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Calendario Pirelli 2017 di Peter Lindbergh

Spot Tornando a casa per Natale – Aeroporto di Heathrow – Regno Unito


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25 Mq di Siria – Ikea – Slependen – Norvegia
I clienti del negozio Ikea di Slependen in Norvegia, accanto ai tradizionali ambienti patinati del marchio, hanno potuto visitare per pochi giorni un piccolo appartamento in mattoni di cemento a vista e con materassi per terra, un’istallazione che replicava una casa della periferia di Damasco, allestita per far immergere la clientela nella quotidianità di chi vive il conflitto siriano. L’abitazione di 25 mq2, riproduzione quasi fedele della casa di Rana e della sua famiglia composta da 9 persone, racconta la storia attraverso i tipici cartellini Ikea attaccati sui pochi oggetti sparsi nella casa, per sensibilizzare sulla guerra in Siria, un problema lontano, ma pur sempre presente. Il progetto è stato realizzato dall’agenzia pubblicitaria POL, in collaborazione con la Croce Rossa, ed è parte di una campagna di raccolta fondi per un’associazione non profit siriana.

Lego Store – Milano
Sabato 12 novembre è stato inaugurato il Lego Store di Milano che, con i suoi 270 mq distribuiti su due livelli, è il più grande negozio italiano dell’azienda danese di mattoncini in plastica. Dalle vetrine attirano l’attenzione le sculture realizzate in Lego da Riccardo Zangelmi (unico scultore ufficiale Lego Italia) mentre all’interno è presente una riproduzione tutta di Lego del Duomo di Milano. L’azienda ha l’obiettivo di far entrare in contatto il consumatore con un’esperienza di acquisto creativa. Sono, infatti, presenti il Digibo che – avvicinando la confezione acquistata – consente di visualizzare con un rendering 3D la realizzazione del proprio modellino Lego, il Lego Minifigures Scanner, che permette di vedersi “trasformato” in una minifigura di Lego. È stato realizzato anche un Immersion portal, uno spazio costituito da una grande teca trasparente dove è possibile entrare per ammirare più da vicino speciali ambientazioni realizzate rigorosamente in Lego.

Film Come Together di Wes Anderson per H&M
In occasione del lancio della collezione Holiday 2016, H&M ha commissionato al grande regista Wes Anderson la realizzazione di un corto, Come Together, che in poche settimane ha collezionato oltre 8 milioni di visualizzazioni. Wes Anderson, regista e autore di capolavori come Grand Budapest Hotel e Moonrise Kingdome è noto inoltre per aver creato l’interior design del Bar Luce della Fondazione Prada a Milano. Come Together racconta in modo poetico e surreale di una festa improvvisata la notte di Natale che si svolge su un treno bloccato a causa della neve. Protagonista del corto è Adrien Brody che, per l’occasione, veste il ruolo del simpatico e amabile capotreno in divisa. L’attore ha dichiarato durante le riprese: “Questa storia è più che mai attuale in questo momento, in cui tutti potremmo fare molto abbracciando uno sconosciuto”. Un messaggio semplice quanto importante che arriva dritto al cuore in uno scenario da sogno, elegante, coloratissimo e in pieno stile Anderson e con una colonna sonora iconica: Happy Xmas (War is Over!) di John Lennon e Yoko Ono.

Huawei Christmas Concert 2016 – Roma
Huawei in collaborazione con Oxfam Italia, ha festeggiato il Natale con un evento di beneficenza all’Auditorium della Musica di Roma, uno spettacolo del performer Matthew Lee, pianista e cantante. Chi ha partecipato ha sostenuto, insieme a Huawei che ha fatto anche una donazione, l’iniziativa “Make the Link, Technology Supporting Emergencies”. Si tratta di un progetto di formazione per gli studenti italiani, il cui scopo è quello di sviluppare le loro competenze scientifico-tecnologiche, e mostrare come si applicano nelle operazioni di soccorso alle popolazioni vittime di conflitti e calamità naturali.

Mostra Fear and Love: Reactions to a Complex World- Design Museum – Londra
Il 24 novembre, negli spazi di Kensington High Street – nella ex sede del Commonwealth Institute – ha riaperto il museo dedicato al design e all’architettura più seguito al mondo (3,4 milioni di follower su Twitter): il Design Museum di Londra. Si tratta di uno spazio triplicato rispetto al precedente: 10mila mq, non solo per mettere in scena progetti e oggetti, o raccontare contesti e processi, ma anche per consolidare e rilanciare la propria visione e piena partecipazione alla cultura contemporanea. La prima mostra, Fear and Love. Reactions to a Complex World, presenta undici nuove installazioni di alcuni tra i designer e architetti più innovativi. Queste opere, commissionate di recente, esplorano un ampio spettro di questioni che definiscono il nostro tempo, tra cui: la sessualità in rete, robot senzienti, slow fashion e nomadi stanziali. La mostra sottolinea come il design sia profondamente legato non solo al commercio e alla cultura, ma anche a profonde motivazioni connesse a paura e amore. É un progetto multidisciplinare e di respiro globale, che punta a catturare lo stato d’animo del presente e consacrare il Design Museum come la casa del dibattito sul design.

