Hits

Spot See you in the future – Fiat 500 Anniversario

Libro No Is Not Enough by Naomi Klein

Film Dunkirk di Cristopher Nolan

Performance di 1000 GESTALTEN – Summit G20 Amburgo


Hots

Moby Mart di Wheelys – Shanghai
Wheelys, una startup di Stoccolma che inizialmente produceva chioschi ambulanti su biciclette a tre ruote, sta ora sperimentando in Cina, nel campus universitario di Hefei, una innovativa modalità di retail: Moby Mart, un punto vendita mobile, completamente automatizzato. In questa fase il negozio è sviluppato in collaborazione con l’Università di Hafei e con Himalayafy, che si occupa della tecnologia all’interno del negozio, basata sull’Intelligenza Artificiale. Si tratta di un veicolo, con un motore elettrico, simile ad un autobus al cui interno si può entrare solo dopo avere scaricato una app su cui è preregistrata una carta di credito, e dove si è accolti da un ologramma con il viso di un uomo. Si possono fare i propri acquisti semplicemente scansionando il codice a barre su ciascuna scatola. Sono presenti prodotti molto diversi tra loro: dagli alimenti alle riviste. Si tratta dell’evoluzione dei distributori automatici, aperti 24 ore al giorno, ma fissi.

Louis Vuitton e Supreme #2
Che quella tra Louis Vuitton e Supreme fosse la collaborazione più “calda” del 2017 lo si era intuito dall’entusiasmo che ha seguito l’annuncio lo scorso gennaio, come avevamo segnalato il mese scorso. Tuttavia mai ci saremmo aspettati il delirio di informazioni, conferme ufficiali, smentite e passi indietro (altrettanto ufficiali) che si sono sovrapposti per tutto il mese di luglio, confondendo non poco i numerosissimi fan in tutto il mondo. Dopo le aperture dei primi pop-up stores a fine giugno a Londra, ma anche a Pechino, Sydney, Parigi, Seoul, Tokyo (chiuso per esaurimento merce dopo pochi giorni), le due amatissime brand annunciano per il 14 luglio una seconda ondata di aperture, principalmente negli Stati Uniti e Canada, tra cui le attesissime New York e San Francisco. Il giorno prima, arriva la notizia che getta i fashion lover nello sgomento: fonti ufficiali annullano le aperture di tutti i pop-up programmati e ritirano la collezione dal mercato, fino a nuovo ordine. Da quel momento la rete con Twitter e Instagram in testa, vengono inondati di richieste di informazioni, conferme ufficiali, preghiere, insulti, smentite e annunciati ritardi di consegna. Ma il mistero, si sa, amplifica il desiderio… Cosa succederà nei prossimi giorni?

Petit Pli di Ryan Mario Yasin – Londra
La linea di abbigliamento Petit Pli, ideata per bambini da Ryan Mario Yasin, laureato al Royal College of Art, ha un sistema di pieghe che permette agli indumenti di allungarsi per adattarsi alla crescita. Yasin, che ha seguito il Master in Innovation Design Engineering, ha creato Petit Pli dopo aver acquistato abiti per il nipote (scoprendo che erano già ‘passati di taglia’). Il designer ha quindi utilizzato il suo background di ingegnere aeronautico per inventare un set di pieghe permanenti che si aprono quando il tessuto viene ‘tirato’, in modo che si possano estendere e adattare sui bambini quando diventano più grandi. La collezione è composta da capi impermeabili e antivento, con misure che si adattano a bambini dai 6 ai 36 mesi. Yasin spera che, creando abiti che durino più a lungo, contribuirà a ridurre l’enorme quantità di rifiuti generati dall’industria dell’abbigliamento.

Primo appuntamento offerto da Tinder
Josh e Michelle, due giovani studenti dell’Ohio che l’app di incontri Tinder ha abbinato nel 2014, hanno conversato per tre anni senza mai incontrarsi, scambiandosi buffi messaggi di botta e risposta a distanza di mesi. Alcune schermate della loro conversazione, postate da Josh su Twitter l’8 luglio, sono diventate virali e in pochi giorni hanno raccolto più di 90.000 like e 30.000 condivisioni, con la pressante richiesta degli altri utenti di organizzare un incontro dal vivo. A questo punto Tinder “in persona” è intervenuta nella conversazione, offrendo loro la possibilità di scegliere un luogo dove incontrarsi per il loro primo appuntamento e di andarci a sue spese. Josh e Michelle hanno scelto Maui per questo “Epic First Date Ever” che!

