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Where Will Life Take You? – primo spot tv di Louis Vuitton

Campagna “In an Absolut world machines amplify your creativity”

Terminal 3 dell’aeroporto di Norman Foster – Pechino

Deposito Mondiale di semi alle Svalbard – Norvegia

Navetta spaziale automatizzata Jules Verne


Hots

Museo Marziano di Arte Terrestre – Barbican Art Gallery – Londra
La mostra Museo Marziano per l’Arte Terreste, alla Barbican Gallery di Londra, ha aperto le sue porte al pubblico in marzo. Le opere d’arte contemporanea esposte, 175 opere realizzate da 115 artisti, vengono presentate sotto la veste di finzione che ipotizza che la collezione del museo sia stata pensata e disegnata da un extraterrestre. Lo scopo del museo è quello di interpretare e capire l’arte contemporanea dal punto di vista del marziano, permettendo di dare nuove interpretazioni dell’arte contemporanea con un approccio umoristico. La mostra è anche una parodia del modo in cui gli antropologi occidentali hanno guardato alle culture non-occidentali con occhi da alieno.

I Pubs di Sydney: liquori, mascalzoni e legge – Museo di Giustizia e Polizia – Sidney
I pubs hanno sempre avuto un ruolo importante nel definire il carattere di Sydney fino dalla fondazione della città come colonia Britannica nel 1800. Questa mostra al Museo di Giustizia e Polizia (dal 23 febbraio al 2 novembre 2008) esamina il modo in cui i cambiamenti nelle leggi che regolavano i pubs e la vendita di alcolici hanno rispecchiato l’evoluzione dei costumi della città. Nel corso degli anni i pubs hanno prodotto partigianerie tra diverse classi sociali, professioni, scambi, dibattiti sulla temperanza, commissioni, industrie, protezioni nascoste, indagini legali, regolamenti. La mostra trasporta i visitatori in un viaggio attraverso i pubs di Sydney nel passato e nel presente.

L’adolescenza messa a fuoco dagli stessi protagonisti attraverso il racconto per immagini
“Io sono adolescente. Autoritratti fotografici di una generazione” è la mostra curata dalla fotografa Cristina Nuñez presso la Scuola Rudolf Steiner di Milano, coinvolgendo un gruppo di ragazzi dai 14 ai 18 anni che hanno frequentato il suo corso di autoritratto. Senza sapere nulla di fotografia, con le loro macchine digitali o col telefonino, hanno fotografato la loro età, sottolineando in modo semplice e spontaneo il legame tra affermazione del sé (tipica della tecnica dell’autoritratto) e adolescenza come costruzione dell’età adulta. I giovani sono anche protagonisti di un’intera settimana loro dedicata, in cui risultano spettatori ed interpreti del festival di cinema Youngabout – Festival internazionale giovani e cinema.

Giardino-vigna toscano – Staten Island
Il comune pisano di Crespina e l’isola di New York, Staten Island, hanno dato vita ad un progetto-collaborazione: il Tuscan Garden Vineyard, il giardino-vigna toscano. Nel giardino botanico che verrà costruito sull’isola americana si coltiveranno due acri di vigneto toscano accanto ai quali si costruirà una tipica casa colonica attrezzata per la vinificazione. Qui verranno venduti i vini prodotti nel “giardino toscano” e, inoltre, si terranno corsi di enologia e degustazioni. I primi frutti della lavorazione vinicola si vedranno fra tre anni quando ci sarà la prima vendemmia.

Take This Dance
www.takethisdance.com è il progetto finale di un gruppo di studenti, guidati da Thorsten Konrad (direttore artistico), iscritti alla Facoltà di Scienze Applicate dell’Università di Salisburgo. E’ il primo video “mash-up” basato su web nel quale la musica, in questo caso rappresentata dal brano “Take this dance and forget my name” dei tedeschi All Joines, viene associata ad un video i cui contenuti sono personalizzati in funzione dell’IP di provenienza, che individua da dove lo spettatore si stia connettendo. Durante il caricamento del filmato flash, vengono ad esempio inseriti dettagli e notizie sul luogo da cui ci si collega, le ultime notizie di Google sulla località di connessione oltre a foto di Flickr scelte con lo stesso criterio ed inserite nel video.

