Hits

Performance “The Maybe” di Tilda Swinton – MoMA – New York

The Bay Lights opera di Leo Villareal – San Francisco

Primo incontro tra due Papi – Castel Gandolfo – Italia

The Wolverine di James Mangold – primo trailer su Vine


Hots

Città sospesa: Ricostruire L’Aquila dopo il terremoto del 2009 – MIT Museum – Boston
Il Massachusetts Institute of Technology di Boston, ospita la mostra fotografica di Michele Nastasi con scatti che ritraggono la città alla fine del 2010 e due tavole rotonde per parlare delle responsabilità del disastro, della mancata ricostruzione e di un progetto di modellazione in 3D nato quattro anni fa. L’architetto Barnaby Gunning, presenta il progetto in collaborazione con Google per costruire un modello digitale della città per favorire e ispirare la discussione a proposito della ricostruzione. “All’inizio pensavano fossi un folle, trasformare una città in 3D era una cosa nuova, mai fatta, non sapevamo in quanti avrebbero partecipato” racconta Gunning “ma poi abbiamo preso il via, grazie soprattutto all’aiuto dei volontari, ben 400 persone che hanno dedicato il loro tempo gratuitamente”.

Mostra Guy Debord, un art de la guerre – Biblioteca Nazionale – Parigi
Il 27 marzo alla Biblioteca Nazionale di Francia inaugurata Guy Debord, un art de la guerre, mostra dedicata alla figura di Debord, padre del Situazionismo. Il percorso – che rappresenta un’immersione nella poliedrica produzione di Guy Debord, filosofo, sociologo, artista, cineasta e militante politico – propone manoscritti, quadri e documenti audiovisivi provenienti dagli archivi privati di Debord stesso, acquisiti dalla Biblioteca Nazionale nel 2011. Un’occasione per mettere in luce la modernità di un autore che ha fatto della teoria critica dello spettacolo il suo “cavallo di battaglia”.

Libro To Save Everything, Click Here di Evgeny Morozov
To save everything, Click here: the Folly of Technological Solutionism è il nuovo libro di Evgeny Morozov, l’accademico più in vista per quanto riguarda gli studi di Internet e della comunicazione digitale e autore di The Net Delusion (L’ingenuità della rete, nell’edizione italiana), uno dei libri più citati, discussi, amati e odiati mai scritti sulla Rete. To Save Everything, Click Here analizza come la tecnologia ‘smart’ non solo stia trasformando il nostro mondo, rendendo molti aspetti delle nostre vite più efficienti, divertenti e convenienti, ma generi un effetto ancora più profondo nel mutare il modo in cui comprendiamo e ci rapportiamo alla società umana. Nel prossimo futuro i sistemi tecnologici ci permetteranno interventi su larga scala in molte aree: dalla morale alle questioni umanitarie, dalla politica alla cultura. Ma come scelte e discorsi pubblici saranno influenzati se delegheremo buona parte delle nostre responsabilità alla tecnologia?

Performance Heard NY curata da Nick Cave – Grand Central Station – New York
Nella settimana dal 25 al 31 marzo 2013, in occasione del centenario della stazione ferroviaria più importante della Grande Mela, centinaia di migliaia di persone di passaggio a Grand Central Station a New York, hanno potuto assistere all’istallazione Heard NY, curata da Nick Cave: una mirabolante performance di danza eseguita da un “gregge” composto da trenta coloratissimi cavalli animati. Accompagnati da musica live, sessanta ballerini della Ailey School hanno indossato i celebri “Soundsuits” di Cave (costumi di rafia colorata e materiali di scarto) e danzato due volte al giorno. Sui visi i ballerini indossavano delle maschere abbellite con motivi tipici di India, Tibet e Marocco, mentre i loro movimenti sono stati coordinati dal coreografo William Gill. Al termine della performance i costumi, sono stati esposti nella Vanderbilt Hall della stazione.

Big Air Package di Christo – Oberhausen – Germania
Big Air Package è l’ultimo progetto dell’artista Christo in mostra dal 16 marzo al 30 dicembre 2013 al Gasometer Oberhausen, in Germania, il più alto gasometro in Europa e lo spazio espositivo più alto del continente con i suoi 117 metri di altezza. La scultura gonfiabile, installata all’interno dell’ex cisterna per gas è stata realizzata con 20.350 metri quadrati di tessuto in poliestere semitrasparente e 4.500 metri di corda. Big Air Package è la più grande struttura gonfiabile priva di scheletro mai realizzata. Illuminata attraverso i lucernari del gasometro e 60 proiettori supplementari, l’opera d’arte crea una luce diffusa in tutto l’interno. L’obiettivo, ha detto Christo, è quello di consentire ai visitatori di “nuotare virtualmente nella luce”.

