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Moonwalking with Einstein: The Art and Science of Remembering Everything di Joshua Foer

Campagna antidroga “From Drugs to Mugs” – Oregon – USA

Free rumble il primo Social Media per i formati audio

Angles – The Strokes

Rango di Gore Verbinski


Hots

Mostra The Pig That Therefore I Am (Il maiale dunque sono) di Miru Kim – DooSan Gallery – New York
L’ultimo lavoro di Miru Kim, artista coreana-americana, The Pig That Therefore I Am è una collezione di fotografie che esplora il vissuto della pelle e gli elementi di differenziazione tra uomini e animali. Il lavoro, una declinazione del cartesiano “Cogito ergo sum”, utilizza il più grande organo del corpo umano per illustrare le sorprendenti analogie tra bestia e uomo, trasmettendo l’idea di essere un tutt’uno con l’ambiente attraverso il contatto fisico. Le immagini mostrano Kim tra enormi maiali confinati in un allevamento industriale. La sagoma dell’artista è spesso indistinguibile: tramite l’uso di luci forti e ombre profonde si assottigliano ulteriormente le differenze tra umano e animale, sminuendo il valore dell’identità umana. Kim esplora l’idea della pelle vista come una membrana osmotica tra il sé interiore e il mondo esterno, che suggerisce una profonda connessione e sensazione di inseparabilità con i maiali.

Pareti divisorie per emergenze di Shigeru Ban – Tokyo
Shigeru Ban è un architetto giapponese noto per la sua capacità di agire prontamente in caso di necessità, proponendo soluzioni architettoniche sostenibili, temporanee e low-cost. I suoi progetti sono stati messi in opera durante diverse occasioni, tra cui il terremoto di Haiti del 2010. In questi giorni ha annunciato di voler raccogliere donazioni per il suo sistema di pareti divisorie a basso costo, un sistema che è altamente efficace, adatto per le vittime del terremoto e dello tsunami di Sendai. Questa soluzione abitativa temporanea potrebbe offrire un miglioramento semplice ma significativo nelle condizioni dei rifugiati, visto che possono fornire isolamento e privacy alle famiglie che hanno perso le loro case.

Cyclepedia, A Tour of Iconic Bicycle Designs di Michael Embacher
Con il sottotitolo “A Tour of Iconic Bicycle Designs”, il volume Cyclepedia, edito da Thames & Hudson, è un vero omaggio alla bellezza delle due ruote. Celebrando la storia e il design delle migliori biciclette degli ultimi 90 anni, il libro presenta una delle più importanti collezioni del mondo, quella di Michael Embacher: dalle eroine del Tour de France, alle più pratiche pieghevoli, fino all’eccentrica bici per pattinare sul ghiaccio. Dopo un saggio di apertura sulla storia del mezzo, vengono messi in scena i modelli: da montagna, da corsa, per i più piccoli o ancora per la città, da trasporto, monomarcia, tandem, pieghevole, fino alle più accessoriate e futuristiche. Una selezione, anche visiva, sulla base dell’innovazione meccanica, dell’ingegneria di precisione e del design.

Mostra Yue Minjun – La scoperta archeologica, AD 3009 – Museo ARoS – Arhus – Danimarca
In questa mostra realizzata per il museo ARoS e aperta dal 26 marzo al 5 giugno, Yue Minjun, artista cinese contemporaneo tra i più noti, in particolare per i suoi dipinti che ritraggono persone dal volto deformato in una risata isterica, propone una sorta di capsula del tempo datata 2009, ritrovata e rappresentata mille anni dopo, dai nostri successori. L’effetto è bizzarro ma pieno di humor sottile, divertente per le interpretazioni errate che nel 3009 vengono date ai nostri oggetti di vita quotidiana, ma anche capace di sollevare grandi interrogativi su cosa sia realtà oggettiva e cosa interpretazione, sulla capacità di leggere il passato e il presente, nel voler scrivere la storia dell’umanità.

Mostra Roberto Capucci: Art into Fashion – Philadelphia Museum of Art – USA
Aperta fino al 5 giugno al Philadelphia Museum of Art la mostra Roberto Capucci: Art into Fashion, con circa 90 opere della sua carriera, clips tratte da film, fotografie storiche e litografie di suoi schizzi. Per l’ottantenne stilista fiorentino, si tratta della prima mostra realizzata negli Stati Uniti. Capucci è un maestro del colore, della forma e del design innovativo – è stato, per esempio, il primo stilista al mondo ad usare la plastica per capi d’abbigliamento – ed è considerato uno dei padri fondatori della moderna moda italiana. La mostra segue la sua carriera in ordine cronologico, partendo dall’icona “Nove Gonne”, un abito rosso del 1956 realizzato con nove strati di taffetà di seta, per proseguire con il rivoluzionario abito “Box Silhouette”, del 1958.

