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Inaugurazione Burj Khalifa – Dubai

Google contro la censura web in Cina

Spartacus: Blood and Sand – serie TV – USA

Messaggio di Obama sullo Stato dell’Unione spostato a causa di Lost – USA

Pubblicata 80 anni fa la prima striscia di Topolino – USA


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I grandi magazzini Debenhams lanciano la “lista divorzio” – Regno Unito
A partire da metà gennaio 2010 in Inghilterra le persone che si separano possono stilare un elenco di doni da chiedere a parenti e amici per rendere meno difficile, almeno da un punto di vista economico, il divorzio. L’iniziativa, lanciata dai grandi magazzini britannici Debenhams, è rivolta soprattutto al membro della coppia che è costretto a lasciare la casa e i beni condivisi con l’ex partner. Inoltre, secondo Debenhams, sempre più spesso la separazione può essere un evento da festeggiare, come hanno fatto alcune celebri divorziate come Heather Mills, l’ ex moglie di Paul McCarthy, lanciando una vera e propria moda.

A Single Man di Tom Ford
Diretto dallo stilista Tom Ford, A Single Man è un film tratto dal romanzo omonimo di Christopher Isherwood. La storia narra una giornata di George Falconer (Colin Firth), un professore gay di origine Inglese che, dopo la morte improvvisa del suo compagno Jim (Matthew Goode), cerca comunque di vivere una giornata normale a Los Angeles, assieme alla sua amica di sempre Charley (Julianne Moore). Il film è molto attento ai dettagli, è molto accurato, raffinato e altamente visivo. A Single Man è stato nominato per il Leone d’Oro alla 66esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e Colin Firth ha vinto la Coppa Volpi quale miglior attore.

Personnes di Christian Boltanski – Grand Palais – Parigi
Personnes è il titolo scelto da Christian Boltanski per la sua installazione al Grand Palais di Parigi all’interno della rassegna Monumenta edizione 2010. Lo spazio offerto questa volta all’artista è davvero notevole: 13.500 m2 in un’architettura di ferro e di vetro. Personnes in francese significa “persone” e “nessuno “, indica quindi anche la presenza dei morti. Lo stesso Grand Palais, su richiesta dell’artista, è stato reso freddo come un cimitero grazie allo spegnimento dell’impianto di riscaldamento. Divise in decine di singole aree centinaia di vestiti giacciono a terra a rappresentare i corpi delle persone scomparse. La colonna sonora dell’installazione è composta dalla registrazione di cuori che battono. Ciascun visitatore può aggiungere il suono del proprio cuore, registrandolo in una stanzetta attigua.

Space Project di Vincent Fournier – The Steps Gallery – Londra
Nell’ambito della London Art Fair – che si è svolta al Business Design Centre di Islington dal 13 al 17 gennaio – la Steps Gallery ha messo in mostra una serie di immagini del fotografo francese Vincent Fournier. Il lavoro, intitolato “Space Project”, esplora tramite l’immagine visiva il mondo sconosciuto e affascinante dell’esplorazione spaziale, documentando paesaggi e situazioni di alcuni dei luoghi più sconosciuti e “protetti” della terra, come basi spaziali e centri governativi. La mostra espone materiali raccolti dal fotografo negli ultimi 15 anni, in un lavoro che fa luce su squarci di paesaggi, ambienti e situazioni di vita che sembrano completamente fuori dal nostro mondo.

Mostra Utopia Matters: from brotherhoods to Bauhaus – Deutsche Guggenheim – Berlino
Guggenheim – Berlino
Il concetto di utopia è sempre stato oggetto d’indagine da parte di artisti, oltre che modello per la creazione di comunità artistiche fondate su un principio di società ideale. I primi gruppi utopistici presero forma nel corso del 1800, con l’intento di rimodellare la società attraverso l’arte e il design. Questi includono i Nazareni a Roma, i Pre-raffaelliti inglesi, e il Bauhaus, corrente fondata sul principio della “costruzione del futuro”. La mostra Utopia Matters: from brotherhoods to Bauhaus – organizzata in collaborazione con il Deutsche Guggenheim di Berlino, dal 23 gennaio all’ 11 aprile 2010 – prende in esame una serie di casi internazionali dagli inizi del XIX secolo al 1933 – anno in cui l’influenza del fascismo e dello stalinismo pose un freno a tali progetti.

