Hits

Telephone di Lady Gaga e Beyoncè

Pietro Masturzo si aggiudica il premio World Press Photo of the Year 2009 – Amsterdam

Madonna con Dolce e Gabbana per la linea di occhiali MDG

Kathryn Bigelow vince l’Oscar per la miglior regia – Los Angeles

Marina Abramovic: The Artist Is Present – MoMA – New York


Hots

BUILT TO RESI(S)T di Quinze & Milan per Eastpak – Belgio
Il marchio di design dell’arredamento Quinze & Milan ha unito le forze con Eastpak (noto produttore di borse e accessori) per una collezione di sedute imbottite chiamata BUILT TO RESI(S)T. La collezione BUILT TO RESI(S)T associa le forme di Quinze & Milan con le caratteristiche dei prodotti di Eastpak, tra cui borse, astucci, maniglie, tessuti colorati resistenti e stampe. Questa prima gamma comprende versioni speciali munite di tasche imbottite, Club Sofa 01 e Primary Pouf 02. Varie tasche sono applicate alle sedute e forniscono spazi di archiviazione per i tuoi libri, riviste, occhiali da lettura, computer portatili, iPod, cuffie, telecomandi. Qualunque cosa tu possa immaginare ora può trovar posto nella tasca nel tuo divano.

Mostra A Toute Epreuve – Cité des Sciences et de l’Industrie – Parigi
Dainese, azienda leader nella produzione di abbigliamento e protezioni per il motociclismo e tutti gli sport dinamici, ha da sempre come obiettivo quello di proteggere l’uomo dalla testa ai piedi. Proprio in questa ottica ha realizzato la mostra “A Toute Epreuve” alla Citè des sciences et de l’industrie di Parigi, dal 2 marzo fino all’8 agosto 2010. La mostra, si svolge su un’ampia superficie e illustra l’evoluzione del concetto di protezione, dalle prime armature protettive sviluppate dall’uomo alle “tute intelligenti”, per far comprendere che per proteggere il corpo umano è necessario un mix tra confort ergonomia e protezione.

Polaroïd en péril! – Musée de l’Elysée- Losanna
Polaroid di Andy Warhol, Ansel Adams e altri 100 artisti sono in mostra a Losanna prima di una controversa asta che potrebbe disperdere la storica “Polaroid Collection”. La collezione è stata raccolta a partire dagli anni Cinquanta da Edwin Land, inventore della macchina fotografica istantanea e co-fondatore di Polaroid. Nel corso degli anni si è così realizzata un archivio di 16.000 immagini uniche e sperimentali, 4.500 delle quali sono state prestate al Museo di Fotografia di Losanna a partire dal 1990, mentre le restanti opere sono conservate a Boston. Oltre 1.200 stampe della Polaroid Collection verranno messe all’asta a New York il 21 e 22 giugno, ma il direttore del Musée de l’Elysée di Losanna è convinto che almeno la parte europea della collezione possa essere messa in salvo. Nasce così la mostra Polaroïd en péril!, per dare al pubblico la possibilità di vedere fino al 6 giugno 100 tra le migliori immagini della European Polaroid Collection prima della loro possibile vendita.

L’essenza delle cose. Il design e l’arte della riduzione – Vitra Design Museum – Weil am Rhein – Germania
La mostra L’essenza delle cose. Il design e l’arte della riduzione al Vitra Design Museum si interroga sul tema dell’essenza e della semplificazione, esplorando i linguaggi e le risposte delle estetiche, nell’area del mobile e del vivere quotidiano, alle dimensioni e questioni della società contemporanea. Identificando alcune condizioni ed influenze, mostra la grande arte della riduzione come quintessenza del design. In dodici capitoli, raggruppati sotto i concetti generali di Produzione, Funzione, Estetica ed Etica, vengono articolati motivi e strategie seguiti dal design nella sua ricerca, mentre in una sorta di ‘prologo’ si presenta un sorprendente assortimento di oggetti di tutti i giorni.

Women Food and God di Geneen Roth
“Non importa quanto siamo sofisticati o ricchi o brillanti, come mangiamo dice tutto di noi”. L’autrice inizia il libro con un concetto elementare: il nostro modo di nutrirci rispecchia in modo evidente il nostro modo di intendere la vita e le nostre convinzioni. Il rapporto con il cibo è uno specchio esatto delle nostre convinzioni sull’amore, sulla paura, sulla rabbia, della nostra capacità di comprensione, e di quella di cambiare e anche di ciò che pensiamo riguardo a Dio. Geneen mostra come spingendosi oltre, il cibo e i sentimenti relativi possa metterci in contatto con la parte più spirituale di noi. Con penetrante intuizione e ironia, Roth insegna ad effettuare un esame personale, per considerare fondamentale un buon rapporto con il cibo, per una piena realizzazione di sé.

