Hits

Film Interstellar di Christopher Nolan

Mostra Conflict, Time, Photography – Tate Modern – Londra

Spot Eva Riccobono per FarexBene #credevofosseamore – Italia


Hots

The Real Apple Store – Londra
1000 varietà di mele britanniche sono state utilizzate per la festa del 1000esimo compleanno del Borough Market. Durante un fine settimana, l’agenzia di comunicazione TinMan e la società di eventi Teatime Production hanno trasformato parte del negozio in un’esposizione per celebrare il giorno della mela, tradizionale festa autunnale britannica per onorare la fine del raccolto. La mostra intitolata Real Apple Store è stata progettata in stile simile ad punto vendita del gigante tecnologico Apple, con logo, arredi,e cartelli simili. Questa volta sono stati utilizzati per comunicare l’origine, la storia, i sapori e le curiosità del frutto, di cui alcune varietà sono minacciate di estinzione.

App Mood – Stedelijk Museum – Amsterdam
Una visita al museo può essere un’esperienza radicalmente diversa a seconda dello stato d’animo e umore con il quale si entra. Lo Stedelijk Museum di Amsterdam ha deciso di ‘giocare’ su questo tema e, in occasione della Museum Night del 1° novembre, ha lanciato l’App Mood. L’idea di riferimento è che le persone possono scegliere uno stato d’animo – paura, tristezza, amore, mistero e allegria, fra gli altri – sulla base del quale l’applicazione mobile presenta un percorso ad hoc, selezionando specifiche aree e opere d’arte della collezione. In alternativa, il visitatore può comporre a piacere il proprio tour, raccontando e condividendo le proprie scelte e ‘mood’ con gli altri utenti. I percorsi selezionati evolvono dunque nel tempo, grazie ai nuovi commenti e proposte creative. Nel servizio, il museo comprende anche l’utilizzo gratuito di cuffie per ascoltare le spiegazioni relative a ogni percorso attraverso l’App Mood. I tour sono progettati e raccontati attraverso la voce dei Blikopeners: giovani che lavorano al museo, coinvolti nel nuovo progetto.

La sonda Philae approda sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (67P/C–G)
Per la prima volta nella storia, un manufatto è atterrato sulla superficie ghiacciata di una cometa. Protagonista di questa impresa è la sonda Philae, che si è posata sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko dopo un viaggio di miliardi di chilometri durato 10 anni. Per l’Agenzia Spaziale Europea, che gestisce e coordina la missione, si tratta di uno dei più grandi risultati mai ottenuti e permetterà di scoprire cose nuove sulle caratteristiche delle comete, e il loro comportamento quando si avvicinano al Sole. A rendere la missione ancora più straordinaria è la tecnologia a bordo della sonda madre Rosetta, nata almeno 20 anni fa, quando il veicolo è stato progettato. Il potere di calcolo del computer di bordo di Rosetta è quello di un pc della fine degli anni ’80 ed ha meno di un megabyte di memoria. Vale a dire che un qualsiasi smartphone oggi in uso è migliaia di volte più potente.

Libro One Nation Under Taught, di Vince M. Bertram
Vince M. Bertram, Presidente e CEO di Project Lead the Way (PLTW), in One Nation Under Taught, ha osservato che l’America è da decenni in costante declino nel ranking mondiali per l’educazione. In particolare, gli studenti sono sempre meno in grado di competere a livello globale nell’area STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Secondo il National Assessment of Education Progress (NAEP), nel 2010 solo il 26% delle scuole superiori statunitensi ha raggiunto un livello di qualità media o superiore in matematica e solo l’1% un livello avanzato nelle scienze. Gli studenti faticano nel campo dello STEM, perché le materie sono presentate o insegnate in modo non adeguato. One Nation Under Taught offre una soluzione chiara, come progetto per aiutare gli studenti ad innamorarsi di queste materie, fornendo loro gli strumenti di cui hanno bisogno per avere successo e proseguire gli studi in questi ambiti. Il libro mette in discussione il modello educativo americano, e incoraggia gli educatori e i responsabili politici a tutti i livelli a lavorare insieme, per rendere le scuole luoghi che promuovono la curiosità e ispirano passione per l’apprendimento.

Fattoria high-tech di Toshiba – Giappone
Nella ex-fabbrica bonificata di circa 2000 metri quadrati, a 35 miglia da Tokyo – dove negli anni ‘80 e ’90 Toshiba realizzava floppy disk – la società ha iniziato la coltivazione di migliaia di piante di lattuga, senza luce solare o terriccio, in linea con l’espansione dell’agricoltura al chiuso. All’interno dell’ambiente ripulito, le diverse tecnologie, rigorosamente Toshiba, combinano illuminazione, depurazione dell’acqua, controllo della temperatura e produzione di energia super-efficiente, attraverso un monitoraggio accessibile tramite tablet, consentendo a Toshiba di coltivare una lattuga che non necessita del lavaggio prima del consumo. L’obiettivo della nuova fattoria high-tech è quello di produrre la più alta qualità di lattuga al mondo. Il prodotto finale, privo di batteri, funghi o insetti verrà confezionato in sacchetti sigillati, che garantiranno un maggior tempo di conservazione. Toshiba punta a un raccolto di tre milioni di confezioni di foglie di lattuga, insalatina, spinaci, mizuna ed erbe ogni anno. La singola confezione verrà venduta al prezzo di 1,20 euro.

