Hits

The Daily – primo quotidiano per iPad

Huffington Post venduto ad AOL per 315 milioni di dollari – Stati Uniti

Google Art Project

Spot Chrysler “Importato da Detroit” di Eminem – Super Bowl 2011 – Stati Uniti

Nader and Simin, A separation di Asghar – Farhad – Orso d’oro – Berlino


Hots

Mostra Shoebox Living – Royal Festival Hall – Londra
Inaugurata a Londra una mostra che dona nuovo significato al detto inglese “vivere in una scatola da scarpe”. Per approfondire il tema dello spazio nella domesticità e nell’architettura delle grandi città, è interessante visitare l’allestimento alla Royal Festival Hall che restituisce uno scorcio della vita urbana dei bambini inglesi. Shoebox Living è il nome della mostra promossa dall’associazione benefica Kids Company che ha invitato bambini dagli otto ai dieci anni a ricreare la propria stanza in una scatola da scarpe, accompagnando l’elaborato con un breve testo descrittivo. Il risultato sono 125 opere che raccontano una realtà complessa in tono a volte divertente altre un po’ triste, ma sempre poetico.

Mostra KM011 Arti a Torino 1995-2011 – Museo Regionale di Scienze Naturali – Torino
KM011. Arti a Torino 1995-2011 fa da apripista a un nuovo modo di concepire e realizzare le mostre d’arte. Partendo dal modello di consumo sostenibile a filiera corta noto come “chilometro zero”, la mostra si propone come una rassegna delle opere di tutti gli artisti Torinesi tra i 20 e i 50 anni che, attraverso le contaminazioni tra arti visive, architettura, cinema, letteratura, hanno accompagnato la trasformazione di Torino dal 1995 a oggi, da città della grande industria a capitale della cultura contemporanea. Il tutto con un budget ridotto (solo 60.000 euro), ma non certo a discapito della qualità: l’esposizione di alto livello è infatti stata proposta e curata da Luca Beatrice, noto critico d’arte contemporanea e curatore di fama internazionale.

Mostra Found in Translation – Museo Guggenheim – New York
Found in Translation è titolo e messaggio dell’esposizione al Guggenheim di New York: una riflessione ed esplorazione del concetto e dell’azione che la traduzione compie in un mondo sempre più articolato e diversificato: traduzione intesa sia dal punto di vista linguistico sia in senso figurato quale ricerca conoscitiva e di senso. Nel farlo, la mostra mette in scena video, film e installazioni: undici opere realizzate da undici artisti che si interrogano criticamente e che indagano il ‘soggetto’ nella sua possibilità di fare da ponte fra culture e politiche, fra storie reali e finzione, fra passato e futuro, nonché nella sua potenzialità produttiva di metafore immaginifiche e fertili per il presente.

Mostra Tous cannibales (Tutti cannibali) – La Raison Rouge – Foundation Antoine de Galbert – Parigi
Inaugurata la mostra Tous cannibales dedicata all’ antropofagia e alla sua rappresentazione attraverso le arti visive. Jeanette Zwingenberger, la curatrice, ha scelto opere di giovani artisti che hanno lavorato sul concetto di incorporazione. In un’epoca di clonazioni, trapianti d’organi e mondi virtuali, quando l’integrità del corpo è sempre messa in dubbio, questi artisti rivelano come la percezione del corpo umano sia cambiata. Il corpo viene preso, trasformato e ricostruito come un organismo ibrido, che mangia e a sua volta viene mangiato. Pur essendo in gran parte ignorata dai critici d’arte e teorici, l’antropofagia è tema di fondo di molte creazioni attuali, come confermato dalle testimonianze di grandi artisti della scena contemporanea.

The Heart Truth – Stati Uniti
The Heart Truth, è la campagna che negli Stati Uniti punta a sviluppare maggiore consapevolezza sulle malattie cardiache nelle donne, che celebra il 4 febbraio il suo National Wear Red Day: milioni di persone indossano abiti rossi per contribuire a diffondere il messaggio “Alle malattie cardiache non importa come ti vesti – Sono il killer n°1 delle donne”. Nel 2002 l’organizzazione ha lanciato The Red Dress, iniziativa simbolica dedicata alle donne, per aumentare la consapevolezza sulle malattie cardiache. Da allora, ogni febbraio The Red Dress prende vita sulle passerelle di New York, con il supporto del settore moda e di famose modelle. Il 9 febbraio il Red Dress Collection 2011 Fashion Show ha inaugurato l’edizione della Settimana della moda al Lincoln Center. Molti abiti in passerella (realizzati da stilisti come Matthew Wilson, Zac Posen, Donna Karen,etc.) sono offerti al pubblico tramite il sito di Clothes Off Our Back. Il ricavato della vendita viene devoluto alla Foundation for the National Institutes of Health.

