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Mostra Hello Kitty in 62 abiti diversi – Fukoku Mutual Life Insurance – Tokyo


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Installazione Floating Flower Garden di TeamLab – Miraikan National Museum of Emerging Science and Innovation – Tokyo
Floating Flower Garden, in mostra presso il Miraikan National Museum of Emerging Science and Innovation a Tokyo, l’opera di TeamLab, un collettivo composto da specialisti nell’area della tecnologia con sede a Tokyo. Floating Flower Garden è una coinvolgente installazione interattiva di fioritura di vegetazione. 2.300 fiori sono sospesi in una stanza e reagiscono quando un visitatore entra nello spazio, muovendosi verso di esso e galleggiando vicino sopra la sua testa. L’installazione reagisce ad uno o più spettatori alla volta: quando due spettatori si incontrano, i loro spazi si fondono in un unico cupola. In questo giardino i visitatori sono immersi nei fiori, e diventano un tutt’uno con l’installazione. Le piante sono vive e crescono ogni giorno che passa. Ogni fiore ha un insetto partner e il profumo dei fiori diventa più forte quando l’insetto è più attivo, cosicché il profumo nell’aria cambia secondo l’ora del giorno.

Campagna 7UP #FeelsGoodToBeYou di Raul Lemesoff – Argentina
Per la campagna pubblicitaria #FeelsGoodToBeYou lanciata da 7UP, l’artista argentino Raul Lemesoff ha trasformato una Ford Falcon del 1979 in un finto carro armato e sta girando l’Argentina, partendo da Buenos Aires, per distribuire libri in tutti i centri urbani e rurali. Il veicolo può contenere fino a 900 libri, stipati su alcune mensole. Il video promozionale mostra Lemesoff mentre distribuisce gratis i libri trasportati sul carro armato a patto che le persone che li prendono li leggano davvero. “Le mie missioni sono molto pericolose”, dichiara l’artista nel video sul progetto. “Attacco la gente in modo carino e divertente.”

Libro Where You Go Is Not Who You’ll Be (Dove vai non identifica chi sarai) di Frank Bruni
Negli ultimi decenni, gli americani hanno trasformato l’ammissione al college in un processo terrificante e devastante, preceduto da test di preparazione, tutor, ogni sorta di stratagemmi e classifiche, con la convinzione che il futuro di troppi giovani sia determinato dal fatto di essere o non essere ammesso in alcune scuole. Questa convinzione è sbagliata e crudele. Nel libro Where You Go Is Not Who You’ll Be (Dove vai non identifica chi sarai) Frank Bruni ne spiega il perché, offrendo a studenti e genitori una nuova prospettiva sulla brutale e profondamente sbagliata concorrenza e l’ansia che questo provoca. Bruni, autore di successo ed editorialista del New York Times, mostra che la Ivy League non ha il monopolio dei posti da Amministratore Delegato, dei ruoli di Governo, o delle più prestigiose borse di studio accademiche o scientifiche. Attraverso statistiche, sondaggi e racconti di persone di successo che non hanno studiato nelle scuole più esclusive, l’autore dimostra che molti tipologie di college ed università di facile accesso, o piccole scuole di provincia possono costituire un trampolino ideale. Ciò che conta veramente sono gli sforzi dello studente, dentro e fuori dall’aula, non il glamour del suo diploma.

Zoolander per Valentino – Parigi
Sulla passerella della sfilata parigina di Valentino, l’ultima uscita ha riservato un’inaspettata sorpresa: Ben Stiller e Owen Wilson nei panni di Derek e Hansel, i protagonisti del film cult Zoolander. I due “belli belli in modo assurdo” hanno fatto irruzione sulla passerella del mitico marchio italiano, con ironia straordinaria, esagerando le mosse dei modelli, sfoggiando la loro celebre espressione “Magum” e raccogliendo un successo mediatico travolgente. Risultato: pubblico enstusiasta, selfie nel backstage con Anna Wintour, social impazziti. Un’operazione geniale da parte dei due stilisti Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, che guidano la creatività della maison con grande competenza e indubbio successo, permettendosi una buona dose di autoironia non sempre presente nella moda.

Prima vendita all’asta di Algoritmi da Artsy
Artsy, il database online d’arte contemporanea più grande del mondo, ha lanciato la prima asta che celebra l’arte del codice, un elemento ormai parte della vita di miliardi di persone nel mondo. Algorithm Auction, ideata da Ruse Laboratories, ha offerto sette opere di codice e algoritmi disponibili online per dieci giorni, il cui ricavato è stato devoluto al Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum. Gli algoritmi selezionati rappresentano momenti innovativi e unici nella storia di questa disciplina. Tra questi Turtle Geometry di Hal Abelson, la prima riga di codice scritta dal presidente Barack Obama battuta per 1400 dollari, e Hello World di Brian Kernigham, due righe del saluto che accoglie i programmatori, per le quali le offerte hanno raggiunto i 4000 dollari.

