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Kailash Satyarthi e Malala Yousafza – Premi Nobel per la Pace 2014

Mostra di Anselm Kieferz – Royal Academy of Arts – Londra

Inaugurazione Bio Museo di Frank Gehry – Panama


Hots

Mexico: The Cookbook di Margarita Carrillo Arronte – Stati Uniti
Mexico: The Cookbook, scritto da Margarita Carrillo Arronte e pubblicato da Phaidon – editore internazionale specializzato in arti creative, dal design alla moda, dalla fotografia alla gastronomia – è un nuovo volume enciclopedico con 700 ricette provenienti da ogni parte del Paese. Illustrato con 200 fotografie a colori, il libro mostra la ricchezza e la varietà di gusti della cucina messicana, che non è mai stata così di moda come ora. Questa sorprendente collezione nasce da 30 anni di esperienza dell’autrice in ricerca, insegnamenti e preparazioni culinarie messicane. Per il lancio negli Stati Uniti, il 28 Ottobre, in occasione del National Taco Tuesday, Phaidon ha organizzato un evento con 11 taco trucks in diverse località per poter “avere un assaggio di Mexico: The Cookbook”.

Campagna The Perfect Body di Victoria’s Secret
Per lanciare la nuova linea di reggiseni chiamata Body, l’azienda statunitense di biancheria intima super sexy, Victoria’s Secret, ha deciso di proporre una campagna con maxi-manifesti su cui appaiono le famose modelle soprannominate Angels, sorridenti e magrissime nei loro completi intimi, con il claim “The Perfect Body” (il corpo perfetto). Questa frase ambigua ha spinto tre studentesse di Leeds a lanciare una petizione su change.com chiedendo alla società di modificare il testo, e dicendo no agli standard imposti da Victoria’s Secret e dai suoi “Angeli” anoressici nella campagna. Dopo il lancio della petizione, anche su Twitter e Instagram è partita una contro-campagna di decine di donne. Più di 20.000 persone hanno firmato la petizione chiedendo Victoria’s Secret di chiedere scusa per la comunicazione “irresponsabile,” e “offensiva per il corpo femminile”.

Progetto Les Passages Insolites (Passaggi insoliti) a cura di EXMURO – Quebec
Sei opere temporanee d’arte pubblica, vivaci ed accattivanti, giocano a nascondino con i visitatori nei quartieri del Old Port, Place Royale e Petit-Champlain di Quebec. Giovani architetti, designer e studenti del Quebec hanno presentato i propri lavori per il progetto Les Passages Insolites (I Passaggi Insoliti), concepito dall’ EXMURO Arts Publics. Finanziato dal Comune di Quebec con 250.000 dollari, il festival d’arte vorrebbe rimodellare il modo di pensare i quartieri, facendo pensare al rapporto con gli spazi pubblici, mostrando progetti che interagiscono con gli utenti in giro per la città, trasformando l’ambiente urbano in un luogo avventuroso. “Il nostro campo di gioco è la città. Voglio creare una sorpresa. Voglio che la gente scopra un nuovo modo di vivere la città”, ha spiegato Vincent Roy, direttore artistico di EXMURO.

Installazione Musings on a glass box – Fondation Cartier – Parigi
La Fondation Cartier pour l’art contemporain continua le celebrazione del suo 30° anniversario con una installazione creata dallo studio interdisciplinare di design Diller Scofidio + Refro. Per la prima volta nella storia dell’istituzione, l’edificio progettato da Jean Nouvel viene utilizzato come materia prima per un lavoro artistico. Musings on a glass box occupa l’intero piano terra, generando un coinvolgente e accattivante ambiente diviso tra i due spazi delle gallerie adiacenti, stimolando riflessioni su trasparenza, percezione e la relazione personale con lo spazio. Utilizzando un cliché di time lapsed, il progetto inizia con una goccia d’acqua che cade dal soffitto: una perturbazione maliziosa che contribuisce a un effetto di straniamento spaziale. Le due gallerie al piano terra sono interconnesse in un ciclo di feedback. I piccoli gesti nella grande galleria vengono amplificati in quella più piccola, rendendo inquietante il familiare e trasformando il banale in grottesco.

Nuove banconote, tra pixel e tradizione – Norvegia
La Norges Bank, in collaborazione con il governo norvegese, ha indetto un concorso aperto alle agenzie e agli studi di design più importanti del Paese, per ridisegnare le nuove banconote che saranno stampate a partire dal 2017. Il tema assegnato era il mare, elemento chiave della storia norvegese. La giuria (composta da un solo membro della banca e cinque esperti di design) ha premiato due progetti, che la banca norvegese ha pensato di riunire, assegnando un lato della banconota a ciascun vincitore. Per il fronte delle banconote sarà usato il disegno proposto dallo studio The Metric System, più classico ed elegante, per il retro sarà usato il disegno “pixeloso”, molto originale, dello studio di architettura Snøhetta, uno dei più prestigiosi e apprezzati al mondo. Secondo la giuria, combinare lo stile più classico con lo stile più innovativo dei pixel, darà alle banconote un aspetto moderno nel rispetto della tradizione.

