Hits

Renault Dacia Logan

Sony PS2 – Grand Prix Cannes Lions

Orion di Philip Glass – Ravenna Festival

The Terminal di Steven Spielberg

My Life di Bill Clinton


Hots

Faster, Cheaper, Newer, More: Revolutions of 1848, Cooper-Hewitt, National Design Museum, New York
La mostra aperta al Cooper-Hewitt, National Design Museum di New York, presenta una panoramica sugli oggetti, disegni e stampe che hanno rivoluzionato la vita della gente nel mondo e uno sguardo in particolare sugli anni che vanno dal 1839 al 1851, periodo rivoluzionario che vide rapidi cambiamenti nel mondo della comunicazione, dei consumi e in tutti i settori in genere, dalla politica alla tecnologia. I visitatori possono ammirare una sessantina di oggetti come la scatola porta fiammiferi, il telegrafo, o il dagherrotipo, precursore della fotografia. Un breve ma intenso viaggio per conoscere da vicino la nascita del consumo di massa, dell’industria, del lavoro, delle macchine e dei cambiamenti profondi.

Arte, moda e cibi
Da New York a Parigi, alcuni creativi di fama internazionale stanno utilizzando il cibo come base e materiale del loro lavoro. L’artista americano Cosimo Cavallaro, noto per aver decorato una casa con tonnellate di mozzarella, questa volta ha coperto un letto con 140 kg di prosciutto affettato: il suo scopo dichiarato è quello di utilizzare gli odori per evocare luoghi del proprio passato, oppure per far viaggiare con la fantasia. Anche Jean Paul Gaultier, in collaborazione con la Fondation Cartier di Parigi, ha allestito dal 6 giugno al 10 ottobre la mostra Pain Couture: tra panificatori al lavoro e forni accesi, lo stilista francese ha disegnato e fatto realizzare abiti effimeri di pane.

Speaking with Hands, Guggenheim Museum – New York
Il Guggenheim Museum di New York presenta Speaking with Hands, un’articolata esposizione di 175 fotografie dedicate alle ‘mani’. La mostra rivela l’intento di considerare le mani come soggetto primario in fotografia, fin dall’inizio di questa forma d’arte. Su questo tema comune, la diversità delle interpretazioni è straordinaria: in alcune immagini le mani non risultano il soggetto, bens” è la gestualità a rivelare il ‘mood’ dell’immagine, mentre in altri casi si tratta di veri e propri ritratti. Molte le immagini surreali e astratte nella collezione, cos” come fotografie di taglio giornalistico e sociale che trasferiscono l’immediatezza della vita urbana.

Between Past and Future: New Photography and Video from China, New York
La mostra presenta i talenti della video and photo art dalla Cina, risalendo fino alla metà degli anni 90. Le 130 opere di 60 artisti cinesi verranno presentati congiuntamente dall’International Center of Photography e dalla Asia Society and Museum fino il 5 settembe. Per tanti artisti è la prima partecipazione ad una mostra negli Stati Uniti; i loro lavori riflettono i cambiamenti in corso nell’ambito dell’economia, della società e cultura cinese. Uno degli artisti in mostra è Wang Qingsong, che ha suscitato grande attenzione per la sua arte, soprattutto grazie alla foto monumentale intitolata Romantique.

Kodak per Atene 2004
Le Olimpiadi di Atene 2004 hanno già vinto una medaglia. E’ quella per la pubblicità creata dalla Kodak per celebrare il ritorno dei Giochi nella loro patria d’ origine, che ha vinto il Golden Awards in occasione del Premio Effie Hellas 2004. Ad ottenere il prestigioso riconoscimento è un fotomontaggio dal titolo “Tutta la Grecia in un sorriso”, composto da 16.609 fotografie, spedite da persone di tutta la Grecia, e copre un’area di oltre 460 metri quadrati, di fronte al Parlamento di Atene. L’opera, rappresentante il viso di un ragazzino sorridente, è stata inserita nel Guinness dei Primati come il più grosso fotomontaggio mai realizzato.