The Next Decade di George Friedman
L’autore del famoso best seller edito dal New York Time, The Next 100 Years, ha rivolto ora il suo grande acume interpretativo all’evoluzione dei prossimi dieci anni in tema di geo-politica con il saggio The Next Decade. Lo studioso considera, cioè, gli eventi e i cambiamenti che riguarderanno gli Stati Uniti e il mondo intero, alla luce delle capacità richieste ai leader che guideranno i destini nella prossima decade. I prossimi dieci anni vedranno massicci cambiamenti in atto. I conflitti nell’Islam subiranno cedimenti e sarà necessario convivere con il terrorismo. Nel libro, Friedman offre un’ ipotesi provocatoria per il futuro prossimo: tenendo come modello il Principe di Machiavelli, egli infatti analizza i leader di tutto il mondo, a partire dal Presidente degli USA e – in chiave geo-politica – ne definisce il complesso ruolo che giocheranno sullo scacchiere mondiale.

Angry Birds e Rio al Super Bowl – Stati Uniti
Il 6 febbraio, il famoso videogioco Angry Birds è stato protagonista di un cameo durante il Super Bowl. All’interno di uno spot per Rio (il prossimo film d’animazione della 20th Century Fox), i fans hanno potuto scoprire un’ “easter egg” del livello 12-13 del gioco. I giocatori che sono riusciti a risolvere l’enigma, hanno sbloccato un livello segreto dedicato proprio a Rio. L’indizio si trova al 26° secondo dello spot. Si tratta del primo passo verso il lancio del nuovo Angry Bird’s Rio, previsto per il 22 Marzo, prima dell’uscita del film, il 15 Aprile in tutto il mondo.

Pina di Wim Wenders
Pina è un film per Pina Bausch che Wim Wenders ha girato come omaggio alla leggendaria coreografa tedesca morta nell’estate 2009. Girato in 3D con l’ensemble del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, il film è stato presentato al Festival del Cinema di Berlino e trasporta lo spettatore in un sensuale viaggio di scoperta dentro una nuova dimensione che dal palco del leggendario ensemble passa dietro le quinte del teatro e attraversa la periferia industriale della città di Wuppertal – che è stata la sede e il centro dell’attività creative di Pina Bausch per più di 35 anni. Wim Wenders conobbe Pina Bausch nel 1985, e fu l’inizio di un’amicizia di lunga data che portò all’idea di fare un film insieme. Tuttavia, fu solo nel 2007, quando Wenders vide il film-concerto U2-3D, che il progetto divenne chiaro: il 3D, che include la dimensione dello spazio, era il solo modo per fare il film.

Collaborazione di Marimekko e Converse
Marimekko, azienda finlandese leader nel tessile, design, abbigliamento e Converse, una delle società di moda più iconiche al mondo di calzature e abbigliamento, hanno stipulato un accordo con cui Marimekko propone suoi modelli emblematici per la nuova collezione donna di Converse, al debutto in primavera. La collezione, chiamata Converse Loves Marimekko, si caratterizza per l’abbinamento tra il modello Converse più popolare e i disegni vivaci di Marimekko tra cui “Tarha” e “Pikkusuomu” di Annika Rimala, e “Kirppu” di Maija e Kristina Isola. “Siamo entusiasti di collaborare con un’azienda così stimolante e iconica come Converse. Questa collaborazione unisce due brand che hanno entrambi un linguaggio distintivo e un patrimonio unico. Le due aziende hanno sempre seguito un proprio percorso, e condividiamo lo stesso approccio senza pretese e gioioso alla vita. Ci auguriamo che questo atteggiamento positivo sarà trasmesso alle persone che indosseranno delle Converse con i disegni vivaci di Marimekko “, dice Minna Kemell-Kutvonen, Direttore Creativo di Marimekko.

Mani grandi, senza fine di Laura Curino – Piccolo Teatro Studio – Milano
In scena l’11 e il 12 febbraio al Piccolo Teatro Studio, lo spettacolo teatrale Mani grandi, senza fine ha anticipato i festeggiamenti del 50° compleanno del Salone del Mobile di Milano. La rappresentazione riguarda gli anni del dopoguerra che hanno visto nascere il grande design italiano con protagonisti Marco Zanuso, Ettore Sottsass, Achille Castiglioni, Vittoriano Viganò, Roberto Menghi e Vico Magistretti. L’attrice e regista Laura Curino, ha trasmesso attraverso il suo monologo i tratti caratteriali, pensieri, abitudini professionali e aneddoti dalla vita dei protagonisti, mentre sullo sfondo della scena si proiettavano filmati d’epoca e foto dei questi grandi inventori.