You Are Not a Gadget: A Manifesto di Jason Lanier
Jaron Lanier, guru di internet e dei new media, celebre firma di Wired, mette in guardia dalla deriva del Web 2.0 nel suo libro You Are Not a Gadget: A Manifesto, lamentando l’appiattimento dei contenuti online che motori di ricerca come Google e l’enciclopedia scritta dagli utenti Wikipedia importano sulla rete. Mettere ogni giorno insieme, senza alcuna selezione, gli argomenti dei filosofi e le arrabbiature di chiunque, l’analisi economica di un Nobel e lo sfogo del qualunquista di turno, può essere celebrato dagli ingenui alla moda come «open source» e «democrazia di rete». In realtà, secondo Lanier questa poltiglia di informazione amorfa rischia di distruggere le idee, il dibattito e la critica.

Yang Fudong per Prada
La campagna pubblicitaria di Prada per la PE 2010 è stata commissionata all’artista cinese Yang Fudong, che ha diretto First Spring, un cortometraggio in bianco e nero di 9 minuti, le cui immagini sono state usate poi per la campagna stampa. L’idea del video nasce dalla stagione stessa, ovvero un tempo in cui tutto rinasce, in cui le cose crescono e necessitano cure attente, elementi che si riflettono in un proverbio cinese che recita: “Tutto il lavoro di un anno dipende da un buon inizio in Primavera”. Fudong è un artista molto affezionato al formato dei 35 mm e crea film noti per qualità e grana, vicine a quella del documentario. Il risultato del suo lavoro è sempre una serie di immagini perfettamente composte e altamente raffinate.

Mostra “Una tavola lunga un secolo” – Macef – Milano
“Una tavola lunga un secolo. Viaggio nella cultura alimentare italiana del XX secolo”, è il titolo della mostra ideata e allestita dagli architetti Anna e Gian Franco Gasparini e presentata all’interno degli spazi della fiera dedicata alla tavola, Macef, a Milano. Ha come sponsor e partner Ballarini, un brand di eccellenza nel settore pentole e racconta il ventesimo secolo attraverso la chiave dell’alimentazione e della cultura, con testi/immagini e suppellettili d’epoca. Crea connessioni con i movimenti culturali dell’epoca (ad esempio il senso della tavola per il movimento Futurista), con un occhio alla contemporaneità e la possibilità di portare a casa per sperimentarle, le ricette di grandi chef contemporanei come Gualtiero Marchesi, Pietro Leeman, ecc.

Homo sapiens sapiens di Pippilotti Rist – Louisiana Museum of Modern Art – Humlebæk Danimarca
Al Louisiana Museum of Modern Art esposta Homo sapiens sapiens dell’artista svizzera Pippilotti Rist: un’installazione da percepire e assorbire con tutto il corpo, preferibilmente rilassati e straiati sui sofà organici che l’artista ha disegnato appositamente mentre le immagini di due figure femminili scorrono lungo il soffitto presentando un Eden, tutto al femminile, prima del peccato originale, il giardino delle delizie incontaminato, il piacere panico generato dal contatto con la natura. Un video, un viaggio psichico ancestrale, che sta metà tra fiaba e reminiscenza sacra o mitologica. Pipilotti Rist realizza video, film, performance, musica ma, soprattutto, combina tutti questi elementi in installazioni di grandi dimensioni, focalizzando l’attenzione su soggetti tipicamente “femminili”, come la casa, il corpo, la vita emotiva.

Nexus One di Google
Il clamore che ha preceduto il lancio del Nexus One di Google il 5 gennaio scorso sembra essersi placato. Le vendite del gadget che era stato esaltato come la tanto attesa risposta di Google al super popolare iPhone sono state deludenti. Google ha venduto in tutto il mondo nella prima settimana dopo il lancio 20.000 Nexus One, secondo la stima di Flurry, società che raccoglie dati sulle applicazioni per gli smart phone. Sempre Flurry fa una stima di 1.6 milioni di vendite nella prima settimana di debutto per l’iPhone 3GS. Perchè la performance di Nexus One è così scadente? Un’indagine sui consumatori evidenzia soprattutto tre ragioni: primo, il gestore unico è T-mobile; secondo, non c’è una campagna di marketing, Google fa solo advertising online; terzo, non viene venduto in negozio ma solo online, quindi i consumatori potrebbero essere restii a comprare qualcosa che non hanno mai visto.