Mostra Nobody Spoke – Lisson Gallery – Londra
Il lavoro del collettivo di arte concettuale Art & Language nato negli Anni Sessanta rivive dal 14 novembre 2014 al 17 gennaio 2015 nella Lisson Gallery di Londra, e presenta sedute non funzionali oltre da una serie di nuovi grandi dipinti. La mostra Nobody Spoke (Nessuno ha parlato) presenta 17 ‘sedie’, non utilizzabili ma composte da 10 quadri sovrapposti, una performance legata a questa installazione di sedie, e cinque tele inedite. Questa mostra di nuovi lavori si propone a 40 anni di distanza da quando questo gruppo artistico ha esposto alla Lisson Gallery. La galleria è stata fondata nel 1967 da Nicholas Logsdail, e da allora si trova in Bell Street di Londra.

MOM – Incubatrice gonfiabile di James Roberts vince il James Dyson Award
MOM, il prototipo di un’incubatrice gonfiabile, ha vinto il primo premio del concorso di design James Dyson award. Progettata da James Roberts, 23 anni, dell’ Università di Loughborough, è formata da pannelli gonfiabili manualmente e riscaldabili. Temperatura, umidità e luce della culla termica sono regolati da una serie di sensori comandati da una scheda Arduino. Oltre a essere portatile, MOM costa solo 250 sterline (320 euro) a fronte delle 30mila (38mila euro) di un’incubatrice tradizionale. Secondo l’Oms, tre neonati prematuri su quattro che muoiono nel mondo potrebbero essere salvati da un’incubatrice.

BB.Suit il wearable che purifica l’aria – Beijing Design Week
I designer olandesi Borre Akkersdijk e Eva de Laat hanno presentato il BB.Suit 2.0 che purifica l’aria inquinata che circonda chi la indossa durante la Beijing Design Week 2014. Il BB.Suit 2.0 sposta la tecnologia indossabile verso l’alto, utilizzando i tessuti per affrontare le implicazioni sociali ed ambientali dell’ inquinamento atmosferico. Gli ideatori hanno collaborato con Martijn ten Bhomer dell’ Università della Tecnologia di Eindhoven, con Daan Spangenberg Graphics, con StudioFriso e con la rivista olandese Want per creare una tuta con fili elettrici intrecciati nel tessuto, che consente di abilitare il GPS, il Wi-Fi ed alcune tecnologie che purificano l’aria. “Il BB.Suit è cominciato perché tutti parlavano di tecnologia indossabile, dai braccialetti agli occhiali. Noi abbiamo pensato a come integrare fili elettrici e sensori, non solo aggiungendoli.” dice Akkersdijk. Il BB.Suit utilizza la tecnologia a plasma freddo per creare una bolla d’aria pulita intorno chi la indossa. Un sensore di qualità dell’aria integrato nella tuta misura le particelle di ossido di carbonio, metano e polvere intorno al corpo. Il primo prototipo, presentato al SXSW di quest’anno, era caratterizzato solo da funzionalità GPS e Wi-Fi, ma il team ha deciso di affrontare il problema locale durante lo sviluppo del wearable per la Beijing Design Week.

Libro Noi di David Nicholls
A cinque anni dal successo mondiale del suo libro “Un giorno” (da cui è stato tratto l’omonimo film), David Nicholls, scrittore, sceneggiatore inglese, presenta il suo nuovo romanzo: Noi (Us), pubblicato in Italia da Neri Pozza. La storia di Noi, si sviluppa intorno al rapporto tra un padre e un figlio e lo sforzo del primo di salvare il suo matrimonio, improvvisamente entrato in crisi dopo molti anni. La messa in discussione dei rapporti spinge la famiglia ad intraprendere un lungo viaggio in Europa, che diventa l’occasione della vita per il protagonista, l’ultima chance per poter riconquistare l’amore della moglie e la stima di Albie, il figlio adolescente, agli occhi del quale non è altro che un genitore ermetico e lontano. Il romanzo è un profondo esercizio di analisi familiare, e intergenerazionale, abilmente raccontato con dramma, ironia, profondità e umorismo.

Mostra Fries of New York di Sir Kensington’s – New York
Con ironia e molta classe, Sir Kensington’s, produttore americano di salse e condimenti naturali e di qualità, ha dedicato una mostra al più importante “mezzo di consegna” dei suoi prodotti: la patatina fritta. A New York presso 168 Bowery at Kenmare, è stato infatti possibile ammirare una notevole varietà di patatine fritte, tagliate e preparate in 100 modi diversi da alcuni dei più noti chef e ristoranti della Grande Mela, che hanno fornito volentieri i loro “modelli artistici”, esposti sotto eleganti campane di vetro. La mostra è stata accompagnata dalla creazione di un archivio digitale al quale tutti hanno potuto contribuire inviando le proprie patatine preferite ed una breve descrizione.