Hits

Orso d’oro al film Cesare deve morire di Paolo e Vittorio Taviani – Berlino

Leonardo live

Debutto di Levi’s alla Fashion Week di New York

The Fabergé Big Egg Hunt – Londra

Debutto del motore di ricerca Volunia


Hots

Officine Arduino – Torino
Aperte a Torino le Officine Arduino, una startup che ha l’obiettivo di promuovere l’open hardware in Italia. Da Arduino, la celebre scheda elettronica open source a basso costo, prende il nome e gli inventori: Massimo Banzi e Gianluca Martino. Uno spazio che fa da incubatore per i makers, una piccola Silicon Valley: le Officine hanno il compito di gestire il mercato di Arduino in Italia, ma anche di sviluppare idee e prodotti open, nonché di organizzare corsi di formazione. Nella sede si trovano macchinari, in prestito gratuito per le Officine, per prototipizzazioni e lavorazioni di materiali molto specifici, per permettere ai progettisti di realizzare le loro idee.

Le notti dell’incertezza – Fondazione Cartier – Parigi
Le Notti dell’incertezza (Les Nuits de l’Incertitude), presso la Fondation Cartier pour l’Art Contemporaine, è una serie di incontri speciali aperti a tutti – novizi, ricercatori, iniziati – che desiderano esplorare i vasti e interconnessi spazi offerti dall’universo della matematica, continuando l’esperienza circa l’«improvviso cambio di scenario» offerto dalla mostra Mathematics, a beautiful elsewhere. L’incertezza è dunque il fulcro di questi eventi serali che approcciano la matematica trasversalmente, attraverso la musica, la finanza, la cosmologia. Ogni incontro, dal 3 febbraio al 15 marzo, si rivela un’occasione per approfondire, condividere e celebrare temi e percorsi di ampio respiro. Questi i titoli degli eventi: Matematica per bambini, Iperbolico, Armonie, Aleatorio, La Grande Notte.

Mostra Alice in Wonderland – Mart – Rovereto
Al Mart di Rovereto è in scena Alice in Wonderland, una mostra in collaborazione con la Tate Liverpool, che per la prima volta analizza in modo completo l’influenza che i celebri racconti di Lewis Carroll hanno esercitato sul mondo delle arti visive. Un percorso espositivo che prende avvio dal manoscritto originale dello scrittore inglese, composto nel 1864, di cui l’autore curò personalmente le illustrazioni a corredo del testo. Attraverso disegni, dipinti, fotografie, poster e oggetti della quotidianità, la rassegna racconta un’epoca e l’opera di Carroll, ma soprattutto le numerose influenze che questa opera e le sue immagini hanno avuto nella cultura artistica moderna e contemporanea, dai dipinti dei surrealisti, agli artisti della pop fino ai protagonisti dell’arte contemporanea.

Hysteria di Tanya Wexler
Hysteria è una commedia romantica diretta dalla regista Tanya Wexler, basata sulla vera storia del Dott. Mortimer Granville, che inventò il primo vibratore in nome della scienza medica. Il brillante giovane dottore è in cerca di un nuovo lavoro. Lo trova presso il Dottor Dalrymple, specializzato nel trattamento dei casi di isteria. Dalrymple è convinto che la causa del malanno sia anche la repressione sessuale dell’epoca, e cura le “isteriche” con una terapia scandalosamente efficace: il “massaggio manuale” sotto le gonne delle sue pazienti. Mortimer decide di affinare il metodo terapeutico: quando il suo lungimirante amico Edmund gli rivela il progetto del suo nuovo spolverino elettrico, gli viene in mente un’idea irresistibile.

How To Be Black di Baratunde Thurston
Cresciuto da una madre single seguace del movimento Pan-Africano nella Washington degli anni ’80, ed educato presso la Sidwell Friends School e l’Università di Harvard, Baratunde Thurston – direttore della versione digitale di The Onion e co-fondatore di Jack & Jill Politics – è l’autore del libro How To Be Black. “Sei mai stato chiamato “troppo nero” o “non abbastanza nero”? … Hai mai fatto amicizia o lavorato con una persona di colore? … Se avete risposto sì a una di queste domande, questo libro è per voi”. Questa guida offre consigli pratici su tutto, da “…come essere l’amico “nero” a “…come diventare (il prossimo) Presidente di colore”. Il risultato è una divertente, intelligente e audace guida che sfida e prende in giro i cosiddetti “esperti”, i puristi e i razzisti che pretendono di parlare a nome di tutte le persone di colore. Con una scrittura onesta, condita da una pungente ironia, Baratunde dispiega un plot narrativo che non tratta solo dell’identità “nera”, ma è rivolto a chiunque sia interessato semplicemente “all’identità” degli individui.

