Hits

Howard Stringer nominato CEO di Sony

State of Fear di Michael Crichton

The Gates di Christoand Jeanne-Claude, Central Park – New York

Sideways di Alexander Payne

Inaugurazione Museo Churchill – Londra


Hots

Happiness di Richard Layard
La voce del grande guru dell’economia e dell’ormai interdisciplinare studio della Felicità ha sollecitato il pubblico con l’affascinante asserzione: ‘la Felicità è una condizione umana misurabile’. In questo nuovo tascabile, intitolato appunto Happiness, il professor Layard esamina gli strumenti per raggiungere una condizione felice puntualizzando che a livello complessivo negli ultimi 30 anni, il maggiore arricchimento personale non ha affatto corrisposto a un maggiore avvicinamento alla felicità. Il rinomato professore della London School of Economics riconsidera il significato del termine ‘Happiness’ e come le persone si avvicinino oggi a tale condizione ideale. L’autore suggerisce l’importanza che una nuova prospettiva nella relazione fra benessere e reddito possa/debba interessare politici, economisti e intellettuali in generale.

Collapse: perché le società scelgono il fallimento o il successo di Jared Diamond
Il pianeta ha dei limiti, e se l’umanità non li rispetta andrà incontro alla distruzione. Questo il messaggio fondamentale del nuovo volume Collapse di Jared Diamond. Dopo che nel precedente Armi, Acciaio e Malattie aveva indagato le origine delle società umane, oggi ne prende in considerazione la fine. In particolare, analizza soprattutto i fallimenti nel rapporto uomo-natura che hanno portato alla scomparsa, più o meno rapida, di intere civiltà. Gli esempi: i Maya, gli abitanti dell’isola di Pasqua, diverse popolazioni nordamericane, i vichinghi in Groenlandia, e molti altri esaminati in dettaglio.

Memoria del Congo: L’era coloniale, Bruxelles
I belgi stanno imparando la verità circa le brutalità del loro passato coloniale e stanno letteralmente facendo la coda per arrivare a scoprirne di più. Una mostra in corso al Museo Reale per l’Africa centrale di Bruxelles, intitolata Memoria del Congo: L’era coloniale, sta attraendo 2.000 visitatori al giorno. Il Congo, oggi Repubblica Democratica, era l’unica colonia africana del Belgio e – tra il 1885 e il 1908 – è stato un possedimento personale del re Leopold II, che lo ha fatto funzionare come un grande business privato, saccheggiando gomma, avorio e minerali. La mostra include anche fotografie di bambini con le membra mozzate dai colonizzatori bianchi. Tuttavia per anni la maggior parte dei belgi ha conosciuto poco circa questi fenomeni.

Adidas_1: la prima scarpa intelligente
Adidas ha introdotto sul mercato la scarpa più avanzata mai realizzata. Questa scarpa fornisce un ammortizzazione intelligente, modificandosi costantemente e continuamente, attraverso un sensore e un magnete. Successivamente comprende se il livello di ammortizzazione è troppo basso o troppo alto attraverso un microscopico computer. Si adatta grazie ad un sistema di cavi alimentato da un piccolo motore, capace di regolare l’impatto col terreno durante la corsa. La scarpa lavora come un nervo umano. Il nervo è un sistema sensoriale magnetico, nel quale il sensore si trova appena sotto al tallone del corridore e il magnete alla base della suola.

The World is a Stage, Mori Art Museum – Tokyo
Le storie sono per le persone, sia dall’Est che dall’ Ovest, la forma di intrattenimento più primordiale che esiste. La mostra al Mori Art Museum, il cuore dell’arte contemporanea di Tokyo, presenta 14 artisti che stratificano il loro lavoro con le storie che loro inventano. Miti, racconti e fantasie vengono tradotte da giovani artisti, provenienti da Europa, America, Africa, Oceania e Giappone ed intrecciate con argomenti di interesse comune: razza, genere, famiglia, relazione e identità. La mostra The World is a Stage: Stories Behind Pictures (Il mondo è un palcoscenico: storie dietro le immagini) è centrata sulle storie che si trovano nel mondo dell’ arte contemporanea e che vengonno tramandate dagli artisti che usano vari media, inclusi stampa, immagini e video.

