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Il Papa visita il Parlamento italiano

Hu Jintao voted General Secretary of the Chinese Communist party

007- Die Another Day di Lee Tamahori

Mostra Versace all’Albert & Victoria Museum di Londra


Hots

Door of Perception 7: Flow, Amsterdam
Per la prima volta Doors of Perception ha organizzato un evento speciale al fine di proporre nuovi scenari del design legati al futuro del pervasive computing. I 22 finalisti hanno presentato i loro progetti alla giuria dell’ Open Doors Grand Prix composta da Petra Schmidt (Form Magazine, Germania), Brenda Laurel (USA), Deyan Sudjic (Domus Magazine, Italia), Chee Pearlman (Wired, New York Times), Ole Bouman (Archis magazine, Olanda) e dal pubblico che ha potuto esprimere le proprie preferenze tramite una scheda di votazione. Il vincitore è Jussi Angesleva con il progetto Body Mnemonics.

Lilja 4-ever di Lukas Moodysson
Il regista svedese Lukas Moodysson si rivela persona davvero eclettica. Dopo Together e Jalla Jalla, divertenti e frizzanti, la storia si Lilja è una doccia fredda. Comincia in una periferia di una città russa non meglio identificata dove la sedicenne Lilja racconta felice ad una amica che è in partenza per l’America con la madre e il fidanzato di lei. Dopo di che, in un crescendo continuo, viene abbandonata dalla madre che se ne va da sola con il fidanzato, buttata fuori di casa dalla zia che le ruba l’appartamento e la costringe a vivere in una topaia, tradita dalla migliore amica che la fa passare per una puttana, violentata da un gruppo di sballati, infine portata in Svezia con l’inganno e costretta a prostituirsi. Il suo unico amico, Volodja, un ragazzino, nel frattempo si suicida. Lilja è molto carina ma il film è un pugno nello stomaco.

Le Città In/visibil alla Milan Triennale
Nella Mostra Le Città In/visibili al Palazzo della Triennale di Milano, le città, magiche e impossibili, visitate o sognate, immaginarie protagoniste dei fantastici racconti di Italo Calvino, prendono forma grazie alle opere di undici autori di diversa matrice. Scenografie, architetture, installazioni sonore e luminose e interpretazioni multimediali che trasformano gli ambienti suggerendo alcune atmosfere delle visionarie metropoli.

Autopsia in diretta sulla TV inglese Channel 4
Anche i gusti televisivi degli inglesi ultimamente sono molto forti: Channel 4 ha trasmesso il 20 sera in diretta la prima autopsia pubblica fatta da un medico tedesco il prof. Gunther von Hagens, sul cadavere di un uomo di 72 anni, alcoolizzato, morto a settembre di quest’anno, che aveva autorizzato l’esperimento “didattico”. Lo spettacolo è stato allestito nella Atlantis Gallery in Brick Lane – East London, a pochi metri dalla celebre mostra, sempre affollata, Body Worlds, che mostra diversi corpi umani conservati in diverse posizioni. I livelli di ascolto della trasmissione, iniziata a mezzanotte, sono stati strabilianti.

Il violinista sul tetto, Moni Ovadia
In cartellone al Teatro del Sole di Bologna, l’ultimo spettacolo di Moni Ovadia , Il violinista sul tetto è la riedizione di un musical che ebbe particolare fortuna dalla metà degli anni ’60 fino ai primi anni ”70 a Broadway. La storia, tratta dal testo di Shalom Alechem, narratore della Shetetl, il borgo ebraico dell’Europa dove si è sviluppato il tipico umorismo ebraico, parte dalla quotidianità ‘umile’ del protagonista, il lattaio Tewje. Si raccontano, in chiave musicale, le vicende del lattaio che deve organizzare i matrimoni delle sue tre figlie e che vive costantemente in relazione con Dio, attraverso un dialogo ‘privato e diretto’ ricco di ironia.

