Hits

U2 Way – New York

If We Ran the World – social network benefico

Muziic – software sviluppato dal 15enne David Nelson

Michelle Obama inaugura l’orto della Casa Bianca – Washington

Lancio della Tata Nano – Mumbai


Hots

Gay Talese consulente per i cartelli degli homeless – New York
Per far fronte ai tempi di recessione, che vedono aumentare esponenzialmente il numero di senzatetto a New York, lo scrittore italo-americano Gay Talese si è improvvisato loro consulente avviando una campagna personale per aiutare i diseredati della città a beneficiare del piano del presidente Obama. Sfruttando il suo talento con le parole, Talese ha composto alcuni slogan – che fanno tutti riferimento alle politiche del nuovo presidente – che ha poi distribuito, su cartelli, ad alcuni senzatetto dell’Upper East Side. I nuovi slogan (“Per favore, appoggiate il piano di stimolo del presidente Obama. Cominciate da qui…. dal fondo”) hanno portato nelle tasche dei senzatetto guadagni di circa 20 dollari superiori allo standard giornaliero.

Merci: un nuovo concept store tra lusso e sostenibilità – Parigi
Bernard e Marie-France Cohen, I due famosi imprenditori che hanno lanciato il marchio di abbigliamento di lusso per bambini Bonpoint, hanno aperto il loro nuovo negozio Merci a Parigi il 5 marzo scorso. Situato al 111 Boulevard Beaumarchais nel 11°arrondissement, il negozio dà ai consumatori di lusso esattamente ciò di cui adesso hanno bisogno: acquisti senza senso di colpa. Tutti i profitti al netto dei costi infatti vengono devoluti a una charity per i bambini in Madagascar. 1500 metri quadrati di superficie su tre piani, il negozio presenta un fiorista e una libreria all’ingresso, un fragrance bar di Annick Goutal, corner di designers e vintage con marchi come YSL, Stella McCartney, Azzaro, Alexis Mabille e Marni venduti con il 40% di sconto. Al sottopiano c’è una sorta di caverna di Ali Baba con oggetti vari per la casa e un ristorante che serve prodotti di stagione con una cantina molto fornita.

Streetmuse – Zara e MTV
Zara lancia la collezione Streetmuse in collaborazione con MTV. Per la linea uomo di Zara, a partire dal 5 marzo, con Streetmuse saranno presentate T-shirt e felpe ispirate al mondo MTV e alla dimensione urbana della vita e della creatività contemporanee: dalla musica alla grafica, dalla tecnologia fino ai nuovi contesti e linguaggi artistici. Disponibile in più di 1.000 punti vendita Zara, in 68 paesi del mondo fra Asia, Canada, Europa, Medio Oriente, Nord Africa e America Latina, Streetmuse animerà le vetrine di 400 negozi Zara, localizzati nei centri nevralgici dello shopping urbano e internazionale: Oxford Street, Londra; Champs-Elysees, Parigi; Berlin’s Ku’Damm, Berlino; Corso Buenos Aires, Milano.

Performance VB65 di Vanessa Beecroft al PAC – Milano
I drammi dell’immigrazione sono al centro di VB65, la prima performance in cui l’artista Vanessa Beecroft utilizza solo uomini, tenutasi al PAC di Milano il 16 marzo 2009. Venti immigranti africani stanno seduti a una tavola trasparente di dodici metri come a un’ultima cena, con abiti da sera, smoking, vestiti formali neri eleganti, ma a volte fuori misura, strappati, impolverati o vecchi. Di fronte a un pubblico di invitati mangiano carne e pane nero senza piatti, senza posate, e bevono acqua e vino. I commensali siedono silenziosamente durante la performance. Il pubblico appare come ospite non invitato alla loro cena. L’immagine ha una sacralità ben evidente e chiari riferimenti pittorici, ma ci rimanda anche alla cruda realtà che questi uomini vivono ogni giorno in Italia.

Mostra Le Corbusier’s Cabanon 1952/2006 – The Interior 1:1 di RIBA e Cassina – Londra
Cabanon è il diminutivo francese della parola cabina, ma ha anche altri significati. Questo nome è utilizzato, ad esempio, per le piccole strutture sparse nel sud della Francia usate come ripari dai pastor. Proprio sulla riviera francese, a Cap Martin, Le Corbusier, uno dei più influenti architetti del 20simo secolo, decise di costruire la propria casa di vacanza: le Cabanon, una micro-architettura di 14 metri quadrati, con quasi tutti i mobili ad incasso. Una nota nel suo diario ci dice che ha disegnato il progetto in 45 minuti. La ricostruzione del suo “cabanon” è ora in mostra al RIBA a Londra fino al 28 Aprile.