Cabine telefoniche convertite in biblioteche – New York
Le cabine telefoniche hanno i giorni contati a New York: il gran numero di smartphone, il vandalismo e la mancanza di manutenzione, potrebbero suggerire il loro ri-utilizzo in altra chiave. La proposta dell’architetto John Locke è di convertirle in biblioteche comunali, complete di scaffalature in vivaci colori. Il progetto di Locke consiste in ripiani di compensato tagliati a macchina e assemblati, muniti di ganci trattini per appenderli saldamente all’interno della cabina telefonica, senza necessità di elementi di fissaggio aggiuntivi. Il telefono a gettone e tutta la segnaletica rimangono completamente visibile ed attivi, immersi nella cornice della libreria. Già installate a Manhattan valley e Morningside Heights, il progetto è facilmente replicabile nelle cabine telefoniche di tutta la città. Si tratta di un esperimento interessante, come fa notare Locke sul suo sito web, in quanto consente di osservare come le persone interagiscano, interpretino ed utilizzino la libreria.

La Bohème Silent Opera – Vault Festival – Londra
Un’ opera lirica dove l’orchestra dal vivo non c’è: va in scena La Bohème, composta nel 1895 da Giacomo Puccini, ma adattata ai tempi, formato «silent opera», non sul palcoscenico di un teatro ma in uno spazio alternativo, nei vecchi depositi sotterranei della stazione Waterloo di Londra. Lo spettacolo proposto durante il Vault Festival prevede l’uso di cuffie wireless agli spettatori che permettono di ascoltare il mix di musica preregistrata (l’esecuzione è della University of London Symphony Orchestra) e la voce dei cantanti dal vivo, in inglese. La regista 23enne, Daisy Evans, ha lanciato anche un’altra sfida: ad ogni cambio di quadro , pubblico ed artisti si trasferiscono da una sala all’altra.

The scale of Universe 2
The Scale of the Universe 2 è un sito interattivo che permette di spostarsi dall’infinitamente piccolo (10-35 metri) all’infinitamente grande (9.3 x 1028 metri) semplicemente utilizzando lo zoom per visualizzare “oggetti” comuni (ma anche entità scientifiche poco conosciute, come le particelle subatomiche o le nebulose), messi in relazione dimensionale tra loro. Gli autori, i designer Cary e Michael Huang, che lo avevano messo in rete nel 2010, ne pubblicano ora la seconda versione, sempre gratuita, ma migliorata graficamente e potenziata. Per ogni oggetto è infatti disponibile una scheda descrittiva con molte informazioni.

Il Carapace di Arnaldo Pomodoro – Montefalco
La Tenuta Castelbuono, nel cuore dell’Umbria, è stata progettata dalla famiglia Lunelli per la produzione del Sagrantino di Montefalco. I Lunelli (proprietari dello spumante Ferrari) hanno chiesto ad Arnaldo Pomodoro di realizzare una cantina che fosse anche una scultura. Il risultato è lo spettacolare Carapace, la prima grande scultura al mondo nella quale si lavora e si vive. Il nome deriva dalla forma che ricorda la tartaruga, simbolo di longevità e stabilità oltre che dell’unione tra la terra e il cielo. “Pomodoro ha visto in quella terra delle cose che io non ho visto e mai vedrò”, ha più volte ripetuto Marcello Lunelli durante la conferenza stampa. I lavori sono cominciati nel 2006 e si sono conclusi all’inizio del 2012. Il Carapace si presenta come una grande cupola ricoperta di rame, attraversata da crepe che ricordano i solchi della terra che lo circonda.

The Lounge al cinema Odeon di Whiteleys – Londra
Una nuova iniziativa del cinema Odeon è stata lanciata a Whiteleys, un centro commerciale di Londra: servire pietanze raffinate nelle sale. Si tratta del primo esperimento di questo tipo in Europa. The Lounge non propone snack tradizionali nelle sue cinque sale con 50 posti, ma un menu completo dello chef Rowley Leigh di Le Café Anglais, con finger food di altissima qualità che può essere ordinato alle cameriere direttamente in sala. Aperto dal mese scorso, l’intero piano preesistente sopra il cinema è stato trasformato in una lounge con un grande bar, un ristorante e cinque sale cinematografiche di lusso. I biglietti per lo spettacolo costano 18 sterline. Cibo e bevande si pagano separatamente, per esempio un mojito costa 8.50 sterline e i piatti vanno da 8 a 14.50 sterline. Le poltrone in pelle opaca sono grandi e ben distanziate tra loro e munite di una sorta di telecomando che consente di chiamare un cameriere durante il film.