Colibrì al rallentatore di Anand Varma – National Geographic Magazine
Creature fenomenali, i colibrì vengono da sempre studiati con attenzione perché i loro segreti rimangono impercettibili all’occhio umano nudo. Per capire i loro piccoli corpi complessi, il fitto piumaggio, il rapido sbattere delle ali e il ronzio, le ricerche hanno utilizzato molte tecnologie diverse per scoprire i loro misteri. Un ulteriore tentativo di comprendere questa specie è quello del fotografo Anand Varma che ha utilizzato una fotocamera in grado di catturare 3.000 fotogrammi al secondo per congelare nel tempo le attività dell’ uccello. I colibrì vivono esclusivamente nelle Americhe. Il più piccolo può pesare meno di due grammi. Il colibrì gigante, presente in Perù e in Cile, pesa circa 20 grammi. I colibrì sono gli unici uccelli che possono stare fermi in aria per 30 secondi o più e volare all’indietro. Anche il record del tasso metabolico più veloce di qualsiasi vertebrato sul pianeta appartiene a questa specie. La serie di immagini e il video di Anand Varma fanno parte di un articolo, scritto in collaborazione con l’ornitologo Christopher Clark, sul numero di luglio del National Geographic. Qui viene proposto uno sguardo dettagliato su come questi uccelli volano, agitano le ali e bevono al rallentatore. La videocamera ad alta velocità utilizzata per girare il video è in grado di catturare 500 fotogrammi al secondo, rivelando ciò che uno scienziato del XIX° secolo poteva solo intuire.

Installazione Lumen di Jenny Sabin Studio – MoMA PS1 – Long Island
Il cortile del MoMA PS1 a Long Island ospita l’installazione Lumen, l’opera di Jenny Sabin Studio che ha vinto l’ultima edizione di YAP – Young Architects Program, competizione annuale riservata a giovani studi di architettura per proporre un intervento temporaneo da allestire negli spazi all’aperto dell’istituzione. Lumen è stata realizzata partendo da 100 bobine di filo fotosensibile di oltre un milione metri, lavorato a maglia da robot con tecnologie digitali per produrre le due coperture del cortile . Questo rivestimento è in grado di assorbire e raccogliere la luce di giorno, e di restituirla sotto forma di segnale luminoso nelle ore serali.

La metropolitana dedicata agli sport – Taipei – Taiwan
Taipei City, la capitale di Taiwan, si prepara ad ospitare le Universiadi estive del 2017. Per l’occasione i vagoni della metropolitana sono stati trasformati in simulazioni incredibilmente realistiche di spazi sportivi. La decorazione delle vetture riguarda la pavimentazione, che ora somiglia a una piscina, un campo da calcio, una piste da corsa o un campo da basket. Questo intervento ha riscosso un grandissimo successo, tanto che sono molte le persone che hanno condiviso sui loro profili social alcuni scatti di questa incredibile opera di arte urbana. Il classico vagone della metropolitana, usato per andare a scuola, al lavoro o fare la spesa, è diventato un luogo dal fascino magico, in cui sentirsi tutti atleti olimpionici. Ad un primo sguardo sembra davvero di calcare un campo da pallacanestro o di essere prossimi ad una competizione tra sportivi che si dedicano alla corsa ad ostacoli, mentre in realtà si sta viaggiando sulla solita metropolitana, travestita però a festa per l’occasione.

Tirpitz Museum di BIG – Blåvand – Danimarca
Inaugurato il nuovo Tirpitz, museo progettato da BIG a Blåvand in Danimarca, che trasforma ed estende un bunker storico della seconda guerra mondiale in un complesso che include quattro spazi espositivi all’interno di una sola struttura, perfettamente integrata con il paesaggio. La costruzione del “museo invisibile” di 2.800 mq è antitetica rispetto al pesante bunker: il nuovo Tirpliz è scavato nella collina e si camuffa con il paesaggio, contrariamente alla invadente costruzione della fortezza originale progettata semplicemente come un immenso blocco di calcestruzzo. Le esposizioni offrono esperienze tematiche permanenti o temporanee.

Hydrogen One di RED – il smartphone “olografico”
RED, azienda conosciuta per la produzione di telecamere di qualità, di avventurara per la prima volta nel mondo degli smartphone, proponendo l’Hydrogen One. Hydrogen One sarà dotato di un display olografico da 5,7 pollici per fornire un’esperienza di visualizzazione immagini e video in 3D senza la necessità di utilizzare occhialini o visori. Funzionerà con il sistema operativo Android e RED dichiara che utilizzerà un algoritmo per convertire il suono stereo in “audio espansivo multidimensionale”. Hydrogen One è dotato inoltre di uno spazio per inserire la microSD per espandere la memoria, una porta USB-C per la ricarica e un “piccolo token speciale” per chi lo acquisterà tramite il pre-ordine. RED offrirà lo smartphone in due versioni: il modello con la scocca in alluminio a un prezzo di 1.200 dollari e il modello in titanio a 1.600 dollari. La data di uscita è prevista nel 2018, ma Hydrogen One è già disponibile per il pre-ordine.

Mostra Road to Death di Cristophe Rihet – Incontri Internazionali di Fotografia – Arles
Christophe Rihet espone ad Arles Road to Death, una raccolta di fotografie di luoghi dove hanno perso la vita personaggi famosi. Così Albert Camus, Coluche, Grace Kelly, James Dean, Helmut Newton, Jason Pollock e altri vengono accomunati dalla morte accidentale, consumatasi sulle strade, quasi a rappresentare il culmine naturale della vita moderna. Se la modernità implica velocità e accelerazione, gli incidenti non possono più essere interpretati come gli antichi cataclismi naturali, ma sono parte dell’esistenza dal momento in cui la vita inizia. Christophe Rihet ha trovato i luoghi degli incidenti, ha fotografato queste tombe invisibili, mostrando le strade in una veste diversa, quasi fossero mausolei all’aria aperta.