Hits

Mostra 1:1 Architects Build Small Spaces – V&A Museum – Londra

Be Cycle and Fashion – Cannes

Imperial Bedroooms di Bret Easton Ellis

Gaetano Pesce per Melissa

YouTube Play – Biennale di video cretivi


Hots

Calendario 2010 con modelle a raggi X di Eizo – Germania
Eizo è un’azienda giapponese che produce monitor ad alta precisione per l’esame e la diagnosi delle radiografie. La compagnia nipponica, insieme all’agenzia tedesca Butter, ha pensato ad uno strumento di comunicazione davvero unico per promuovere i suoi dispositivi radiologici in Europa. Considerando che alla fine di ogni anno lavoratori e artigiani sono sommersi dalle pin-up dei calendari regalo, Eizo rompe un tabù, proponendo un particolare calendario pin-up destinato al personale medico. Il calendario mostra 12 bellissime topmodel più svestite che mai, in pose ammiccanti e seducenti ed immortalate a raggi X. L’originalità delle foto, ha fatto il giro del mondo e sembra aver riscosso un ottimo successo pubblicitario.

Nike Stadium – Milano
Dopo Berlino, Londra, New York, Parigi, Tokyo ora anche Milano è arrivato Nike Stadium, in Foro Buonaparte 50 presso la Fondazione Antonio Mazzotta. Questo nuovo spazio propone sul territorio italiano il meglio della produzione sportswear e performance del brand americano, in un contesto unico e completamente integrato a tutti gli altri Nike Stadium sparsi nel mondo. Oltre al negozio, è stato allestito un ampio spazio eventi, con un teatro pensato per assistere ad eventi sportivi ed un’area sotterranea dedicata a concerti e presentazioni. Uno spettacolare e lunghissimo bigliardino dove poter giocare addirittura 11 contro 11 è il protagonista dello spazio vendita. Si possono trovare tutti i prodotti Pinnacle e molte scarpe, alcune delle quali disponibili solo nei negozi Stadium, presentate attraverso le storie di prodotto.

Mostra A Day Like Any Other di Rivane Neuenschwander – New Museum – New York
A Day Like Any Other, la personale dell’artista brasiliana Rivane Neuenschwander al New Museum (New York), parla della poetica del quotidiano con opere diverse: evocazioni, ritmi, eventi e imprevisti che creano un’interrelazione ludica con il pubblico. La sua arte è un contributo personale alla narrativa del concettualismo brasiliano. Fra le installazioni, I Wish Your Wish che riprende la tradizione dei famosi nastri di tessuto, da legare al polso o ai cancelli della chiesa di Nosso Senhor do Bonfim a Salvador, Bahia, esprimendo un desiderio che si realizzerà solo quando il nastro cadrà naturalmente. Per I Wish Your Wish, centinaia di nastri, con stampati i desideri di visitatori di progetti precedenti, sono stati appesi ai muri: le persone, invitate a prendere con sé un nastro e inserire un nuovo desiderio scritto su un pezzetto di carta, continuano così a rigenerare il ciclo.

Play Me, I’m Yours – New York
La canzone più suonata per le strade di New York è stata Let it Be, ma qualche coraggioso ha provato anche a cimentarsi con un’aria di Bach. New York in questi giorni è stata invasa dalla musica. Fino al 5 luglio, infatti, sessanta pianoforti, protetti con grosse catene per non esser rubati, saranno a disposizione di quanti vogliano esprimere se stessi attraverso l’arte e la musica. Sarà un modo per riprendere in mano la propria città, ricominciare a vivere gli spazi pubblici partendo dalla musica. Il progetto si chiama Play Me, I’m Yours, (suonami sono tuo), ed è un’iniziativa del britannico Luke Jerram. Note più o meno intonate dalla mattina alla sera si potranno ascoltare nelle piazze di Brooklyn, Bronx, Queens, Manhattan e Staten Island.

Panda House, temporary store di Dodo – Milano
Per celebrare il quindicesimo anno di attività, il brand italiano di gioielli Dodo, ha realizzato un temporary store in collaborazione con la designer Paola Navone e i produttori di mobili Slide, il cui tema è il panda. Tutto ruota intorno al gioiello panda, rigorosamente in diamanti bianchi e neri. All’interno del negozio c’è un muretto costituito da 9.000 mattoncini Lego, mentre due pareti sono ricoperte da immagini di panda che si esercitano nel t’ai chi. Completano l’installazione cinque enormi lampadari a sfera a forma di volto sorridente di panda, che penzolano dal soffitto. Il panda evidenzia il legame tra Dodo e WWF, l’organizzazione ambientalista a cui da sempre Dodo devolve parte dei ricavi. Il temporary store resterà a aperto a Milano fino a fine anno.

