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Spot punizione di KFC – Sud Africa

Trump Baby di Matt Bonner

Album Scorpion di Drake


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Mostra BENTO – Design for Eating, Gathering and Communicating – Tokyo Metropolitan Art Musem
Il Tokyo Metropolitan Art Museum dal 21 luglio fino all’8 ottobre 2018 ospita una importante mostra dedicata alla storia, al ruolo e all’evoluzione del Bento nella società giapponese. L’iconica scatola per il pranzo è diventata un simbolo universale e un ”classico” nei menu delle catene di fast food giapponesi, ma l’esposizione sottolinea come il bento giocò un ruolo importante nella vita delle persone e come per secoli l’abitudine di usare scatole da pranzo aiutava a mantenere relazioni tra le comunità, contenendo cibo da condividere l’una con l’altra. La mostra contiene opere di artisti, fotografie storiche che descrivono in dettaglio il tessuto sociale del bento, un documentario realizzato dalle scuole medie, esemplari unici e documentari interattivi sulla cultura giapponese dal punto di vista del design della comunicazione.

emojicon BK 2018 – Brooklyn
Il 14 luglio a Brooklyn ha avuto luogo emojicon BK 2018, il terzo summit per gli appassionati di emoji, con artisti, programmatori, linguisti ed esperti di marketing, ma soprattutto i fans. Durante l’evento, organizzato da Emojination (una community che si attiva per rendere più democratica e aperta la creazione degli emoji che Unicode seleziona), hanno avuto luogo una mostra interattiva, giochi ed attività, una conferenza multidisciplinare su questo nuovo linguaggio visuale, e persino un party a tema. Anche Apple ha deciso di festeggiare il World Emoji Day 2018, annunciando questo mese l’arrivo di ben 70 nuove emoji, sempre più inclusive e divertenti.

Recycled Park di Recycled Island Foundation – Rotterdam
Recycled Park è un parco galleggiante pubblico realizzato a Rotterdam interamente con rifiuti di plastica riciclata, ideato dalla Recycled Island Foundation in collaborazione con 25 partner, tra cui l’Università di Wageningen che ha realizzato tre piattaforme galleggianti in grado di fungere da filtri, per bloccare bottiglie, sacchetti, contenitori per detersivi e pezzi di polimeri di ogni tipo, piazzate dai volontari in posizioni strategiche sul fiume Mosa. La plastica catturata è stata poi trasformata in grandi blocchi esagonali, di due metri per lato, strutture che fungono da luoghi di incontro per le persone. I primi di luglio queste isole esagonali sono state piazzate sul fiume Mosa dando vita ai primi 140 metri quadri del primo parco galleggiante cittadino.

The Dreamery di Casper – New York
Casper, il brand statunitense produttore di materassi fondato nel 2014, ha inaugurato a Soho, al numero 196 di Mercer Street, un negozio progettato specificamente per i newyorkesi che hanno bisogno di un sonnellino. The Dreamery, questo è il suo nome, non è uno showroom, ma il primo nap bar di New York, un luogo trasformato da Casper provvisto di letti Casper per vivere una vera e propria esperienza legata ai prodotti del brand, tra cui cuscini e biancheria da letto, che possono essere noleggiati per il riposino. Si può prenotare un sonnellino di 45 minuti al costo di $ 25. “Il concetto ci consente di trovare nuovi modi per dormire meglio per più persone e più posti – sia qui, al lavoro, negli aeroporti o oltre.” ha recentemente dichiarato il co-fondatore Neil Parikh.

Campagna Pay Your Age di Build-A-Bear
Il famoso produttore di giocattoli Build-A-Bear ha lanciato una singolare promozione in alcuni negozi in UK e US: acquistare un orsacchiotto, pagandolo una cifra corrispondente all’età del bambino che l’avrebbe ricevuto. Il rivenditore di giocattoli ha affermato che “c’è stata una risposta senza precedenti alla campagna”, complice soprattutto il fatto che mediamente il prezzo dei loro giocattoli parte da circa 20 sterline. Alle proteste dei molti clienti postate sui social media, che si lamentavano di non essere stati avvisati di dover fare la fila per ore, l’Azienda ha risposto prontamente e, in aggiunta ai voucher distribuiti lungo le code fuori dai negozi, ne ha resi disponibili altri anche per i membri del Club Bonus Build-A-Bear negli Stati Uniti e in Canada che fossero loggati al proprio account entro la mezzanotte del 15 luglio.