Campagna #Ittakescourage di Ray-Ban
Dal 14 al 17 novembre il Ray-Ban è stata presente all’interno della fermata della metropolitana Duomo di Milano con una affissione sul mondo Unplug, un incentivo a disconnettere i propri cellulari per ricollegarsi con la realtà. La campagna di comunicazione internazionale #Ittakescourage, lanciata a maggio del 2016 e pianificata da OMD, parla del coraggio di essere se stessi e affronta il tema della tecnologia nell’era degli smartphone, dei device e dei social network. Incoraggia ognuno a riflettere e ad agire rimuovendo gli schermi digitali davanti ai propri occhi per poter riacquistare una visione chiara del mondo reale e riconnettersi ad esso attraverso l’interazione umana. La campagna di comunicazione Unplug oltre ad essere veicolata nel mondo offline, è anche online e sui social. Sul sito ufficiale di Ray-Ban è stata documentata l’esperienza Unplug di sette giovani digital influencers, che hanno vissuto 48 ore in un’area priva di segnali radio e di Wi-Fi a Green Bank, West Virginia, una cittadina che offre ogni comfort ad eccezione del Wi-Fi e di qualsiasi dispositivo digitale.

Museo Pino familia museum di Moon Hoon – Seoul
L’architetto coreano Moon Hoon ha realizzato un museo per una collezionista di Pinocchio vicino a Seoul. Situato su un appezzamento irregolare di terreno, Pino Familia è composto da tre edifici, ognuno con il proprio programma e identità distinta. È stato progettato per un appassionato collezionista di oggetti legati al personaggio del libro per bambini il cui naso cresce in corrispondenza con la disonestà. Moon Hoon ha organizzato il museo in tre edifici blindati che circondano un cortile erboso contenente uno stagno e un treno sopraelevato in miniatura. Una grande torre di burattini sovrasta la linea del tetto del museo. Il primo edificio è utilizzato per esibire i Pinocchi del collezionista, il secondo è dedicato ad altri personaggi del racconto, e il terzo ospita un negozio, un caffè e l’auditorium per eventi. Ciascuno degli edifici è stato battezzato con un riferimento alla favola di Pinocchio: Onde e balena, la favola di balena e la fontana naso.

Mostra Insecurities: Tracing Displacement and Shelter – MoMA – New York
La mostra Insecurities: Tracing Displacement and Shelter (Insicurezze: spostamenti, sfollamenti e rifugi) al MoMA di New York esplora come viene affrontato il problema di oltre 60 milioni di persone tra profughi, richiedenti asilo, e sfollati. Viene esibita una serie di oggetti e progetti quali Better shelter, la struttura modulare di emergenza progettata dalla Fondazione Ikea e dalla UNHCR, oltre a progetti dello studio Teddy Cruz + Forman, Henk Wildschut, Reena Saini Kallat e Tiffany Chung. La mostra, organizzata dal curatore Sean Anderson e Arièle Dionne-Krosnick, del Dipartimento di Architettura e Design del MoMA, si concentra su condizioni abitative che hanno poco in comune con la nostra idea di “ambiente costruito”. Cosa succede quando gli allontanamenti forzati si scontrano con l’ immaginario convenzionale? La parola insicurezza tende a scontrarsi con il concetto di casa, se associato alla protezione e sicurezza che da questa ci si attende.

Arianna il Robot bibliotecario – Canegrate – Italia
Immaginare un aiutante robotizzato che ci accompagni tra gli scaffali per raggiungere il libro giusto non è più una visione tanto futuristica. Presso la biblioteca di Canegrate, aderente al CSBNO – il maggiore circuito italiano di biblioteche associate – il gruppo di makers di StuffCube sta progettando Arianna, il robot da biblioteca è in grado di muoversi sul pavimento e andare dove gli viene richiesto. Il prototipo zero di Arianna usa due motori stepper derivati da dei lettori CD. Le ruote vengono invece da una scatola del Meccano. I supporti sono lamiera di allumino taglia e piegata. Il progetto è in via di sviluppo e la parola d’ordine è cooperazione: chiunque voglia contribuire con nuove idee.

Mostra What I Like di Molly Goddard – NOW Gallery – Londra
La NOW Gallery di Londra ha collaborato con la designer Molly Goddard per un’istallazione che unisce arte, moda e artigianato. L’operazione ha come obbiettivo quello di richiamare il pubblico locale a collaborare in un artwork comunitario, che si sviluppa liberamente sulle creazioni in tulle della stilista inglese. La lavorazione del tulle è certamente tra i punti più forti e riconoscibili del brand, con rouches, volant e balze che riempiono le collezioni stagione dopo stagione. L’istallazione comprende sei abiti sospesi dal soffitto della NOW Gallery, realizzati con oltre 2.400 metri di tulle colorato, che viene utilizzato come una tela bianca da tutti i partecipanti alla mostra. Accanto agli abiti si possono trovare tutorial e tutti gli strumenti per ricamare e intervenire creativamente sul tessuto. Una serie di proiezioni, dedicate alle passate collezioni della designer, permettono agli spettatori di entrare a pieno e lasciarsi ispirare dal mondo candito e colorato della Goddard.