Hits

Film Parasite di Bong Joon-ho – Palma d’oro – Festival di Cannes 2019

Rabbit di Jeff Koons venduto per 91 milioni di dollari

Film Rocketman di Dexter Fletcher


Hots

Libro Brotopia di Emily Chang
Brotopia è un libro scritto con l’intenzione di svelare un lato poco conosciuto quanto cupo della Silicon Valley: genericamente percepita come un luogo di creatività e innovazione per le imprese unico al mondo, è però contemporaneamente improntata a modalità di relazione fortemente sessiste nelle aziende. A farsi portavoce di questa tematica nel libro è la giornalista televisiva di Bloomberg Emily Chang che afferma quanto, nonostante gli ideali utopici, nella Silicon Valley la cultura dei Bro (la fratellanza maschile dove sono gli uomini a dettare le regole) resiste tuttora ben radicata. Vistosamente in inferiorità numerica, le donne si trovano a convivere nei luoghi di lavoro con discriminazioni e molestie sessuali. Chang racconta di donne come l’ex ingegnere Uber Susan Fowler, l’imprenditrice Niniane Wang e la sviluppatrice di giochi Brianna Wu, che hanno rischiato la loro carriera e talvolta le loro vite per aprire la strada ad altre donne. Nel libro Emily Chang mostra come abbattere Brotopia e la cultura aggressiva e misogina di Silicon Valley una volta per tutte.

Mostra Land of Ibeji di Bénédicte Kurzen e Sanne De Wilde – TJ Boulting Gallery – Londra
In Nigeria, in particolare nella regione chiamata Yoruba-land, si registra un’alta densità di gemelli: dieci volte maggiore di ogni altra area del mondo. Con il progetto Land of Ibeji, le fotografe Bénédicte Kurzen e Sanne De Wilde ne hanno esplorato la mitologia. Il lavoro fotografico, ora esposto alla TJ Boulting Gallery di Londra, sarà raccolto in un volume pubblicato a settembre da Trolley Books. Attraverso la narrazione visiva e il linguaggio estetico del progetto Land of Ibeji, le fotografe intendono riflettere e potenziare la cultura yoruba che celebra i gemelli, considerando che in lingua Yoruba “Ibeji” significa “doppia nascita” e “i due inseparabili”. Il lavoro estende lo sguardo oltre l’apparenza, con simmetria e somiglianza come strumenti per aprire gli occhi al gemello come figura mitologica e una potente metafora: per la dualità all’interno di un essere umano e la dualità che sperimentiamo nel mondo che ci circonda.

Film La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Lorenzo Mattotti
In occasione dell’ultimo Festival del Cinema di Cannes nella sezione Un Certain Regard, è stato presentato il primo film di animazione di Lorenzo Mattotti, La famosa invasione degli orsi in Sicilia. Il film è ispirato all’omonimo romanzo di Dino Buzzati, un racconto per bambini pubblicato a puntate nel 1945 sul Corriere dei Piccoli e raccolto in seguito in un libro edito oggi da Arnoldo Mondadori Editore. Il lungometraggio, che ha impegnato il noto illustratore e fumettista negli ultimi anni, è la storia di un padre, Leonzio, il Grande Re degli orsi, che nel tentativo di ritrovare il figlio da tempo perduto decide di condurre il suo popolo dalle montagne fino alla pianura, dove vivono gli uomini. Grazie al suo esercito e all’aiuto di un mago, riuscirà a sconfiggere il malvagio Granduca e a trovare finalmente il figlio Tonio. Ben presto, tuttavia, Re Leonzio si renderà conto che gli orsi non sono fatti per vivere nella terra degli uomini. Il film, una produzione italo/francese, è stato realizzato in tecnica mista 2D/3D e restituisce scenari pittorici di grande suggestione accompagnati dalle musiche di René Aubry. Nella sua versione italiana è, inoltre, doppiato da voci illustri come quelle di Toni Servillo e Antonio Albanese e un narratore d’eccezione, Andrea Camilleri.

IKEA (He)art Scanner – Anderlecht – Belgio
IKEA e Ogilvy Social Lab hanno ideato una modalità di vendita originale e innovativa, attraverso la lettura e la decodifica di alcuni dati biometrici dei potenziali acquirenti, l’Ikea (He)art Scanner. Per la prima volta, infatti, è stato possibile comprare i tappeti di una serie in edizione limitata realizzati da otto artisti tra cui Virgil Abloh e Misaki Kawai, solo se ci si fosse “sentiti” in perfetta sintonia con il prodotto che si stava guardando. É stato progettato un algoritmo collegato a un dispositivo di rilevamento encefalografico completamente personalizzato per questo scopo che misurava le onde cerebrali beta e gamma e il battito cardiaco mentre le persone osservavano i tappeti della collezione. Solo coloro il cui risultato fosse stato 100% compatibile avrebbero potuto acquistare il tappeto. Con questa scelta IKEA ha tentato di boicottare quanto accaduto negli anni precedenti, quando i prodotti in edizione limitata distribuiti in negozio venivano successivamente rivenduti online a prezzi esorbitanti.

SS19 Collection di Bang & Olufsen
Proprio come le fashion house, due volte all’anno i designer di Bang & Olufsen scelgono i temi per le collezioni stagionali dei loro prodotti audio. Nella nuova collezione Primavera/Estate 2019 sono stati proposti tre diversi colori, Clay, Pine e Sky, ispirati all’estate scandinava, al suo splendore etereo, “tra foresta e cielo”. La collezione comprende tre diversi prodotti della linea Beoplay: le cuffie wireless H9i, top di linea, gli auricolari wireless E6 e lo speaker portatile A1 che sembra una pochette grazie al cordino di cuoio di cui è dotata. In più, nella collezione sono comprese delle morbide custodie per le cuffie e gli auricolari realizzate con il tessuto Ria della collezione Kvadrat / Raf Simons, ispirato al puntinismo.

