Hits

G I R L di Pharrell Williams

Grand Budapest Hotel di Wes Anderson


Hots

Video First Kiss di Tatia Pilieva per Wren – Stati Uniti
Wren è un brand di abbigliamento fondato a Los Angeles nel 2007 da Melissa Coker. Per il lancio della collezione autunno 2014, la Coker ha chiesto alla filmaker Tatia Pilieva di realizzare un video, che è immediatamente diventato virale, superando in soli due giorni i 25 milioni di visualizzazioni su YouTube. Il video, intitolato “First Kiss”, è la ripresa di 20 sconosciuti che si baciano per la prima volta. «Facciamo questi film di moda ogni stagione – dice Melissa Coker – Cerco di fare dei video interessanti che esistano come film e non come spot. E sembra che questo tocchi le persone, non solo quelle legate alla moda e che di sicuro lo vedranno, ma anche persone casuali che non sono per forza collegate al settore». Il dibattito attorno al video si è fatto particolarmente acceso in tutto il mondo. Molte persone pensavano infatti che si trattasse di un’operazione puramente artistica (il video è stato pubblicato sulla pagina YouTube di Tatia Pilieva, non su quella di Wren) e quando si è diffusa la notizia che si era di fronte ad un video pubblicitario, Wren è stata accusata di non aver chiarito da subito la natura dell’operazione.

Libro Dire fare baciare di Claudia Delillo – Italia
La scrittrice Claudia de Lillo è in arte Elasti, la mamma blogger di nonsolomamma. Nel libro Dire fare baciare, racconta l’universo delle adolescenti, “le piccole donne generazione Facebook”. Una parte dei proventi del libro andrà ad AMREF, l’associazione che si occupa di sviluppo socio-sanitario in Africa. L’autrice fa il punto sulle adolescenti di oggi, attraverso 40 interviste realizzate ad altrettante ragazzine italiane. Ne esce un ritratto ricco di sfumature, che oscilla tra la pervasività della tecnologia e dei social network nel quotidiano per attività sociali come lo scambio dei compiti, alla fascinazione del domani. Concrete e alla ricerca dell’equilibrio con il proprio corpo, raccontano di un universo lontano da una certa dannosa aggressività maschile. Un libro, come dice l’autrice “per figlie, ma anche un po’ per mamme e per qualche zia”… forse, anche per molti uomini.

Chanel Shopping center – Parigi
In occasione della presentazione della collezione Chanel Autunno/Inverno 2014 2015, Karl Lagerfeld ha allestito e proposto una sfilata/evento del tutto particolare. Il Grand Palais di Parigi, addobbato e trasformato in uno shopping center veramente chic, ha ospitato modelle-casalinghe che invece di sfilare si muovevano elegantemente tra le corsie, facendo la spesa con carrelli appositamente disegnati e decorati in perfetto stile Chanel. Karl Lagerfeld e Chanel, con grande ironia, hanno proposto un universo di prodotti di largo consumo, tutti marchiati Chanel, in cui ogni dettaglio rappresentava una sorpresa e un rimando all’heritage della Maison: da The Little Black Tea, alle uova Le noeuf de Chanel, all’olio d’oliva con impresso il ritratto di Mademoiselle, fino ai cereali Coco.

Cloak app “asociale”
Cloak è l’ultima novità nel campo delle cosiddette app “asociali”. Mentre la maggior parte delle reti sociali mira a connettere le persone, questo nuovo servizio propone di fare esattamente il contrario. Cloak funziona raccogliendo i geo-dati dagli account Instagram e Foursquare, localizzando i contatti, a seconda della via dalla quale stanno pubblicando, consentendo in questo modo all’utente di evitarli. Gli utenti possono scegliere di ricevere un avviso quando alcune determinate persone sono nei paraggi. Cloak si definisce come metodo per “evitare gli ex, i colleghi, quel ragazzo che ama fermarsi e chiacchierare, chiunque si preferirebbe non incontrare per caso”. Chi usa questa app può anche aggiungere una bandierina al nome di persone specifiche: Cloak segnalerà automaticamente quando questi individui si avvicinano.

Sleepify, album muto di Vulfpeck su Spotify
Secondo Rolling Ston “l’album più brillante disponibile su Spotify potrebbe essere il nuovo Sleepify di Vulfpeck, 10 brani che contengono 30 secondi di silenzio ognuno”. La rock band ha realizzato un album di 376 secondi di silenzio inserendolo nel catalogo di Spotify chiedendo ai fan di ascoltarlo allo scopo di raccogliere abbastanza soldi per coprire il costo dei biglietti di un tour gratuito in autunno. Ogni riproduzione di una canzone intera guadagna mezzo centesimo di dollaro e ogni riproduzione notturna dell’intero album guadagna 4 dollari. L’idea di fare ascoltare il silenzio mentre si dorme, con brani intitolati “Z” “ZZ”, “Zzz” … ha raccolto oltre un milione di dollari in pochi giorni, sfidando il sistema dello streaming musicale e il sistema di pagamento delle royalties.

