Hits

Primo Consiglio dei ministri subacqueo – Maldive

This Is It – Michael Jackson

Presentata la medaglia delle Olimpiadi invernali 2010 – Vancouver

Picnic sull’Harbour Bridge – Sidney

Frontier di Doug Aitken – Enel Contemporanea – Roma


Hots

Il Museo dell’innocenza di Orhan Pamuk
Recentemente presentato a Milano presso il Teatro Parenti dallo stesso autore, Il museo dell’innocenza è un originale progetto che intreccia i temi affrontati in libro e un luogo fisico, un museo che è in corso di realizzazione a Istanbul. Hanno entrambi lo stesso titolo e fanno riferimento alla trama del libro. Si narra di una storia di amore “incompiuta”, in cui i protagonisti si amano appassionatamente, ma non vivranno mai assieme. Kemal, scopre che nella vita reale la felicità non è sostenibile e decide di amare “innocentemente” la sua adorata Fusun da lontano, e le dedica un luogo della memoria, un museo che raccoglie tutti gli oggetti che evocano anche piccoli dettagli del quotidiano in relazione alla donna amata. A Istanbul effettivamente l’autore sta raccogliendo in un museo questi oggetti. Il confine tra realtà e immaginazione si sposta alla ricerca di un senso nuovo dell’esistenza.

Brotherhood di Nicolo Donato / Dance with the Devil di Ottmar Hoerl
Brotherhood, diretto dal regista danese di origine italiana Nicolo Donato, ha vinto il premio per il miglior film al Festival di Roma. La storia racconta la relazione segreta tra due membri di un gruppo neo-nazista a Copenhagen: Lars (Thure Lindhart), un ex-militare, si innamora del suo mentore Jimmy (David Dencik) dopo essere entrato nel gruppo di razzisti. Dato che i nazisti non sono certo noti per avere simpatie gay, la loro relazione diventa piuttosto rischiosa.
A Straubing, vicino a Monaco, l’artista tedesco Ottmar Hoerl ha realizzato un’installazione di 1250 gnomi che fanno il saluto nazista. Con quest’opera, intitolata Dance with the Devil (Danza con il diavolo), l’artista intende fare un commento satirico sull’ascesa del nazismo id Germania.

Mostra House of Cars – National Building Museum – Washington
Il parcheggio rappresenta, in tutte le realtà metropolitane contemporanee, un problema a cui negli ultimi 100 anni il design ha cercato di fornire soluzioni innovative e intelligenti. House of Cars: Innovation and the Parking Garage è la prima grande mostra che esplora la storia del parcheggio e del garage stimolando la riflessione sul design e le soluzioni innovative per il futuro del settore. La mostra, in programma al National Building Museum di Washington, espone le differenti sfaccettature di questa tipologia costruttiva, presentando l’aspetto dell’innovazione, i progetti di alcuni dei più noti architetti del 20° secolo, e il ruolo giocato nel planning metropolitano, anche in termini di sostenibilità e responsabilità.

Baby Einstein Disney rimborsa le famiglie
Disney ha recentemente annunciato che rimborserà le famiglie americane che hanno acquistato il popolare “gioco educativo” Baby Einstein, arrendendosi alla valanga di proteste scatenate dalla ricerca della Washington University che ha dimostrato come i bambini tra gli 8 mesi e i due anni che utilizzano il gioco accumulano un ritardo di apprendimento del vocabolario tra le sei e le otto parole al giorno. Allo studio, pubblicato su una prestigiosa rivista di pedagogia, l’azienda ha cercato di rispondere asserendo che lo stesso Einstein aveva un ritardo nello sviluppo del linguaggio, ma questo non è stato sufficiente per bloccare la protesta di genitori ed esperti. La Disney oggi si prepara ad affrontare le recriminazioni di milioni di genitori nel mondo che chiedono lo stesso trattamento delle famiglie americane.

Dennis Hopper e Hogan
Il regista Dennis Hopper ha trasformato il suo capolavoro “Easy Rider” in una scarpa. Una nuova versione della sneaker Interactive, icona del marchio Hogan, è infatti arrivata nei negozi a fine ottobre, in una versione limitata a soli 99 esemplari. In occasione del lancio, Hopper ha partecipato ad un evento nel flasghip di Rue du Faubourg Saint-Honoré a Parigi, dove ha firmato alcune copie del suo libro “Dennis Hopper, Photographs 1961-1967”, prodotto ad hoc in un’edizione limitata di 1500 copie. Il volume ben rappresenta lo spirito di “urban biker” proprio del brand, con una selezione di immagini scattate in 20 anni e scelte in collaborazione col noto gallerista Tony Shafrazi. Le immagini coprono tutta la carriera fotografica di Hopper, con una particolare enfasi sugli anni ’60.