Mostra TecnoCRAFT – Yerba Buena Center for the Arts – San Francisco
TechnoCRAFT: hackers, modders, fabbers, tweakers, and design in the age of individuality è una mostra di design al YBCA di San Francisco, dal 6 luglio al 3 ottobre, che esplora come stiano scomparendo le barriere tra il designer e il consumatore, come conseguenza dell’individualità e del bisogno della personalizzazione. La mostra è organizzata in sei sottotemi: crowdsourcing, piattaforme, cianografie, tagli, incompletezza, e moduli, ed è curata dal famoso designer Yves Behar. Tra i progettisti selezionati in mostra, spiccano i nomi di Enzo Mari, 5.5 Designers, Ronan e Erwan Bouroullec.

Sands SkyPark – Singapore
L’Asia si rende protagonista di un altro evento all’insegna della sperimentazione e dell’avanguardia: l’inaugurazione del Sands SkyPark, avveniristico parco giochi che poggia su tre grattacieli, a 200 mt di altezza. La piattaforma lunga 380 metri che poggia su tre grattacieli, SkyPark contiene una piscina da 150 metri, un giardino botanico con 250 specie di alberi e 650 piante, un ponte sospeso: il tutto costruito sulla sommità di un nuovo albergo di lusso da 55 piani e 2500 stanze con annesso casinò. Realizzato dall’architetto Moshe Safdie, che tra le sue opere vanta il Museo Memoriale dell’Olocausto di Gerusalemme e la Galleria Nazionale di Ottawa, lo SkyPark – che può ospitare 3900 persone contemporaneamente – è costato circa 80 milioni di euro.

Video Cultura contra l’impunità di Azucena Rodríguez – Spagna
“Non ho avuto un giudizio, né un avvocato, né una sentenza; la mia famiglia continua a cercarmi. Fino a quando?”. Così termina ognuna delle quindici storie del video Cultura contra la impunidad di Azucena Rodríguez, quindici storie di vittime del franchismo narrate in un documentario di circa 10 minuti da quindici attori, cineasti e scrittori – tra cui Pedro Almodovar, Javier Bardem, Maribel Verdu, Almudena Grandes – in appoggio alle oltre 113.000 persone “desaparecidos” durante la guerra civile spagnola. Ogni personaggio ha prestato la sua voce a una storia, raccontata in prima persona guardando la telecamera, per rivendicare giustizia e un’autentica politica pubblica sulla memoria nei confronti di tutte le vittime assassinate in maniera ingiusta e arbitraria e che ancora aspettano un riconoscimento e una riparazione da parte della Spagna democratica.

Nuovo paesaggio italiano di Oliviero Toscani – Italia
“Il paesaggio italiano, quello dipinto da Leonardo, da Raffaello, da Giorgione, viene ogni giorno violentato. Chiese in vetro-cemento con campanili che sembrano rampe di lancio di missili, tetti spioventi stile pagoda cambogiana, disegnate da geometri con tessera di partito…” è la denuncia del fotografo – pubblicitario, Oliviero Toscani, che con l’appoggio di Salvatore Settis, del gruppo Terra Moretti e del Fai lancia Nuovo paesaggio italiano. Un progetto aperto a chiunque voglia documentare con la macchina fotografica, con la videocamera, con il telefonino, gli scempi che devastano il nostro Paese. Le foto vanno inviate a info@nuovopaesaggioitaliano.it e saranno utilizzate per una serie di mostre, per un concorso fotografico e, soprattutto, per creare un archivio multimediale.

Serbatoi luminosi di Urbanteiner – Seoul – Corea
Lo studio coreano di architettura e design Urbantainer ha utilizzato serbatoi d’acqua di grandi dimensioni, presenti comunemente in città, per mettere in mostra i lavori di alcuni studenti. Solitamente i serbatoi servono per conservare l’acqua, ma stavolta hanno assunto la nuova veste di spazio espositivo. In piazza Cheong-Gye a Seoul sono stati posizionati 17 serbatoi collegati da tubature con la doppia funzione di collegamento e illuminazione. Le luci cambiano di continuo, facendo “accendere” i serbatoi dall’interno. Questo particolare effetto ha trasformato dei semplici contenitori in nuovi mezzi di comunicazione.