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Wikipedia oscurata per 24 ore per protestare contro lo Stop online Piracy Act (SOPA)

Rassegne speciali per il 150° della nascita di Gustav Klimt – Vienna

Stars di Hollywood sfilano per Prada – Milano

Reuters debutta su YouTube con 10 canali

Mostra David Hockney RA: A Bigger Picture – Royal Academy – Londra


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Appartamento Ikea nel Metro – Parigi
Cinque persone che vivono in un appartamento di 54 metri quadrati, allestito e arredato da Ikea nella stazione della metropolitana Auber a Parigi: questa l’idea dell’azienda svedese per dimostrare che i suoi mobili permettono di ottimizzare lo spazio e di risolvere i problemi di centinaia di residenti della capitale francese. Oltre a grandi pareti di vetro che permettono ai passanti di vedere scene di domesticità, la vita all’interno della casa viene ripresa da alcune telecamere che proiettano su grandi schermi le immagini. Ikea aveva già arredato le fermate degli autobus e piazzato i suoi divani nel Metrò di Parigi, quali iniziative di guerrilla marketing. Oltre a un video in time-lapse sulla costruzione dell’appartamento, è possibile vedere su YouTube anche la ripresa del primo giorno di condivisione nella “temporary home”.

Nuovi bus a due piani – Londra
Presentato il nuovo look dell’iconico bus rosso a due piani tipico londinese. Il famoso Routemaster è stato oggetto di un restyling ad opera di Thomas Heatherwick. Il design incorpora due scale (una anteriore e una posteriore), tre porte e una pedana sul retro. Le linee riprendono lo stile storico, conferendo però un tocco di modernità in più che lo rende quasi futuristico: il parabrezza asimmetrico si “tuffa” in basso verso la porta anteriore, rendendo più luminoso l’abitacolo. Sette di questi nuovi modelli entreranno in servizio tra pochi giorni. E’ la prima volta in oltre 50 anni che l’azienda dei trasporti di Londra ha commissionato e supervisionato lo sviluppo di un autobus costruito appositamente per il capitale britannica.

H&M Design Award
Dopo le prestigiose collaborazioni con i grandi nomi della moda, il brand H&M ha deciso di offrire un’opportunità a giovani talenti di tutto il mondo. Il colosso svedese del fast fashion, infatti, ha lanciato il 13 gennaio 2012 l’ H&M Design Award 2012, il primo contest dedicato ai giovani stilisti neolaureati delle maggiori scuole di fashion design in tutta Europa, che hanno voglia di mettersi in gioco mostrando la propria creatività. I concorrenti provengono da quattordici delle più prestigiose scuole di design di Svezia, Regno Unito, Germania, Belgio, Olanda e Danimarca. Il 1 ° febbraio 2012 verrà annunciato il vincitore a cui verrà data la possibilità di partecipare all’esclusiva Mercedes-Benz Fashion Week, e che si aggiudicherà un assegno da 50 mila euro e un contratto per realizzare una delle prossime collezioni in edizione limitata per H&M.

Serie TV Unsupervised – USA
Ha debuttato sul canale FOX la serie tv Unsupervised, la nuova serie cartoon che racconta la vita di una coppia di amici adolescenti – Gary e Joel. Costretti a crescere senza la guida dei genitori, troppo “distanti” dalla loro condizione di adolescenti, i due protagonisti si abituano a vivere senza controllo, appoggiandosi l’uno all’altro nellle difficoltà legate alla loro età. La serie in 13 episodi è prodotta da Rob Rosell, Scott Marder and David Hornsby, già noti al pubblico FOX come autori della serie “It’s Always Sunny In Philadelphia”, e si preannuncia come una evoluzione della storica serie “Beavis and Butthead”.

Mostra Zoe Strauss: Ten Years – Museum of Art – Philadelphia
Dieci anni del lavoro artistico di Zoe Strauss vengono messi in mostra al Museum of Art di Philadelphia, sua città natale e luogo d’origine del progetto artistico “I-95”, intorno al quale ruota questa vasta retrospettiva: 150 fotografie, numerosi slideshows e incontri in loco, più 54 installazioni sui cartelloni pubblicitari attraverso tutta la città. Giovanissima e non ancora artista, nel 1995 Zoe Strauss ha dato vita al Philadelphia Public Art Project, allo scopo di portare l’arte in sedi non convenzionali. Dal 2001 al 2010 ha organizzato, una mostra personale in un’area sotto l’interstatale 95, per fare di questa zona abbandonata un luogo di incontro urbano, una volta all’anno e, come lei stessa ha spiegato, per “creare una narrazione epica che rifletta la bellezza”.