Aromafork di Molecule-R – Canada
Aromafork è una versione avanzata di forchetta, pensata per amplificare il godimento sensoriale al momento di gustare un cibo. Funziona attraverso un piccolo tampone intercambiabile situato sotto la posata che, imbevuto di un’essenza volatile, emana la fragranza desiderata, creando così inedite combinazioni tra lo stimolo olfattivo e quello gustativo del cibo. Ideata e presentata dalla società Molecule-R di Montreal, che si ripropone di rendere la cucina molecolare accessibile a tutti, Aromafork sarà in vendita da giugno sottoforma di kit completo, contenente 1 programma di “sera multisensoriale”, 4 Aromafork accessoriate, e 21 diverse essenze suddivise tra frutti, semi, erbe, noci, spezie e “umami”.

Opera d’arte collettiva Skies Painted with Unnumbered Sparks di Janet Echelman & Aaron Koblin – Vancouver
L’artista Janet Echelman, che crea grandi sculture monumentali reticolari, ha svelato Skies Painted with Unnumbered Sparks, la sua opera più grande in occasione della 30esima edizione del TED a Vancouver. Con l’artista dei dati Aaron Koblin, che ricopre la carica di direttore creativo del Google Data Arts Team, Echelman è diventata interattiva, permettendo ai visitatori di questa nube flottante di quasi 750 piedi di interagire per mezzo dei loro smartphone. Le luci pulsanti sulla scultura sono attivate dalla tecnologia incorporata. L’incredibile opera della Echelman testimonia non solo la fusione tra arte e tecnologia, ma mostra anche come l’arte pubblica possa avere una finalità sociale, suscitando l’attenzione di e avvicinando le persone di una comunità. Unnumbered Sparks è in mostra a Vancouver, da dove inizierà un viaggio in altre città di tutto il mondo.

Progetto Next OOTD lanciato da Zappos
Zappos Labs – cuore della sperimentazione e dell’innovazione del sito e-commerce Zappos con sede a San Francisco – ha lanciato un progetto pilota sulla piattaforma chiamata Next OOTD. I followers di Instagram sono invitati a lasciare un selfie con l’hashtag #nextootd. Chi lo fa, riceve da Zappos suggerimenti personalizzati in base alla foto caricata. L’intero processo viene personalizzato, poiché i suggerimenti vengono inviati sulla base delle preferenze di stile e dei post precedenti. I consigli di moda provengono da diverse fonti: tra amici, parenti e social media. 23 milioni di immagini o selfies sono già stati contrassegnati dagli utenti come #OOTD (abito del giorno) su Instagram, e Zappos sta attingendo alle potenzialità della piattaforma per l’invio di raccomandazioni agli utenti che caricano foto di se stessi con l’hashtag #OOTD.

Artists Monument di Tonty Tasset – Whitney Biennal 2014 – New York
In occasione della Whitney Biennal 2014, l’artista Toni Tasset ha scelto di esporre la sua opera all’esterno del museo. I pannelli in acrilico che decorano l’Artists Monument di Tasset riportano incisi i nomi di 392.846 artisti moderni e contemporanei che spaziano da Pablo Picasso a Andy Warhol fino agli artisti emergenti con una singola mostra in carriera. Presentando questa opera dove gli artisti sono elencati in ordine alfabetico e con colori casuali, Tasset annulla simbolicamente la gerarchia tra artisti famosi e sconosciuti, celebrando così l’intera comunità creativa. Artists Monument è anche un modo giocoso di rispondere alle mostre internazionali come la Whitney Biennal, percepite come troppo esclusive.

Mostra Cildo Meirelles. Installations – HangarBicocca – Milano
Cildo Meireles. Installations, all’HangarBicocca di Milano, è dedicata a uno dei più importanti e celebrati artisti del secondo dopoguerra. La personale, a cura di Vicente Todolí, comprende 12 tra le più importanti installazioni realizzate tra il 1970 e oggi ed è coprodotta con il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía (Madrid) e il Museu de Arte Contemporânea de Serralves (Porto). Tra i primi a sperimentare, fin dagli anni 60, installazioni immersive e multisensoriali che richiedono il totale coinvolgimento del pubblico, Meireles affronta tematiche sociali e culturali con opere che rivelano pienamente il loro significato solo nel momento in cui sono “vissute”, coinvolgendo oltre alla vista, l’udito, il tatto, l’olfatto e anche il gusto. La mostra si snoda attraverso un percorso spiazzante, caratterizzato da opere monumentali e piccolissime che catturano lo spettatore anche attraverso il particolare uso dei materiali.