Hits

Star Wars: Episodio III, La vendetta dei Sith di George Lucas

Memoriale dell’Olocausto – Berlino

Devils & Dust di Bruce Springsteen

La bambina Icaro di Helen Oyeyemi

Il ritorno dell’obelisco di Axum – Etiopia


Hots

Molto forte, incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer e The History of love di Nicole Krauss
Jonathan Safran Foer e Nicole Krauss, sono due tra i più apprezzati giovani talenti letterari americani. Dopo il loro parallelo esordio nel 2002, oggi escono in contemporanea con due nuovi romanzi: Foer con Molto forte, incredibilmente vicino e la Krauss con The History of Love. Nulla di strano, se non fosse che i due sono sposati e che i due titoli sono due versioni parallele di uno stesso libro. Le polemiche, le supposizioni, i sospetti, la poetica, i confronti stanno infiammando la critica di mezzo mondo. Prendi un padre tragicamente morto, una madre distratta ma di buon cuore e un ragazziono intelligente impegnato in una misteriosa ricerca a New York, aggiungi uno sfondo storico poderoso, vecchi sporavvissuti alla Guerra mondiale, in po’ di lettere, diari, frammenti, manoscritti… e otterrai gli ingredienti non di un romanzo, ma di due. Tra l’altro, uno dedicato “a Nicole, la mia idea del bello” e l’altro “per Jonathan, la mia vita”.

International Contemporary Furniture Fair, New York
Ogni anno ICFF chiede alle varie scuole di design di presentare una problematica e le sue soluzioni, attraverso concetti e prototipi, che poi vengono esposti durante il Salone del Mobile di New York. Quest’anno le scuole vincitrici tra altre, sono state la Parsons School of Design e il Pratt Institute. I risultati dell’esplorazione delle miriadi di connessioni tra la forma umana e l’ambiente in cui essa insiste è il nocciolo della mostra della Parsons School of Design che è intitolata HOME/BODY. Dal’ altro lato Pratt Institute ha invitato i suoi studenti ad abbandonare la sicurezza dei loro preconcetti per andare oltre il conosciuto e affidabile e per esaminare il ruolo del rischio nel processo design. La mostra è infatti intitolata Risks!

Project Fox, Copenhagen
Project Fox è un originale evento che si è tenuto a Copenhagen, con l’intento di lanciare la nuova Volkswagen Fox. Per l’occasione, VW ha creato un hotel, un club e uno studio, tutti nel cuore della capitale danese. L’hotel esisteva già, ma è stato reinterpretato dal talento di 21 artisti che ne hanno ridisegnato le 61 stanze. Il club/ristorante ha tre cucine a vista, mentre lo studio è un laboratorio in cui gli artisti sono all’opera e in cui la Volkswagen Fox viene presentata a pubblico e stampa.

Beneath the Roses di Gregory Crewdson
Dall’inizio di maggio e per i prossimi mesi tre gallerie, a Londra – White Cube in Hoxton Square – New York e Beverly Hills a Los Angeles, presenteranno Beneath the Roses, mostra fotografica di 20 grandi riproduzioni a colori dell’artista americano Gregory Crewdson. Ogni scatto è stato costruito con la tecnica dell’industria cinematografica, con una squadra completa di attori, costumisti, sceneggiatore, truccatori che hanno collaborato alla realizzazione e le principali strade di alcune città del Vermont e Massachussetts chiuse al traffico per diventare set della storia. Le statiche, stranamente perfette immagini scattate da Crewdson rappresentano infatti scene delle provincia americana, offrendo un ritratto della vita americana simile a quello di Hopper. Tuttavia, mentre Hopper mette a nudo l’essenziale, queste immagini offrono una sovrabbondanza di dettagli.

Grandi idee che hanno cambiato il mondo, Channel 5 – UK
La nuova serie “Grandi idee che hanno cambiato il mondo” verrà programmata da Channel Five ogni settimana alle 19.15 a partire dal 31 di maggio. Il popolare canale inglese presenterà in prima serata un episodio di 45 minuti che esplora le origini del comunismo raccontate dall’ex presidente dell’Unione Sovietica Michael Gorbacev, mentre i successivi episodi racconteranno le origini della cristianità narrate dall’arcivescovo Desmond Tutu, le origini del femminismo da Germaine Greer, della democrazia da Tony Benn. La nuova serie è un tentativo di competere con BBC4, il più cerebrale dei canali nazionali, che segna un cambiamento inusuale nella filosofia di Channel Five, famosa per essersi sempre ispirata alle 3F, ‘football films and fucking’. ‘ C’è un reale bisogno di programmi profondi. Siamo fiduciosi che questo offra una alternativa ai programmi leggeri’, ha dichiarato il portavoce dell’emittente per spiegare un cambio così radicale.