La misteriosa fiamma della regina Loana di Umberto Eco
Il nuovo romanzo di Umberto Eco, La misteriosa fiamma della regina Loana ricostruisce il mondo dell’immaginario della giovinezza dell’autore. E’ un romanzo illustrato, in collaborazione con l’autore, perche’ le illustrazioni, le copertine ed i fumetti, fanno parte del racconto e contribuiscono a far rivivere l’atmosfera dell’infanzia e dell’adolescenza, come una sorta di educazione sentimentale. Yambo si risveglia dopo un incidente che gli ha fatto perdere la memoria. Tornerà nella casa di campagna dove ha conservato i libri letti da ragazzo, i quaderni di scuola, i dischi che ascoltava allora.

Ma mère di Christophe Honorè
Ma Mere, è il titolo del film dell’esordiente Cristophe Honorè che tanto ha fatto parlare per il gran rifiuto al festival di Cannes. Annunciato tra incesti e disturbanti scene di sesso. Ispirato all’omonimo romanzo dello scrittore Georges Bataille, sottile chirurgo delle pulsioni umane, filosofo del paradossale e demolitore del “proibito”. Bataille fu romanziere, saggista e poeta. La storia è quella di un ragazzo poco più che adolescente, che ha passato l’infanzia a idolatrare la madre e a pregare davanti ai crocifissi, si trova d’improvviso a passare del tempo con lei. Rifiutando di essere considerata una sorta di dea per il giovane, la madre decide di rivelarsi per quello che veramente è, una donna per la quale la perversione è diventata peggio di una droga. Una donna marcia, una bestia – come lei stessa afferma – che nonostante questo desidera essere amata dal figlio proprio perché degradata, ma nello stesso tempo sa che così facendo non può non perderlo.

Kings of Convenience
Dopo oltre tre anni dall’album di debutto dal titolo Quiet is the new loud, il duo acustico norvegese Kings of Convenience ha pubblicato il suo nuovo disco: Riot on an empty street. L’emozione di freddi paesaggi scandinavi, ma caldi come un amorevole abbraccio, è il leit motiv di questo disco che si lascia andare ad arrangiamenti ricercati, senza però abbandonare quella semplicità che ha conquistato tanti fan con il primo album. Le due voci si alternano e si inseguono in armonia (più volte sono stati definiti i nuovi Simon & Garfunkel), creando un’atmosfera di dolcezza soffusa.

America’s Heart and Soul e Michael Moore Hates America
Il nuovo documentario prodotto e distribuito da Disney, America’s Heart and Soul, è una sorta di risposta al controverso Fahrenheit 9/11 di Michael Moore, che in un primo momento doveva essere distribuito proprio dalla major di Topolino. Il lungometraggio è un’ esplorazione dello spirito americano, visto attraverso gli occhi di persone comuni, dall’ operaio alla ballerina, dall’agricoltore all’ insegnante, dal pensionato alla studentessa. L’ Hollywood Reporter ha criticato duramente il film, dichiarando: “It just happens to appeal more to Disney’s corporate heart and soul”. Un altro documentario che reagisce alle accuse che Michael Moore ha scatenato in direzione della Casa Bianca, è Michael Moore Hates America: il regista Michael Wilson dichiara di dire la verità su Moore e sugli interessi personali che l’hanno spinto ad accanirsi contro il governo americano. Moore ha sempre rifiutato di farsi intervistare da Wilson.

Art of the Garden, Tate Britain – Londra
La mostra illustra l’influenza del giardino sull’arte britannica negli ultimi due secoli. Durante questo periodo il ruolo del giardino è mutato profondamente. Da un lato fa parte integrante della vita di molte persone, linfa vitale per le comunità locali e fonte di relax. Allo stesso tempo il giardino è emblema di identità nazionale, oggetto di iniziative commerciali e di un intenso interesse mediatico. Le opere esposte vanno da quelle di John Constable a quelle di Ian Hamilton Finlay, da Beatrix Potter a Marc Quinn. L’elemento unificatore è la fascinazione del giardino come elemento espressivo del penisero artistico.