Le api tra realtà scientifica e rappresentazione letteraria – Università di Urbino
Le api tra realtà scientifica e rappresentazione letteraria e artistica è un convegno di studi interdisciplinari tenutosi presso l’Università di Urbino il 29 e il 30 ottobre. Un evento che spazia tra natura e cultura, approfondendone le diverse relazioni, espressioni e influenze anche a livello di immaginario artistico. Il convegno, articolato nelle sezioni “Le api fra rito e simbolo”, “Le api e la comunicazione”, “Le api nella letteratura”, “Le api nello schermo”, si è chiuso con la tavola rotonda su “Le api tra scienza e filosofia”. All’interno del percorso, la conferenza-spettacolo “La danza delle api” per evidenziare come la stessa esprima un modello biologico di intelligenza connettiva, come quella delle reti, condizione che oggi si espande attraverso il web 2.0 e le smart grid, le reti intelligenti.

Goby
Goby è un nuovo motore di ricerca lanciato dal matematico bostoniano Mark Watkin e con l’obbiettivo di diventare il Google dello svago e del divertimento. Il concetto è semplice: basta dire a Goby dove si vuole andare, cosa si vuole fare e quando e il motore di ricerca fornisce una risposta, sia essa una sagra, un concerto jazz o un evento letterario. Goby utilizza un sistema che combina l’intelligenza umana con quella artificiale e i dati ottenuti in tempo reale da 500 aggregatori di settore. Così riesce a fornire al webnauta informazioni relative a oltre 200 categorie di attività per il tempo libero: dagli sport estremi all’intrattenimento familiare passando per le serate di poesia, musica e teatro. Ed essendo un motore intelligente, è in grado di creare un profilo del navigatore e raffinare le sue capacità di ricerca man mano che lo si usa.

Denver Westword cerca critico di marijuana – USA
La rivista Westword, di Denver, nel Colorado, sta cercando un critico di marijuana. Il nuovo critico, che pubblicherà le sue valutazioni on-line, avrà il compito di consigliare ai lettori dove acquistare il “fumo”. Lo stato del Colorado è uno dei 14 Stati americani nei quali è possibile fumare marijuana per scopi medici, per alleviare il dolore collegato a patologie croniche: soltanto a Denver, i punti vendita autorizzati di spinelli sono un centinaio. Per questo motivo una delle condizioni per poter partecipare alla selezione era quella di avere una malattia che giustificasse l’utilizzo di questa droga per fini terapeutici. In tutto, hanno risposto all’annuncio in 120, dai 20 ai 50 anni di età.

Corpo Automi Robot. Tra arte, scienza e tecnologia – Museo d’Arte – Lugano
Allestita presso le sedi del Museo d’Arte e di Villa Ciani di Lugano, la mostra Corpo, automi, robot. Tra arte, scienza e tecnologia affronta con un approccio interdisciplinare il rapporto tra il corpo umano e la rappresentazione che di esso è stata data da parte delle arti, della scienza e della tecnologia, soprattutto per quanto riguarda la dinamica dell’imitazione del corpo (con gli automi) e della sua sostituzione (con i robots). La complessità e le meraviglie del funzionamento del corpo umano sono state oggetto di studio e fonte di ispirazione per le invenzioni delle arti e i progressi della scienza fin dall’antichità. Gli spunti per articolare l’esposizione sarebbero molteplici, ma i curatori si sono concentrati sul tema del “corpo”. Attraverso il rapporto imitazione/sostituzione si arriva a dimostrare la sostanziale contiguità tra corpo e suo sostituto artificiale, fino all’innesto della tecnologia sul corpo.

Làgrimas de Eros – Museo Thyssen-Bornemisza – Madrid
La mostra Lágrimas de Eros (Le lacrime di Eros) al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid esplora il rapporto tra desiderio sessuale e la morte, Eros e Thanatos, nelle arti visive. Il tema è ispirato dalle idee sull’ erotismo dello scrittore francese Georges Bataille, descritte nel suo ultimo libro, Les Larmes d’Eros (1961). L’attenzione si concentra prevalentemente sulla pittura e scultura europea del 19° secolo, ma la mostra riguarda anche periodi precedenti, in particolare, il Barocco, con Rubens e Bernini. Comprende 121 opere, da dipinti e sculture fino a fotografie e video, disposte in diverse sale, ciascuna dedicata ai miti di Eros.