Shell di LOTS – Svezia
Sempre più persone, per propria scelta, optano per una sepoltura minimalista, senza alcuna cerimonia religiosa, scegliendo magari di far disperdere le proprie ceneri in mare. Il gruppo di designer svedesi LOTS ha pensato a questa esigenza nel progettare l’urna cineraria Shell. Realizzata in cartone eco-compatibile, col tempo si dissolve in acqua senza lasciare tracce. Sulla superficie esterna si possono scrivere messaggi per la persona scomparsa o inserire piccoli oggetti nella tasca superiore.

Giubbotti imbottiti di Valli e Deacon
Giambattista Valli è il nuovo designer della Gamme Rouge di Moncler: nella sua prima collezione per il marchio francese, i materiali hanno giocato un ruolo di primo piano: duchesse di seta e macramé erano drappeggiati, ricamati e incrostati con pizzo, pelliccia e piume. “Mi sono accorto che la collezione doveva essere scolpita” ha dichiarato Valli, “E’ come l’iPod per la Apple: ogni pezzo deve vivere da solo, come un capolavoro”. Nylon, velluto, cashmere, jeans grigio asfalto sono invece i materiali scelti da Giles Deacon per Fay, in forma di giacche alla marinara avvitate, piumini e trench. I dettagli sono risvolti increspati e fiori di duchesse cuciti a mano attorno al collo. La dimensione scultorea e sartoriale prevale anche in questa collezione.

ASUS Bamboo Concept Series
ASUS, azienda taiwanese leader nel campo della tecnologia, ha presentato all’expo CeBIT 2008 in Germania una nuova linea di prodotti con la quale coniuga due grandi temi di interesse globale: la sostenibilità e il design. La Bamboo Concept Series infatti propone prodotti, tra i quali anche un computer portatile, innovativi per la scelta del materiale di rivestimento: il bambù. Unico per le sue qualità tattili e sensoriali, questo legno è anche noto per la sua veloce ricrescita. ASUS propone così per il futuro della tecnologia un design più sostenibile che ci riavvicina alla natura anche dal punto di vista sensoriale.

POST-IT City – Occasional Urbanities – Barcellona
13 marzo – 25 maggio 2008: il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona e il Centro di Arte di Santa Monica presentano la mostra POST-IT City. Urbanesimo occasionale. La mostra è parte del progetto POST-IT, diretto da Martí Peran e avviato nel 2005. Il progetto di ricerca è focalizzato sull’utilizzo temporaneo degli spazi pubblici per diverse attività: commerciali, del tempo libero, sessuali. La ricerca di queste occasionali occupazioni temporanee dei luoghi pubblici nelle città, si basa su due punti di vista: le emergenze che forzano a rendersi “parassiti” degli spazi pubblici e anche la capacità dei cittadini di ottimizzare l’uso degli spazi, aldilà delle loro funzioni istituzionali.

Chanel Contemporary Art Container
Chanel Contemporary Art Container è uno spazio itinerante dedicato all’arte, disegnato da Zaha Hadid e ispirato ad una delle più note creazioni di Chanel, la classica borsa impunturata. La prima tappa è Hong Kong e nei prossimi anni verrà seguita da Tokyo, Londra, New York e Parigi. Gli artisti esposti includono Lee Bul, Daniel Buren, Loris Cecchini, Michael Lin, Nobuyoshi Araki, Pierre & Gilles, Sophie Calle, Stephen Shore, Subodh Gupta, Sylvie Fleury, Yoko Ono e molti altri. La forma distorta del padiglione crea una costante varietà di spazi espositivi attorno alla circonferenza di base, mentre al centro, un cortile di 65 metri quadrati illuminato con la luce naturale, fornisce ai visitatori uno spazio per incontrarsi e per riflettere sull’arte appena vista.