Hope: a Tragedy di Shalom Auslander
In parte omaggio a Sholom Aleichem, in a parte Woody Allen, in parte al Philip Roth di The Ghost Writer, il libro parla di ebrei nevrotici, del tema della memoria e del conforto della sofferenza. Il romanzo inizia con: “E’ divertente” e, di fatto, lo è. Salomon Kugel è un venditore di concime che vive in una vecchia fattoria nello stato di New York, dove si era trasferito con la moglie Bree e suo figlio, Jonah, portando con sé la madre, che – anche se cresciuta felicemente negli Stati Uniti – è convinta di essere sopravvissuta all’Olocausto. In soffitta, Salomon trova un’anziana donna gobba che sta scrivendo un libro e che afferma di essere Anna Frank. L’analogia con Israele è rappresentata dalla fattoria: Anna Frank cerca di alzare muri in soffitta e su quello occidentale, la madre di Salomon piange e lascia post-it. Questa è la tragedia della speranza.

Concorso Follow the Red Line di Eager – Olanda
Eager, il magazine online che produce e promuove progetti fotografici – ha lanciato il nuovo concorso internazionale Follow the Red Line. Si tratta di inviare al sito un autoritratto fotografico di qualunque genere, con l’unico vincolo che nella foto ci sia una linea rossa (un filo, un tratto di penna, una luce…) che attraversi la foto da sinistra a destra (in entrata e in uscita). Lo scopo è quello di creare una grande mostra fotografica che unisca, attraverso un unico filo rosso, volti di tutto il mondo. Ogni foto pervenuta sarà pubblicata sul sito del progetto Follow the Red Line, corredata dal nome del fotografo e dal link al suo sito internet personale.

24 Hours Museum – Parigi
Il progetto dell’artista Francesco Vezzoli intitolato, 24 Hours Museum, è effimero come tutti i precedenti lavori dell’artista, ed è stato concepito in occasione della settimana della Haute Couture parigina. Si tratta di un museo, all’interno dell’edificio neoclassico Palais d’Iéna, visitabile per un solo giorno. Lo spazio centrale è stato dedicato a delle installazioni digitali temporanee, sculture femminili con corpi statuari della tradizione classica ma con le teste delle icone moderne (Deneuve, Bacall…) e con gli occhi della madre dell’artista. L’allestimento è stato curato da AMO, lo studio di ricerca dell’architetto Rem Koolhas. La prima sera il museo è stato trasformato in una discoteca dove illustri ospiti da tutto il mondo hanno reso omaggio al mecenate di questo insolito museo, il marchio Prada.

Film Once Upon a Time in Anatolia di Nuri Bilge Ceylan – Turchia
Il regista Nuri Bilge Ceylan è una delle più rappresentative figure del cinema turco dell’ultimo decennio. Il suo Once Upon a Time in Anatolia, presentato al festival di Cannes in maggio 2011 e che esce nelle sale cinematografiche in USA e Germania in questi giorni, è un film lungo (3 ore), lento, ipnotico, che esplora la condizione umana attraverso sguardi laterali e commenti secchi, preoccupandosi molto poco del tempo, specialmente del tempo di visione dello spettatore, attraverso un susseguirsi di sequenze senza eventi strettamente collegati e senza una trama convenzionale. Ceylan smonta la storia poliziesca di un omicidio in Anatolia con un film che è chiaramente materiale da festival di alto livello. Allo stesso tempo, per chi è disposto a raccogliere la sfida, è un film profondo e ossessivo che indulge alla memoria.

Born to die di Lana Del Rey
Lana Del Rey è una cantante venticinquenne, certamente il nome più caldo della scena musicale statunitense di inizio 2012: il suo album di debutto è stato uno degli eventi più attesi nel settore. E uno dei più criticati. Del Rey è stata definita finta, costruita, ricca, rifatta, ma anche eccentrica, alternativa, sensuale, unica. Le sue canzoni sono intrise di una profonda tristezza e cantate con una voce ipnotica, decisamente distante dall’atteggiamento romantico e ottimista della maggior parte delle cantanti sue coetanee, quali Lady Gaga, Kathy Perry e Nicky Minaj, solo per citarne alcune. Il video del singolo Born to Die la mostra accompagnata da un uomo tatuato e trasgressivo, seduta su un trono affiancata da due tigri, ma anche coperta di sangue.