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Chicago di Rob Marshal

Gilberto Gil ministro della cultura in Brasile

Leonardo da Vinci Master Draftsman

Bandiere di pace

World Social Forum – Porto Alegre

World Economic Forum – Davos


Hots

Thirteen di C. Hardwicke / Il Quarto sesso a Florence
Al Sundance Film Festival, il film Thirteen ha scosso pubblico e critica e ha fatto conquistare a Catherine Hardwicke il premio di miglior regista. Si tratta della storia di due ragazzine adolescenti di Los Angeles, che si innamorano e iniziano un percorso di cambiamento che le porta a vivere situazioni al limite. Le trasformazioni e la definizione del concetto di adolescenza sono anche state alla base della mostra Il Quarto Sesso, curata a Firenze da Francesco Bonami e Raf Simons. Le opere d’arte e di comunicazione presenti alla Stazione Leopolda, sondano i limiti sempre più evanescenti di appartenenza di genere ed appartenenza anagrafica.

Campagna G di Gucci
Il lavoro di Tom Ford degli ultimi anni è stato diretto a rendere Gucci un simbolo internazionale di seduzione e trasgressione raffinata. La campagna pubblicitaria della primavera/estate 2003 è stata aperta da uno scatto che da alcuni è stato ritenuto volgare, da altri geniale, da tutti memorabile. Si tratta di una donna che mostra con voluttà le sua parti intime, che tradiscono una singolare adesione alla G che identifica proprio il marchio Gucci. Domenico De Sole, amministratore delegato del gruppo, ha dichiarato a proposito della pagina in questione: ‘Io l’ho trovata molto spiritosa’.

The Baryshnikov Center for Dance
Mikhail Baryshnikov, ha deciso di abbandonare il White Oak Dance Project, a favore di un nuovo progetto: l’apertura di un centro artistico a Manhattan l’anno prossimo. Il famoso ballerino, darà spazio a gruppi artistici, prevedendo l’apertura di un laboratorio nel quale gli artisti lavorerarnno affiancati da mentori provenienti dal mondo della danza, del teatro, del cinema e del design Il Baryshnikov Center for Dance , occuperà gli ultimi piani di un complesso in costruzione a New York, che includerà un teatro senza scopi di lucro a disposizione degli artisti che frequenteranno il centro.

Hero di Zhang Yimou
Hero, l’ultimo film di Zhang Yimou uscito questi giorni negli USA, è il candidato cinese come miglior film straniero agli Academy Awards. Yimou, è un regista cinese noto all’estero, le cui opere Lanterne Rosse e Vivere, hanno fatto infuriare il governo cinese, nonostante le critiche positive ricevute all’estero. La nuova pellicola propone un periodo della storia cinese, dove mito e realtà sono miscelate in modo poetico ed artistico. Il fiero passato ed i valori della Cina vengono svelati sullo schermo, colpendo il cuore degli spettatori, stavolta con l’approvazione dei mandarini di Pechino.

L’Odyssée de l’espàce
L’Odyssée de l’espèce, girato da Jacques Malaterre e realizzata dalla tv pubblica France 3, è il primo esperimento di paleo-fiction: un film per il grande pubblico in grado di mostrare la vita quotidiana dei nostri antenati nel rispetto dei dati e delle conoscenze scientifiche finora raccolte. Il film dura 90 minuti ma riesce a rispettare le tappe evolutive fondamentali che dalla scimmia hanno portato all’uomo, attraversando 500 mila generazioni e 6 milioni di anni. L’antropologo Yves Coppens, scopritore di Lucy, che ha partecipato alla realizzazione del filmato, è stato entusiasta di poter vedere gli antichi resti trasformati in un essere vivente grazie alle più moderne tecniche di computer grafica.

Panjabi Mc
Con il singolo ‘Mundian To Back Ke’ (Attenta ai ragazzi) il dj inglese di origine indiana Panjabi Mc spopola in tutte le classifiche dance europee e non. La sua musica riesce a conciliare ritmi dance allo stile bhangra utilizzando anche strumenti tipici indiani come il tamburo Dohl o il Tumbi. Il video della canzone, inoltre, è in perfetto stile Bollywood: la protagonista (Preetee Kaur) passeggia per le vie della città senza rendersi conto del fatto che tutti i ragazzi (dai nomi ancor più strampalati come Blonde Travolta e Angry Sikh) sono affascinati dalla sua bellezza.

Mozah al-Misnad e Natasa Micic
Mozah al-Misnad, moglie dell’emiro del Qatar, dopo l’uscita pubblica nell’ambito della conferenza ONU sui diritti dei bambini, sale sul podio per inaugurare l’Università di Doha. Natasa Micic, avvocato trentacinquenne, viene nominata ad interim Presidente della Repubblica Serba. Due donne vanno a ricoprire ruoli di prestigio in paesi dove la partecipazione delle donne è tradizionalmente marginale, per motivi sia religiosi che politici. Dopo Indira Gandhi, Margaret Tatcher e le diverse esponenti di governo dei paesi scandinavi, anche l’Est apre con cautela all’impegno istituzionale di personalità femminili.

Oroscopo genetico
Dagli Stati Uniti giunge una nuova ‘moda’: determinare il proprio oroscopo genetico . Attraverso uno studio scientifico è possibile ipotizzare le probabili cause dei decessi delle persone. Sfregando per circa un minuto le gengive con un apposito spazzolino e un liquido fornito dai laboratori specializzati e facendo analizzare il liquido che si ottiene, si può determinare una mappatura genetica che rivela i rischi più gravi, connessi alla salute. Le polemiche vertono soprattutto sulla mancanza di un adeguato sostegno psicologico al momento in cui si venga a conoscenza del risultato.

Mambo Sinuendo di Ry Cooder
Nel suo ultimo album Mambo Sinuendo Ry Cooder duetta con la chitarra di Manuel Galbàn, leggendario chitarrista cubano. Il CD, realizzato a sei anni di distanza dall’ultimo successo Buena Vista Social Club, è in vendita dal 24 gennaio. Un disco nato contro l’embargo americano al regime castrista: Ry Cooder ha dovuto sfidare la legge Usa che impedisce ai propri cittadini qualsiasi attività con Cuba. In questo progetto musicale, al quale Ry Cooder ha lavorato quasi costantemente per sei anni, ci sono riferimenti musicali differenti rispetto al precedente album realizzato nel 1997. In Mambo Sinuendo si ricorda l’Avana degli anni cinquanta, in cui, per la prima volta, uno stile arrivava da fuori Cuba: era il pop-jazz che qui incontrà e si fuse con la tradizione latina.

Il Bizantino di Nikolay Spasskiy
Il libro Il Bizantino di Nikolay Spasskiy, ambasciatore della Federazione Russa in Italia dal 1997 diplomatico ma dal 1999 anche scrittore, è la ricostruzione storica di una vicenda vera ambientata nel ’400: una storia con lati oscuri che l’autore ricostruisce creativamente. Il vero argomento del libro è la fine di Bisanzio, intesa come civiltà e non tanto come Stato, la sua decadenza culturale ma anche il suo peso di miti ed esperienze, la sua enorme influenza sulla Russia. La lezione storica di Bisanzio può essere letta anche alla luce della politica attuale e nel libro, seppure scritto prima dell’ 11 settembre 2001 e mai più rimaneggiato, si ritrova la preoccupazione per il drammatico inasprirsi dello scontro di civiltà tra Oriente ed Occidente.