Islas Nómadas di Giuseppe Satriani, Espacio de los Mundos – Bilbao
Islas Nómadas è il titolo della mostra fotografica di Giuseppe Satriani, corrispondente di Future Concept Lab, allestita presso lo Espacio de los Mundos di Bilbao. Le Isole Nomadi sono la metafora dell’assenza di tempo, della memoria infinita: ogni immagine presenta un’isola, un luogo non solo geografico ma posto in relazione con il ricordo o l’esperienza. Ogni immagine illustra dettagli, oggetti, persone, apparentemente indipendenti (come i nomadi, come le isole) ma uniti da un legame emozionale.

Sud Pralad (Tropical Malady), di Apichatpong Weerasethakul – Tailandia
Vincitore del Premio della Giuria al Festival di Cannes 2004 e uscito nelle sale a Londra questo mese, Tropical Malady è una ‘stravaganza’ tailandese, che comincia con una storia d’amore gay tra un operaio in una fabbrica di ghiaccio e un soldato e diventa una favola ambientata nella foresta della Tailandia, dove il soldato caccia lo spirito di uno sciamano che durante la notte prende le sembianze di una tigre per uccidere persone e animali. Visivamente forte, è il tipo di film che vi fa chiedere alla fine “Cosa è successo qui?”. Promozionato come Apocalipse Now al Mogadon, il film è forse ogni tanto confuso tuttavia colpisce, pieno di audaci particolari che umanizzano la natura e naturalizzano gli umani, come la conversazione sottotitolata tra il soldato e la scimmia.

Desiderio di primavera, fantasie erotiche nel Giappone del periodo Edo, Rotterdam
Più di 200 Shunga sono in mostra a Desiderio di primavera, fantasie erotiche nel Giappone del periodo Edo alla Kunst Hal di Rotterdam. Si tratta di una prima mondiale: non era mai stata organizzata una raccolta del genere e molte delle opere non erano mai state esposte. I dipinti da musei e collezioni private di tutto il mondo, sono d’altissimo livello, con capolavori di maestri quali of Kitagawa Utamaro, Katsushika Hokusai, Suzuki Harunobu, Utagawa Kunisada and Utagawa Kuniyoshi. La mostra enfatizza tre elementi tipici degli Shunga: erotismo, estetica e humor.

Il Truman Show diventa realtà in Germania
Dal primo di marzo il Grande Fratello tedesco è diventato un programma senza fine. Allo scopo è stata costruita un intera cittadina, dove i candidati resteranno per alcuni decenni. Il programma viene trasmesso dal canale RTL2, che ha mandato in onda le precedenti edizioni del padre di tutti i reality. I produttori hanno allestito su di un’area di quasi 4.000 metri quadri una piazza con tanto di mercato, una chiesa, negozi ed un boschetto. Diverse centinaia di comparse animeranno la città virtuale. Divorzi, matrimoni, nascite, morte: tutto ripreso 24 ore su 24 da 100 telecamere, 120 microfoni e probabilmente milioni di telespettatori tedeschi.

The Week The Women Went, BBC 3 – Regno Unito
Gli uomini possono sopravvivere senza donne? Il dubbio è antico quanto il mondo. Ora l’inglesissima BBC3 ha trasformato il dibattito in reality show, anche se lo chiamano “documentario d’osservazione”. La tv stravolgerà la quieta vita di un paesino in un mondo senza donne, riprendendo tutto in tempo reale. Un esperimento, dice la producer Kelly Webb-Lamb, per testare se gli uomini se la cavano da soli, alle prese con la casa e con i figli. Si prende spunto da recenti ricerche sociologiche, secondo le quali, mentre le donne si sono ritagliate uno spazio autonomo nel mondo del lavoro, gli uomini non hanno saputo fare altrettanto in casa, dove dipendono quasi completamente da mamme, mogli, compagne, o al più volenterose e stipendiate governanti. The week the women went, la settimana che le donne se ne andarono, ha scelto per iniziare il villaggio di Harby, nel Leicestershire, Nord dell’Inghilterra. Una piccola comunità, con la struttura del tipico villaggio inglese proiettato verso il 21 secolo, dal pub a internet, che conta poco meno di trecento persone: esattamente 121 uomini e 119 donne. L’arrivo delle telecamere ha scaraventato l’antico dibattito nel cuore del piccolo centro.