La fattoria degli animali all’Accademia sperimentale di arte drammatica cinese a Pechino
Il regista Shang Chengjun era preoccupato dal probabile intervento della censura in relazione alla messa in scena della sua trasposizione teatrale de La fattoria degli animali di George Orwell. Ma le cose sono andate in maniera diversa: la satira anticomunista ambientata nell’aia è stata accettata dalle autorità e la rappresentazione ha avuto luogo all’Accademia di arte drammatica cinese. Ciò nonostante il pubblico non era abbastanza maturo per questo evento: la maggior parte degli intervistati dopo lo spettacolo non conosceva la storia e non era preparato a ridere alle battute e alla comparsa di attori in costume da animale. Il teatro è rimasto mestamente mezzo vuoto.

Jacqueline Kennedy, gli anni alla Casa Bianca, Parigi
Il museo della moda e del tessile ospita a Parigi, a partire del 14 novembre, la mostra itinerante dedicata a Jacqueline Kennedy durante gli anni trascorsi alla Casa Bianca. Sono presenti all’esposizione più di 70 vestiti ed accessori indossati dalla First Lady dal 1959 al 1963, oltre 200 documenti di archivio, filmati e fotografie. Con il suo stile puro e raffinato, Jackie Kennedy è diventata infatti una figura mitica dell’epoca, al di là’ dei confini americani. La mostra presenta capi emblematici, testimoni di una nuova eleganza americana. Molti sono i capi esposti legati ad avvenimenti storici, come l’abito da sera lungo con la mantellina assortita in merletto, indossato in occasione dell’incontro con il presidente francese Charles De Gaulle all’Eliseo nel 1961, o il vestito di seta rosa interamente ricamato con lustrini, che tanto affascino’ nel ’61 il leader sovietico Nikita Krusciov.

Louis Vuitton e Bob Wilson
Louis Vuitton si è affidato alla visione di Robert Wilson per interpretare il Natale. L’artista texano si è trovato a ideare una micro collezione di borse e le vetrine natalizie del brand francese. Per l’occasione Wilson ha scelto segni grafici dai colori fluorescenti, nei toni del rosa, del verde e dell’arancio, che stravolgono le tradizioni del periodo reinterpretando il famoso logo LV con macro dimensioni e decisi contrasti cromatici. “Ogni tanto mi chiedo – ha dichiarato Wilson – che cosa non ho mai fatto prima d’ora e cosa non mi aspetto dal mio lavoro”: da queste riflessioni è scaturita un’immagine internazionale slegata da quelle tradizionali che, in questo particolare momento dell’anno, si vedono in ogni parte del mondo. é cos”, allora, che appaiono dal 15 novembre tutte le boutique della “prima maison” del Gruppo Lvmh. I quattro modelli di borse a tiratura limitata ideati da Wilson, riportano lo stesso monogramma fluo interpretato dall’artista per le vetrine, ognuno chiamato con il nome di una strada di New York, e in vendita esclusivamente nei negozi monomarca dal 15 novembre ai primi di gennaio.

Galileo Galilei di Philip Glass
Prima europea per Galileo Galilei, l’ultima opera di Philip Glass, al Barbican Center di Londra, con la regia di Mary Zimmermann. Philip Glass, colpito non solo dalla forza e dalla storia di Galileo, ma anche dal fatto che lo scienziato ha concluso le sua esperienza sulla terra da cieco, ha deciso di ripercorrerne la vita partendo dalla fine della sua esistenza, ‘come se la guardassimo dall’estremità sbagliata di un telescopio’. Dalla vecchiaia alla giovinezza si snodano e si intrecciano le vicende, gli esperimenti, il dramma personale, gli incontri e le scelte morali del primo scienziato moderno, che accetta di osservare il mondo e di trainare la scienza da un ambito puramente teorico a quello pratico.

Giornata del non Acquisto 29 November 2002
Si è celebrata oggi l’undicesima edizione del Buy Nothing Day, la Giornata del non Acquisto . In più di trenta paesi nel mondo è stato lanciato l’appello a sospendere i consume per 24 ore. L’iniziativa non è diretta ad esprimere un rifiuto radicale di qualsiasi forma di consumo, bens” a ricordare come sia importante ogni tanto riflettere sul proprio modello di spesa, su come il tempo dedicato allo shopping possa trovare una valida alternativa nel piacere del tempo trascorso in famiglia e con gli amici, senza transazioni monetario. Non quindi un attacco generalizzato al consumo e alle corporations, ma piuttosto una critica serrata al consumismo e alle sue forme più estreme. quali lo shopping compulsivo.