Quality Living si aggiudica il Global Innovator Award (GIA) – Chicago
In qualità di vincitore dell’edizione italiana del Global Innovator Award (GIA) – realizzata dalla rivista CasaStile – come miglior punto vendita italiano di oggettistica e complementi per la casa, Quality Living di Verona ha partecipato e vinto l’edizione di Chicago, su 23 store finalisti da tutto il mondo. Per questo prestigioso premio si valorizza non solo l’offerta proposta, ma anche la capacità di coinvolgere il cliente attraverso la tecnologia social, gli eventi realizzati all’interno, le nuove forme promozionali e la creatività e l’efficacia nell’esposizione delle vetrine. Paolo Zanza e Mario Fedrigoli, Presidente e Vice Presidente dello store, affermano: “abbiamo voluto interpretare la qualità del vivere come possibilità di prefigurarsi il proprio ambiente ideale e di poterlo realizzare assieme a noi e ai nostri professionisti, dando una continuità fra acquisto dell’immobile e la sua personalizzazione… in base al modo personale di intendere l’abitare, sia esso “easy” o “prestige”, cioè scegliendo fra design e innovazione da un lato, ed esclusività e artigianalità dall’altro”.

Lina Makhoul vince a The Voice Israel
L’ultima edizione di The Voice Israel, è stata vinta dalla cantante arabo cristiana di origini libanesi Lina Makhoul, che è arrivata prima, sbaragliando pregiudizi e concorrenza. Per la sua ultima performance, Lina ha scelto “Hallelujah” di Leonard Cohen, omaggio alla vita e all’amore. Una vittoria importante e simbolica per la giovane commessa araba che durante le riprese aveva denunciato di essere stata vittima di episodi di razzismo da parte del pubblico. La giovane arabo cristiana, alla sua prima esperienza televisiva, potrà realizzare il suo sogno grazie a un contratto discografico e una borsa di studio per una prestigiosa scuola di musica.

David Bowie: nuovo album e mostra al V&A Museum – Londra
David Bowie ha pubblicato il suo primo album alla fine del 1960, e più di 40 anni dopo, la sua visione creativa continua ad influenzare la musica, l’arte e la cultura. Sulla scia del primo album di Bowie registrato in studio da quasi un decennio, The Next Day, a Londra presso il Victoria & Albert Museum, in collaborazione con Gucci, è stata inaugurata David Bowie Is. La mostra esplora tutti gli aspetti della lunga carriera di Bowie con molti oggetti personali e mai visti prima, come diari, testi e disegni che svelano il suo processo creativo. Attraverso la fotografia, il cinema, scenografie e costumi, il V&A permette uno sguardo approfondito al modo in cui l’originalità artistica di Bowie e l’individualismo hanno plasmato e influenzato movimenti moderni nell’arte, nel design, e nella cultura pop. La mostra presenta anche le copertine degli album, i costumi di Ziggy Stardust e video di performance.

App Sherpa
Sherpa, un’ applicazione gratuita per smartphone creata dall’ ex-product manager di Google AdWords, Bill Ferrell, è un nuovo software che al momento funziona solo su iPhone. Lanciata solo su invito, il 25 marzo, dovrebbe diventare ampiamente disponibile il mese prossimo. Sherpa è destinata ad essere una app “predittiva” di assistenza personale, che anticipa i nostri prossimi passi invece di semplificare gli impegni inseriti nel calendario. La localizzazione, come in molte applicazioni di questo tipo, ha un ruolo enorme nell’algoritmo predittivo. L’obiettivo è quello di trasformare Sherpa in una piattaforma per sviluppatori per creare servizi personali basati sulla localizzazione. Non è necessario aprire Sherpa per ottenere avvisi: le informazioni giungeranno direttamente.

Mostra di Julio Le Parc – Soleil Froid – Palais de Tokyo, Parigi
All’interno della nuova stagione del Palais de Tokyo, dedicata a un paradossale Soleil Froid, e ispirata a Raymond Roussel, sarà aperta da mezzogiorno a mezzanotte un’imponente mostra monografica di Julio Le Parc: storico esponente dell’arte contemporanea che lavora con la luce e il movimento per dare vita a opere di forte impatto sensoriale. L’esposizione, che si sviluppa su 2000 metri quadrati, comprende dipinti, sculture e installazioni monumentali che segnano lo sviluppo artistico di Julio Le Parc dagli anni 50 ad oggi. Il gioco di contrasti tra aree di luce e oscurità rimodella lo spazio espositivo e porta lo spettatore a interagire attivamente con esso.