Collezione Haute Couture A/I 2018-19 di Iris van Herpen – Parigi
L’eclettica artista/stilista olandese, Iris van Herpen ha presentato in luglio a Parigi la sua collezione di Alta Moda, proponendo una versione amplificata di Haute Couture tra biologia e tecnologia. La sperimentazione costante, insieme alla collaborazione con artisti come Lawrence Malstaf, professionisti e artigiani come Julia Koerner e aziende come United Nude, ha permesso a Iris van Herper di realizzare una straordinaria collezione di abiti e accessori che, pur ispirandosi al mondo cyborg, sono un vero e proprio inno alla vita e alla poesia. I suoi abiti scultura sono stati definiti “Syntopia”, ossia frutto dell’unione di materie organiche, inorganiche, biologiche e tecnologiche. La syntopia si realizza nelle increspature degli abiti, quasi evanescenti, nei tessuti liquidi, ariosi e in continuo movimento e attraverso tecniche di stampa 3D che suggeriscono una strada concreta e visionaria della moda del futuro.

The Polaroid Project – C/O – Berlino
La mostra colloca il fenomeno Polaroid all’ incrocio tra arte e tecnologia. Artisti eccezionali come Ansel Adams e Andy Warhol hanno utilizzato il mezzo della fotografia istantanea per creare nuovi percorsi con la loro arte, lasciando un segno duraturo sull’estetica di un’ intera epoca. Con circa 240 foto di 120 artisti, The Polaroid Project mette in evidenza l’intero spettro estetico della fotografia istantanea, servendosi di 87 modelli di fotocamere e prototipi di questa tecnologia innovativa che ha reso possibile questa una vera e propria rivoluzione visiva.

FashionAI concept store di Alibaba & Guess – Hong Kong
In partnership con Guess, il colosso dell’e-commerce cinese Alibaba ha lanciato ad Hong Kong, il suo primo FashionAI concept store che è parte del progetto di Alibaba per digitalizzare la tradizionale esperienza di acquisto in negozio. Tutti gli articoli sono dotati di cartellini che consentono agli smart mirror e ai camerini smart all’interno del negozio, di interagire con i clienti, sulla base della relazione che essi hanno con i capi di abbigliamento. Si tratta di FashionAI, l’intelligenza artificiale “stilista”, che utilizza la computer vision per i giusti consigli mentre state facendo shopping. Il funzionamento prevede l’utilizzo di uno specchio “smart”, in grado di riconoscere il colore, lo stile e le caratteristiche dei prodotti scelti e di suggerire altri capi da abbinare. I clienti effettuano il check-in dal telefono con la propria ID Taobao, anche per tenere traccia delle diverse interazioni con i capi di abbigliamento.

Q30 yacht elettrico di Q-Yachts – Finlandia
Q-Yachts ha adottato un sistema di propulsione silenzioso per barche. Q30 è uno yacht a motore elettrico al 100% che combina la sua ingegneria lungimirante con un’estetica pulita e minimale. Dallo scafo alle cabine sottocoperta, il design è declinato sul bianco che mette in evidenza lo stile nitido degli esterni, la spaziosità degli interni e le operazioni sul touch screen a bordo. Il Q30 abbraccia la visione del marchio di “godersi il viaggio, non solo la destinazione”. Il futuro della nautica elettrica è stato raggiunto grazie all’Oceanvolt elettrico che, con l’aiuto di un pacco di batterie al litio da 30kWh, rende il motore più liscio e silenzioso. Offre una velocità di crociera di 9 nodi ed un’autonomia tra le 42 e le 80 miglia, o una velocità massima di 15 nodi per percorrere dalle 22 alle 40 miglia.

Burberry distrugge prodotti invenduti per 30 milioni di euro
Nel bilancio 2017/18 di Burberry si legge un dato choccante: l’anno passato la casa di moda ha mandato all’inceneritore capi e accessori per un valore di oltre 30 milioni di euro. A conti fatti, la cifra si potrebbe tradurre in 20mila dei suoi iconici trench. Negli ultimi cinque anni sarebbero state distrutte merci per 100 milioni di euro, con un trend di netta crescita se si considera che nel 2013 i capi distrutti valevano soltanto 5 o 6 milioni. Una decisione che ha lasciato perplessi gli azionisti ed ha suscitato molte polemiche. Accade che le grandi case del lusso ritirino i loro abiti e accessori invenduti, piuttosto che farli finire negli outlet o peggio ancora in quello che viene definito “mercato grigio”, cioè quei canali di vendita non autorizzati dalle case di moda, e in cui i prezzi sono ovviamente molto più bassi. Per difendere l’esclusività del marchio, insomma, per impedire vendite sottocosto e i pericoli di contraffazione. Ma anche semplicemente per impedire che un brand o un accessorio iconico diventi troppo comune.