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Fantasìas del haren y nuevas Sherezades, Barcellona
A Barcellona, presso il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona , si tiene questa mostra, curata dalla scrittrice marocchina Fatema Mernissi che ruota intorno al tema dell’Harem. Suddivisa in quattro sezioni (Sherezade, Visioni dell’Harem, l’Ultimo Harem, Le Nuove Sherezades) propone una visione interculturale in cui la visione occidentale e orientale dell’harem si contaminano a vicenda, attraverso l’esposizione di opere artistica di diversa natura, dai quadri di Matisse a immagini fotografiche a miniature greche e persiane. Parallelamente si tiene un ciclo cinematrografico sul tema della mostra in cui vengono proposte pellicole di alcune registe di origine orientale.

Cioccolatò, un mese di cioccolato a Torino e in Piemonte / Photofestival , una città da fotografare – Milano
Photofestival , una città da fotografare – Milano
Il territorio urbano è il palcoscenico ideale per organizzare eventi di diversa natura, che coinvolgono realtà pubbliche e private anche molto diverse tra loro, attraverso il filo conduttore comune dello sharing dell’esperienza. A Torino, per esempio, dal 6 al 23 marzo all’interno della manifestazione Cioccolatò , si assiste alla celebrazione del cioccolato in tutte le sue possibili manifestazioni concrete attraverso quattro ambiti tematici: cultura, spettacolo, enogastronomia, fiera espositiva. Sono coinvolti 12 punti della città, tra cui bar, pubs, librerie, tra cui per esempio la Fnac, dove si racconta la cultura del cioccolato e dove è possibile degustarlo. A Milano invece, nell’ambito della manifestazione Photofestival , oltre venti mostre di fotografia sono proposte all’interno di palazzi storici, bar, negozi, ristoranti. Al Castello Sforzesco per esempio è allestita la mostra: Dalla collezione Polaroid, Ansel Adams con bellissime immagini di paesaggio.

Why So Stupid? di Edward De Bono
Edward De Bono, ideatore del “Pensiero laterale” e della tecnica dei sei cappelli, ha cercato tramite i suoi libri di sottolineare l’importanza della creatività, proponendo tecniche che possono migliorare il pensiero creativo. Nel suo ultimo libro Why So Stupid? De Bono sostiene che la modalità di pensiero tradizionale, talvolta pericolosa, è adatta solo per analisi statiche e non-umane, ma inutilizzabile quando applicata alle persone. Egli suggerisce tecniche che possono migliorare “il pensiero creativo necessario a disegnare il futuro” e ritiene che la qualità del nostro futuro sia determinata dalla qualità del nostro pensare.

Super-ficial: The Surfaces of Architecture in a Digital Age, New York
I progetti presentati al Nuovo Museo di Arte Contemporanea di New York nella mostra intitolata Super-ficial: The Surfaces of Architecture in a Digital Age, esplorano l’influenza della tecnologia digitale nell’architettura. I programmi per le animazioni computerizzate, il software evoluto per la realizzazione di prototipi e prodotti, aiutano architetti e artisti che possono investigare sin dall’inizio l’impatto delle superfici rispetto allo spazio nell’ambito del singolo progetto. La mostra comprende progetti di punta che suggeriscono nuove possibilità teoriche e strutturali, favorite dall’uso dello strumento digitale. In molti casi la forma, la superficie e il movimento nello spazio costituiscono un approccio originale all’ambiente di vita e di lavoro, fondendo l’architettura con altre discipline come la biologia o la musica.

Un Jardin en Mediterranée, Hermès
Un Jardin en Mediterranée è il nuovo profumo di Hermès disponibile nelle boutique della Maison a partire da questo mese, insieme a una collezione di accessori e di oggetti ispirati allo stesso tema. Ma solo per dodici mesi, poiché ogni anno la Maison sceglierà un soggetto diverso. Racchiuso in un flacone-simbolo che sprigiona lampi di verde e blu, è presente questa volta un bouquet dolceamaro di arance, fichi, gigli marini, rose e tulipani.

