consiglio federale. Il voto popolare ha respinto entrambe le ipotesi lasciando di fatto inalterata la riserva eccedente, il cui utilizzo rimane tuttora da definire. L’esito del referendum indica comunque una flessione dell’inclinazione all’impegno in termini solidaristici e umanitari del popolo svizzero, caratteristica costantemente autoriferita dai cittadini della Confederazione.