Esposizione Materiali molli di Sophie Larger – Il Museo in erba – Bellinzona – Svizzera
Materiali molli è un’esposizione interattiva che invita i bambini – e anche gli adulti – a confrontarsi con l’ambiente che li circonda e gli oggetti quotidiani con uno sguardo nuovo, attraverso un tema semplice ma molto ricco che tutti conoscono: “i materiali molli” …e scoprire la loro presenza ovunque, nella vita di ogni giorno e nell’arte contemporanea. Con questa esposizione, il Museo in erba di Bellinzona (un museo per i bambini per scoprire l’arte e la creatività giocando) inaugura la sua collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, offrendo nuovi stimoli per un approccio originale alla creatività. Il percorso di Materiali molli, che prevede tre zone di attività, coinvolge diversi ambiti: l’architettura, il design, l’alimentazione, lo sport e anche il mondo dell’arte.

Mostra Stazione Futuro. Qui si rifà l’Italia – Officine Grandi Riparazioni – Torino
Dal 17 marzo al 22 novembre 2011 apre a Torino, alle Officine Grandi Riparazioni, Stazione Futuro, una mostra che nasce da un progetto della edizione italiana di Wired e che punta l’occhio sulle nuove tecnologie e i nuovi progetti che permetteranno di proiettare l’Italia verso il futuro. Come sarà l’Italia nel 2020? Per rispondere a questa domanda la mostra ci fa percorrere dodici quartieri che rappresentano la possibile evoluzione di scenari di vita concreti – la mobilità, il lavoro, l’energia, il cibo – e presenta prototipi di nuovi progetti: come ad esempio la Fiat MIO, costruita in Creative Commons da un centinaio di persone che hanno realizzato “l’auto che avrebbero voluto”; la Fabbrica del Futuro progettata da Renzo Piano per Pirelli a Settimo Torinese; oppure la nuova tuta spaziale per andare su Marte, realizzata da Dainese per MIT e NASA.

Mostra Single di Stik – Subway Gallery – Londra
A partire dal 2 marzo 2011, la Subway Gallery di Londra dedica la mostra Single a Stik, artista di strada molto noto nella capitale inglese per le sue opere essenziali, ma altamente riconoscibili ed emozionali, con cui ha spesso decorato (illegalmente) soprattutto East London. La città rende omaggio a questo artista che ha realmente passato molti anni vivendo come un senzatetto per le strade di Londra e che oggi è considerato uno dei maggiori esponenti della cultura underground internazionale. La mostra comprende, oltre a una serie di piccole opere in vendita, una performance dal vivo dell’artista ogni sabato del mese di marzo.

Cakes for Japan – Londra
Cakes for Japan è un pop-up store di dolci in stile sushi, aperto per raccogliere fondi a favore della Croce Rossa in seguito ai catastrofici eventi che hanno colpito il Giappone. Pasticcieri professionisti e semplici appassionati di tutta l’Inghilterra hanno regalato una selezione di saporite prelibatezze inspirate al Giappone. Il tutto è stato messo in vendita da Maiden a Londra, nel negozio al 188 di Shoreditch High Street, il 18 marzo. I dolci sono stati venduti tutti in sole 3 ore, ed hanno permesso di raccogliere 2.000 sterline. Miss Cakehead, la creativa che si cela dietro questo progetto, ha incoraggiato pasticceri volenterosi di tutto il mondo a cimentarsi con il proprio “Cakes for Japan”. Al momento Edinburgo e Monaco (Germania) hanno raccolto l’invito.

Friday di Rebecca Black – USA
Friday è la canzone cantata della tredicenne americana Rebecca Black che nell’arco di due mesi si è meritata il titolo di “peggiore canzone pop di sempre”, ma ha raggiunto e superato i 60 milioni di click in un mese di permanenza su YouTube. Prodotta dalla Ark Music Factory (etichetta che si dedica al mercato musicale teen), la canzone è accompagnata da un video approssimativo e da una grafica molto povera. Il testo sembra la pura e semplice trascrizione del diario di un teenager americana interessata soltanto alle uscite del venerdì sera con gli amici.