Puttanopoly
Un nuovo gioco da tavolo sarà presto in commercio, un gioco che vuole unire il divertimento e la riflessione sullo scottante tema dello sfruttamento della prostituzione. Il Comitato per i Diritti delle Prostitute ha infatti messo in vendita on-line Puttanopoly: un gioco per riflettere, una riflessione per giocare. Si tratta di una versione piuttosto originale di Monopoli, nella quale i giocatori sono prostitute appena arrivate in Italia e cadute in mano alla mafia. Per vincere si deve pagare il proprio sfruttatore, evitare di essere fermate dalla Polizia o dal ricovero in ospedale. “é tutto vero – sostiene Daniela Mannu, ideatrice del gioco – L’intento è di dare alla gente un’idea di quello che passano le prostitute in questo paese”.

Dior: Alta Moda e circo cinese, Parigi
John Galliano, direttore artistico di Dior, già da qualche anno è abituato a stupire il pubblico delle sue sfilate con abiti teatrali e allestimenti scenografici. Durante la presentazione della collezione Alta Moda, la passerella era attraversata da modelle in abiti sfarzosi e giocolieri del circo cinese. La creatività gioiosa in un raro stato di grazia la si è potuta osservare anche qualche settimana fa, durante la sfilata del prêt-à-porter per il prossimo inverno, tenutasi a Parigi. La donna Dior è una sorta di tecno-prostituta, coperta di abiti in lattice (anche trasparente) e truccata con vere e proprie maschere orientali che la fanno sembrare una geisha del futuro.

British Blondes, Londra
Nel ventesimo secolo le bionde sono state il simbolo della bellezza, potere e status. La National Portrait Gallery di Londra dedica al meglio delle British Blondes una mostra di fotografia che illustra le immagini delle bionde più famose dal 1930 a oggi. L’evento coincide con la pubblicazione di On Blondes scritto dalla giornalista Joanna Pitman e raccoglie immagini delle bionde più famose provenienti dal mondo della politica, moda, musica, cinema e media. Tra le immagini sono presenti quelle di Margaret Thatcher, Twiggy, Diana Dors, Joely Richardson. Anche Lady Diana, Patsy Kensit e Barbara Windsor fanno parte delle prime venti più famose British Blondes.

Cyber-Accattonaggio
Nuovo fenomeno nel mare magnum del Web: il cyber-accattonaggio (cyber-begging), ovvero la vicenda virtuale di persone in ristrettezze economiche che chiedono aiuto alla comunità di Internet. Attraverso i propri siti web elemosinano offerte in denaro e molti di loro sono riusciti a riprendersi da pessime situazioni. Vi sono esempi di ragazze-madri o disoccupati in cerca di lavoro, di persone rovinate da perdite al gioco. Storie diverse, ma che hanno in comune una stessa finalità: ricevere pagamenti in denaro a titolo gratuito. Il fenomeno è nato circa un anno fa, quando la ragazza newyorkese Karyn Bosnak propose alla comunità virtuale la sua storia, caratterizzata da un “rosso” di 20.000 dollari. Attraverso il sito SaveKaryn.com, i generosi utenti della rete potevano donare somme di denaro anche minime per venire incontro alle esigenze di primaria urgenza della ragazza. Da quel momento in poi, la missione di generosità nel web è stata seguita da numerosi altri utenti. La rete appare sempre più come il mezzo comunicativo per eccellenza, confermandosi strumento di coesione fra i cittadini di qualunque Paese del mondo.

The Raven di Lou Reed
The Raven, l’ultimo album di Lou Reed, è un’opera sorprendente, in cui l’artista esplora l’immaginario letterario di Edgar Allan Poe. Frutto e sintesi musicale di Poetry, un musical che Lou Reed e Robert Wilson avevano portato in scena nel 2002, l’album è il distillato del talento musicale e artistico di un personaggio che ha segnato fortemente la storia del rock negli ultimi quaranta anni. Straordinarie le collaborazioni in The Raven che comprende brani recitati da Steve Buscemi, Laurie Anderson, Willem Dafoe e molti altri, e pezzi suonati con David Bowie o le sorelle McGarrigle. La capacità di Reed di coniugare letteratura e arte attraverso una continua ricerca di nuove sonorità ha portato a questa che per gli esperti rappresenta una delle opere più complesse e coraggiose degli ultimi anni.