TWA Hotel –New York
Il TWA Hotel, dopo 16 anni di accurato restyling all’interno del terminal dell’aeroporto JFK di New York, ha aperto le sue porte lo scorso 15 maggio. L’albergo è situato nel corpo principale dell’iconico terminal TWA Flight Center progettato da Eero Saarinen inaugurato nel 1962 ma chiuso nel 2001 perché non più adatto ad ospitare le dimensioni degli aerei moderni. Decorato con manifesti vintage della TWA e molti arredi firmati proprio da Saarinen, e prodotti da Knoll, come Tulip e Womb, ha una capienza di 512 suite ma anche numerosi i servizi per gli ospiti dell’hotel, tra cui sei ristoranti, otto bar, una sala da ballo, un centro fitness, negozi e outlet, una piscina sul tetto, un osservatorio e un museo che mostra le divise vintage delle hostess della compagnia aerea Trans World Airlines. La ristrutturazione e l’ampliamento sono stati affidati agli studi di New York Lubrano Ciavarra Architects, Beyer Blinder Belle e Stonehill Taylor.

Borse OLED di Louis Vuitton – New York
Louis Vuitton ha presentato una serie di borse con display OLED flessibili integrati durante la sfilata Cruise 2020 a New York. Le borse futuribili sono realizzate con l’iconico monogramma di Louis Vuitton e portano schermi video funzionanti ai lati. Gli schermi sono stati forniti da Royole, il cui dispositivo FlexPai è stato il primo smartphone pieghevole nel mondo. Gli schermi hanno una risoluzione di 1920 x 1440 La tecnologia di illuminazione OLED è in grado di offrire pannelli luminosi estremamente sottili e flessibili che non richiedono retroilluminazione. Progettate dal direttore creativo di Louis Vuitton Nicolas Ghesquière, le borse sono definite dal marchio come “fusione all’avanguardia di tecnologia e artigianato”, e mirano a sfumare i confini tra lo smartphone e la borsa: una “fusione di saper-fare e innovazione”.

Il più piccolo McDonald’s del mondo – McHive – Svezia
Il McDonald’s più piccolo al mondo ha aperto le sue porte in Svezia, ma invece di servire hamburger e patatine fritte a migliaia di persone affamate, questo McDonalds servirà una clientela particolare: le api. Chiamato McHive (McAlveare), il mini-McDonald’s è un alveare perfettamente funzionante per migliaia di api. Il McHive è dotato di un patio, di posti a sedere all’aperto, due finestre drive-thru e di tutti gli annunci di McDonald’s che ti aspetteresti di vedere affissi sui vetri del negozio. Dando un’occhiata all’interno non si vedono le macchine McFlurry per i gelati, o le friggitrici, ma una colonia di api ronzanti tra i diversi telai che ospitano le celle le api. Nata dalla collaborazione tra McDonald’s e l’agenzia creativa nordica NORD DDB, McHive è stato creato per rendere omaggio e attirare l’attenzione sui numerosi ristoranti McDonald’s in Svezia che hanno messo alveari sui loro tetti e fiori selvatici nei loro spazi verdi nel tentativo di salvare le api.

Jishou Art Museum – Cina
L’Atelier FCJZ ha presentato il Jishou Art Museum, una galleria d’arte come nessun altra. Questa galleria collega le sponde del fiume Wanrong nella città di Jishou, incoraggiando le persone a dedicare un po’ si tempo all’arte durante il loro tragitto quotidiano. Il museo propone un percorso pedonale che collega il tessuto urbano esistente, ispirandosi ai tradizionali ponti coperti della regione. L’edificio è composto da due ponti sovrapposti; il livello inferiore è costituito da una struttura a traliccio di acciaio che somiglia ad una strada coperta. Il piano superiore del ponte comprende podi a gradini dove i passanti possono fermarsi e riposare. La galleria vera e propria si trova in un arco di cemento posto sopra la capriata di acciaio, mentre le pareti vetrate e le costole verticali rivestite in piastrelle racchiudono una sala per le esposizioni. L’obiettivo di fondere la cultura all’interno della comunità sembra raggiunto.

Mostra FOOD: Bigger than the Plate – Victoria & Albert Museum – Londra
Il 18 maggio il Victoria&Albert ha inaugurato una grande mostra dedicata al cibo, su temi che spaziano dal food porn alla salvaguardia del pianeta. Contrariamente all’attitudine naturale degli inglesi, che per secoli hanno considerato l’attenzione al buon cibo un’ossessione da popoli deboli (come gli italiani), Londra oggi vanta i migliori ristoranti al mondo. I suoi abitanti, inoltre, sembrano impazziti per corsi di cucina, trasmissioni televisive e reality sul tema. In città si moltiplicano libreria dedicate alla cucina e ogni giornale inglese ha un inserto sull’argomento. La consacrazione della nuova passione del popolo britannico, arriva oggi con questa mostra dal titolo FOOD: Bigger than the Plate che si configura come un invito ad assaggiare e dibattere ogni aspetto del ciclo alimentare. “Il cibo è il materiale più importante del pianeta, uno degli strumenti attraverso cui modelliamo la società in cui viviamo, creiamo la cultura e il piacere, determiniamo il nostro rapporto con la natura”, afferma la curatrice May Rosenthal Sloan. La mostra analizza in che modo individui, comunità e organizzazioni stanno reinventando radicalmente il modo in cui si produce, si distribuisce e si consuma il cibo, aprendo a domande sulle scelte collettive in grado di garantire un futuro alimentare più sostenibile, corretto ed appagante.