The Hub – Milano
Il 18 marzo è stata inaugurata a Milano, in via Paolo Sarpi, la prima sede italiana di The Hub: un social business dedicato all’innovazione sociale. The Hub Milano fa parte di una rete di centri attivi già in oltre 20 città del Mondo e che comprende oltre 5000 membri che hanno sviluppato migliaia di progetti per un mondo migliore. Il progetto The Hub, nato a Londra poco più di 4 anni fa, offre accesso a spazi, risorse, connessioni, conoscenze, talento, opportunità di mercato e investimenti per aiutare persone, che possono essere definiti “innovatori sociali”, a incubare i loro progetti imprenditoriali e a trasformarli in realtà. The Hub è la rete di centri per innovazione sociale più estesa al mondo. E The Hub Milano è il primo dei questi centri in Italia.

INBODY: Dialogo Globale al MOA – Museo di Antropologia – Vancouver
Dal 18 al 20 marzo, al MOA di Vancouver, uno dei più prestigiosi musei di antropologia al mondo, ha avuto luogo un importante evento dedicato al corpo. Le olimpiadi tenutesi nella città canadese hanno infatti rappresentato un’occasione ideale per aprire la riflessione sulle implicazioni fisiche, estetiche, etiche e virtuali intorno al tema del corpo. Il MOA ha contribuito al dibattito attraverso questa iniziativa, che ha riunito artisti, atleti, studenti e attivisti a discutere e ad esibirsi intorno a questo tema. L’evento ha alternato performances e discussioni coinvolgendo coreografi, artisti multimediali, medaglie d’oro olimpiche, antropologi e studiosi di fama internazionale.

Last Ride in a Hot Air Balloon – 4a Triennale – Auckland – Nuova Zelanda
Lo spirito di avventura e i rischi a esso collegati hanno rappresentato un aspetto fondamentale nello sviluppo geografico ed economico dell’era moderna. Nell’arte moderna queste idee erano collegate alla scoperta, allo sviluppo progressivo, allo spettacolo e all’avanguardia. Oggi la motivazione per l’esplorazione e l’avventura è ancora forte. Come realizzarla in un mondo sostenibile – in politica internazionale, ambiente, economia, produzione artistica personale – è il tema della quarta edizione della Triennale di Auckland, il cui obiettivo è mettere a fuoco l’impulso all’avventura e al rischio nell’arte di oggi attraverso un calendario di tre giornate di eventi, performances e panel di discussione. Il titolo, L’ultima corsa in mongolfiera, descrive l’attrazione romantica verso forme di avventura nell’arte, proponendo di riflettere in modo diverso sulla nostra relazione con l’avventura e il rischio attraverso il lavoro di artisti che esplorano in modo avventuroso condizioni materiali esistenti e alternative soluzioni di vita.

Extrabanca – la prima banca destinata agli immigrati – Milano
Aperta a Milano lo sportello di Extrabanca, prima banca europea destinata agli immigrati. Non si tratta di una banca etica, come spiega il fondatore e presidente Andre aOrlandini, ma si una vera e propria banca commerciale privata anche se caratterizzata da una forte valenza sociale. L’immagine innovativa della banca è affidata a Otto Bitjoka imprenditore camerunense plurilaureato che assume l’incarico di vicepresidente e diventa così il primo banchiere extracomunitario, anzi africano bantu, come è solito sottolineare, nella storia del credito in Italia. I dipendenti, oggi 20, è previsto saranno tra 200 e 300 a fine 2015: attualmente il 55% di loro è straniero, in maggioranza laureati, da 11 diversi Paesi di provenienza.

Cattedrale dei semi – Padiglione inglese di Thomas Heatherwick – Shanghai
Ad un mese dall’inaugurazione dell’ Expo mondiale di Shangai 2010, la costruzione dei padiglioni è stata quasi completata. Il fulcro della proposta inglese è il padiglione disegnato da Thomas Heatherwick, alto come un edificio di sei piani, questo oggetto è composto da 60.000 cavi trasparenti che partono dalla struttura e si muovono con il vento. Durante il giorno, ognuno dei cavi da 7,5 metri si comporta come un filamento in fibra ottica, trasportando la luce del giorno per illuminare l’interno. Nelle ore notturne, la luce delle sorgenti luminose interne viene trasportata dagli stessi cavi verso l’esterno, facendo brillare la struttura. All’interno del padiglione, si trova una rappresentazione visiva dell’opera di conservazione svolta dal Regno Unito per la conservazione. L’incapsulamento di migliaia di semi sui terminali interni dei cavi, permette al visitatore di vedere i semi delle piante raccolte nei programmi nazionali e globali di conservazione delle specie.