Mostra Paper Fashion! – Mode Museum – Anversa – Belgio
La carta è stata usata nel campo della moda da differenti culture (Giappone, Cina, Europa) ed in epoche diverse, ciononostante le creazioni realizzate con questo materiale non sono molto conosciute. Il Mode Museum di Anversa, con la mostra Paper Fashion!, espone oggetti rappresentativi della storia di questo fenomeno. I primi abiti in carta usa e getta sono stati realizzati nel 1966 negli Stati Uniti come oggetti promozionali dalla Scott Paper Company. In poco tempo l’abito in carta è diventato un fenomeno di massa, un mezzo promozionale per veicolare i messaggi più disparati, dallo slogan politico alla Pop art. Il declino è stato altrettanto rapido, ed alla fine del decennio questi oggetti erano già fuori moda.

New Menu Italia di Nicola Dante Basile
Nel libro New Menu Italia il giornalista del Sole 24 Ore Nicola Dante Basile analizza i cambiamenti avvenuti negli ultimi venti anni nella cultura alimentare italiana. Il libro scatta una fotografia dell’ attuale proposta di 70 brand eccellenti italiani di prodotti legati al mondo della alimentazione. Si tratta, inoltre, di evidenziare il ruolo che queste aziende hanno nel promuovere internamente e all’estero l’eccellenza italiana nel proprio settore. Il giornalista ha raccolto i racconti delle scelte produttive di marchi più o meno noti che li hanno condotti al successo, recente o di lunga data. Si pensi infatti che se se all’anno vengono prodotti a livello mondiale 20.000 prodotti, di questi circa 2.000 sono italiani.

Mostra Nigra Sum Sed Formosa – Ca’ Foscari – Venezia
Per la prima volta in Italia una grande, innovativa mostra sull’Etiopia cristiana con materiali in gran parte inediti: la prima grande mostra che l’Italia dedica all’arte più che millenaria dell’Etiopia. Il titolo della mostra Nigra sum sed formosa (Sono scura, ma bella) rinvia al celebre versetto del Cantico dei Cantici interpretato in relazione alla regina di Saba, ed è stato scelto per ricordare l’antichità dell’esperienza religiosa biblica e cristiana in terra etiopica. In esposizione materiali di straordinaria importanza storica e artistica, testimonianze preziose e per la più parte inedite: icone, croci, rotoli magici, codici miniati, incisioni, capolavori cartografici.

Il telefono cellulare più grande del mondo presentato da Samsung – Chicago
La compagnia telefonica Cricket, in collaborazione con Samsung, ha deciso di entrare nel Guinness dei Primati con il cellulare funzionante più grande del mondo. L’oggetto è in mostra nella Fidelty Plaza di Chicago, dove tutti i curiosi possono “provare dal vivo” e personalmente l’opera tecnologica. Il cellulare – che misura più di tre metri per quattro e mezzo – è una copia del Samsung Messager ed i passanti possono liberamente usarlo sia per chiamare che per scrivere sms gratuitamente. L’iniziativa fa parte della campagnadi Cricket get some respekt, che prevede negozi pop-up (che si smontano a tempo di record), portafogli appositamente lasciati in giro contenenti credito telefonico o suonerie in omaggio e tante altre iniziative.

How To Save The World in 10 Days Festival – Vooruit art center – Ghent – Belgio
L’edizione 2009 del festival The Game Is Up!, organizzato dal Vooruiit art center di Ghent, è stata intitolata How To Save the World in 10 Days. Il festival non è in grado di fornire soluzioni garantite e definitivi ai problemi del pianeta, ma una carrellata di “piccole invenzioni, grandi visioni utopiche, laboratori ecologici; è ovvio che il festival non sarà in grado di salvare il mondo, ma come disse Marge Simpson al marito Homer “Non ti odio per aver fallito, ti amo per aver provato”. L’evento presenta un mix di installazioni hight-tech, low-tech e no tech, performance, graffiti, seminari e dibattiti. Chiunque può trovare qualcosa che soddisfi il proprio interesse: dai bambini ai tecnofanatici, dai cinici agli inguaribili ottimisti.