Giornata dell’orgasmo, Esperantina – Brasile
Le autorità cittadine di Esperantina, comune vicino a Rio de Janeiro, hanno celebrato la Giornata dell’orgasmo, caratterizzata da conferenze sull’eiaculazione precoce, sull’impotenza e sull’importanza dell’orgasmo per la salute fisica e mentale. La Giornata dell’orgasmo esisteva già in via informale da oltre 4 anni ma solo da quest’anno il consiglio municipale di questa città di 38.000 abitanti ha deciso di ufficializzare la manifestazione. La manifestazione si è caratterizzata anche per la rappresentazione de “I monologhi della vagina”, dell’americana Eve Ensler. Felipe Santolia, del partito delle forze liberali (PFL), ha lodato la manifestazione dichiarando al giornale O Globo che “molti problemi del genere umano come il nervosismo e lo stress sono causati dall’insoddisfazione sessuale. La giornata dell’orgasmo permette alle persone di discutere della sessualità, anche con specialisti del settore”.

Chanel – Metropolitan Museum of Art, New York
La mostra del Metropolitan Museum of Art di New York, Chanel, è una nuova presentazione curata da Harold Koda e Andrew Bolton del Costume Institute, con la collaborazione di Karl Lagerfeld. Gabrielle “Coco” Chanel ha dato al mondo della moda alcuni degli stili più rappresentativi e riconoscibili del ’900. Non si tratta di una retrospettiva cronologica: i 63 abiti sono raggruppati per capacità iconica. “E’ la mostra di un’evoluzione” ha detto Lagerfeld, designer di Chanel dal 1983. Per la prima volta gli stili dei due stilisti sono accostati direttamente l’uno all’altro: si tratta della definitiva consacrazione della comune abilità di creare abiti molto amati dalle donne, che non tengono in considerazione età, stagione o trend.

Obit – Fura dels Baus
Torna in scena la Fura del Baus, il famoso gruppo teatrale catalano, per un tour mondiale. Dalla sua nascita, nel 1979, ha realizzato più di 2.500 spettacoli nei quattro continenti. Tra i quali nel 1992 quello per l’inaugurazione dei Giochi olimpici a Barcellona. L’ultimo spettacolo si intitola Obit, abbreviazione della parola obitorio: il nuovo lavoro è centrato sull’idea di mortalità e trascendenza. Caratteristica è la partecipazione del pubblico: 100 spettatori 90 minuti prima dello spettacolo vedranno “il pre-Obit”, una sessione di addestramento per partecipare direttamente.

What the Fuss di Stevie Wonder
Stevie Wonder ha festeggiato il suo compleanno presentando alla stampa il video di “What the Fuss”, la prima canzone al mondo che contiene una seconda traccia audio descrittiva per chi non può vedere il video. Il primo singolo del suo nuovo album, “A Time To Love”, è fatto con una tecnologia che permette infatti anche al pubblico non vedente di poter seguire il video della canzone, grazie alla narrazione che di esso fa il rapper Busta Rhymes. “Sino ad ora i video musicali sono stati troppo mono-dimensionali per chi è cieco o ha ridotte capacità visive” ha detto Wonder alla conferenza stampa di presentazione a Los Angeles, durante la quale i giornalisti sono stati bendati per poter meglio capire le potenzialità di questa nuova tecnologia.

The Iron Island (Jazireh Ahani) di Mohammed Rasoulof
Un film iraniano dalla straordinaria carica poetica e umana, in cui viene raccontata la storia di una comunità che vive in una petroliera abbandonata, incagliata nel Golfo Persico, che sta lentamente e inesorabilmente affondando. La convivenza sulla nave si dipana attraverso i riti e gli intrecci “umani” tipici delle comunità: le condizioni estreme di vita stimolano l’ingegno di ciascuno che si esprime attraverso gli interstizi del quotidiano. Il racconto propone personaggi e caratteri memorabili: il bambino che salva i pesciolini rimasti intrappolati nella chiglia della nave, l’anziano visionario che scruta l’orizzonte e scuote la testa, il maestro elementare che prepara i gessetti utilizzando il corpo svuotato dei proiettili di guerra. Un film sulla sfida del sopravvivere e sulla forza dell’esistenza quotidiana, che si misura ironicamente con la tragedia del Titanic: vincendo la sfida delle emozioni.