PSSST The Speaker – Londra
Creato da un gruppo di studenti del Royal College of Art di Londra, PSSST the Speaker è stato pensato per facilitare i cittadini nel sostenere cause pubbliche, con un sistema tra l’attivismo estremo e quello da poltrona. Le persone che visitano la piattaforma online trovano le diverse cause da sostenere (dalle istanze relative all’immigrazione a quelle sul costo del trasporto pubblico) o possono richiedere un altoparlante per sostenere una nuova causa. Gli utenti possono prendere in prestito gli altoparlanti per trasmettere il loro messaggio, piazzandoli in giro per la città. Il messaggio viene trasmesso quando i passanti si trovano in prossimità dispositivo. Sul sito web è possibile vedere la posizioni dei diffusori, ottenere dati in tempo reale e tenere traccia dei promotori e dei sostenitori di ogni causa. L’utilizzo in fase sperimentale del sistema, che emanava odori e suoni, è stato ispirato al modello comunicativo basato su feromoni delle formiche, che cooperano per raggiungere un obiettivo comune.

Mostra Making Africa – Vitra Design Museum – Weil am Rhein – Germania
Una nuova grande mostra al Vitra Design Museum getta luce sulla scena progettuale africana contemporanea. Making Africa – A Continent of Contemporary Design illustra, attraverso il lavoro di oltre 120 creativi, l’influenza di arte e design sui cambiamenti economici e politici del continente. Nella mostra l’Africa viene presentata come un centro di sperimentazione capace di generare soluzioni di rilevanza internazionale per il design del ventunesimo secolo. La mostra dipinge uno scenario in rapida evoluzione – sebbene denso di problematiche relative a demografia, politica e sanità – ed evidenzia uno sviluppo che ha già cambiato la vita quotidiana di milioni di africani e produce una significativa influenza sul lavoro di artisti e designer, quello dell’accesso alle telecomunicazioni e alle tecnologie digitali. La mostra si concentra, infatti, su una nuova generazione di autori che, in quanto “nativi digitali”, si rivolgono a un pubblico globale e forniscono un punto di vista inedito sul loro continente, attingendo a più discipline contemporaneamente, tra design, arte, fotografia, architettura e cinema.

Agender da Selfridges – Londra
Selfridges, il grande magazzino di Londra, ha lanciato Agender, uno spazio pop-up dedicato a capi di genere neutro, distribuito su tre dei suoi quattro piani. “Vogliamo portare i nostri clienti in un viaggio dove si possono fare acquisti e vestire senza limitazioni o stereotipi”, ha dichiarato il negozio in un comunicato. “Uno spazio dove i vestiti non sono legati a valori di genere, il cui la moda può esistere come espressione più pura del sé.” La designer Faye Toogood è stata incaricata di progettare concept e spazio. Alcuni dei marchi in vendita in questa nuova area sono Body Map, Nicopanda, Rad Hourani, e VFiles. La campagna di lancio ha visto la creazione di vetrine dedicate e di foto street-style scattate da Scott Schumann di The Sartorialist.

Installazione Table for Two – New York
A New York City, all’angolo tra 7th Avenue e Carmine Street, un tavolo per due è posizionato per metà all’interno di un locale e per metà fuori. Solo un vetro separa le due sedute. Potete scostare un po’ la sedia e prendervi posto, ora siete parte integrante dell’installazione interattiva dell’artista Shani Ha, Table For Two. Quella di Shani Ha è una provocazione. Lei è di Parigi e vive a New York, sente quotidianamente i suoi amici e la sua famiglia attraverso il web. “Siamo sempre connessi e comunichiamo attraverso la mediazione di uno schermo”, ha dichiarato, “ignorando spesso coloro che ci circondano nella vita reale. Table For Two è un modo di legare spazi e persone, guardare l’altro in un modo diverso, riscoprire l’empatia, prendersi il giusto tempo osservandosi in silenzio.”

Mostra Haenyeo (Donne del mare) di Hyung. S. Kim – Gallery Korea New York
La mostra Haenyeo presenta fotografie e video sulle vite straordinarie delle apneiste coreane chiamate Haenyeo. Hyung. S. Kim cattura i momenti più importanti della loro vita sull’isola Jeju. Il progetto è partito nel 2012, quando Kim è rimasto affascinato dal contesto storico e dalla vita delle Haenyeo che incarnano la cultura Jeju. Da allora Kim risiede sull’isola, catturando le espressioni più naturali, al rientro dalle loro immersioni profonde. Le Haenyeo rappresentano un importante retaggio culturale della Corea. Le apneiste raccolgono i frutti di mare tuffandosi in mare, senza attrezzatura da sub o respiratori. La cultura Haenyeo risale all’epoca primitiva e viene citata in letteratura dal 1105. La mostra coincide con la Asia Week 2015 di New York.