Ristorante Ruben di Pellegrini – Milano
A Milano è stato inaugurato recentemente il ristorante Ruben che offre pasti completi – quasi gratuiti – alle persone con problemi sociali: camerieri in giacca e cravatta, menù vario e “da gourmet”, ambiente fresco e luminoso per una cena che costa solo 1 euro. Ogni giorno vengono serviti 500 coperti destinati a genitori separati, disoccupati, parenti di pazienti ricoverati in ospedale e altro ancora. Il locale è stato voluto e finanziato da Ernesto Pellegrini, ex Presidente dell’Inter e imprenditore della ristorazione collettiva. 50 anni fa Pellegrini aveva conosciuto Ruben, un contadino morto da clochard dopo una vita di lavoro. Perché non esistano più altri “Ruben” è stato messo a punto il progetto milanese. “Per noi il pasto è soprattutto un momento da condividere e dal quale partire per ricostruire un percorso di autonomia e dignità”, si legge nel sito della Fondazione Pellegrini. Per accedere al servizio bisogna fare domanda e, nel caso, si riceverà una tessera di Ruben.

The Candy Project
Nasce The Candy Project, da un’idea dello chef Andoni Luis Aduriz del ristorante stellato Mugaritz che, durante i suoi viaggi intorno al mondo, ha notato come la diversità delle culture gastronomiche si rifletta anche sulle caramelle per bambini. Insieme a Inaki Martinez de Albeniz, sociologo dell’Università dei Paesi Baschi, all’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo e a Slow Food International, Andoni ha trasformato l’idea in un progetto collettivo grazie al quale indagare più a fondo gli aspetti socio-culturali del consumo di caramelle nelle diverse società, creare una vera e propria mappa mondiale delle caramelle e in futuro avere sufficienti informazioni per migliorarne le ricadute sull’alimentazione.

Mostra de ida y vuelta di Lance Wyman – Museo Universitario di Arte Contemporanea – Città del Messico
Nel corso degli ultimi cinque decenni, la figura di Lance Wyman rappresenta una pietra miliare del design contemporaneo, e il suo lavoro è diventato una componente essenziale per la comprensione della cultura visiva del nostro tempo. Ampiamente riconosciuto, il lavoro di Wyman si basa sul dialogo con il contesto socio-culturale che avvolge i suoi progetti. Ogni icona, ogni linea, ogni immagine risponde ad un intenso scambio con l’ambiente, generando una grammatica visiva che è strettamente legata alla realtà locale e profondamente radicata nell’immaginario collettivo del luogo. La mostra De ida y vuelta (Coming and Going) al MUAC si concentra sul cuore della sua opera: il design come un concetto urbano. La presenza delle sue icone è vivissima nell’immaginario messicano, e la sua opera segna un prima e un dopo nella storia del design nazionale. I progetti in mostra sono stati selezionati per la loro influenza sulla identità visiva della vita urbana in Messico e in tutto il mondo.

The Sound of COS di Lernert e Sander
Il retailer svedese COS ha ingaggiato i registi olandesi Lernert Engelberts e Sander Plug per la realizzazione del cortometraggio dal titolo “The Sound of COS“, che guida lo spettatore alla scoperta dei tessuti utilizzati dal marchio per la collezione Autunno/ Inverno 2014. Il video, in meno di due minuti, riproduce in modo fantastico ed innovativo i suoni prodotti dalle persone mentre si vestono. Il duo olandese adotta le tecniche dei rumoristi, utilizzando oggetti di uso comune quali vasi di fiori, ombrelli, sale, catene in acciaio.

Mostra Woman Fashion Power Design Museum – Londra
Dal 29 ottobre 2014 al 26 aprile 2015, il Design Museum di Londra dà la possibilità di vedere come principesse, modelle, amministratori delegati e designer hanno utilizzato la moda per definire il loro ruolo nel mondo. Women Fashion Power è dunque una mostra che guarda agli ultimi 150 anni di storia, attraverso le scelte che le donne hanno fatto attraverso la moda. Concepita da Zaha Hadid e co-curata da Colin McDowell (storico del costume) e Donna Loveday (curatrice del Design Museum), presenta pezzi iconici quali le scarpe di Christian Louboutin, un abito smoking disegnato nel 1966 da Yves Saint-Laurent, un abito da sposa “Conceptual Chic Punk” di Zandra Rhodes, il tailleur di Margaret Thatcher, una serie di accessori e abiti di Elsa Schiaparelli.