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Celebrazioni per il tricentenario del Principe di San Severo – Napoli
Si chiama “Sansevero Lab” il progetto curato da Notgallery e Alós, ed una delle delle iniziative più interessanti proposte nell’ambito delle celebrazioni del tricentenario della nascita di Raimondo di Sangro, principe di Sansevero (Torremaggiore 1710 – Napoli 1771). Il principe fu un letterato, editore, primo Gran Maestro della Massoneria napoletana, ma fu – più di ogni altra cosa – prolifico inventore e intraprendente mecenate. Il progetto del Lab prevede la realizzazione di circa undici progetti d’artista, il “Sansevero Gadget”, che dovranno produrre altrettanti prototipi sotto forma di gadget, di opere d’arte e design, d’illustrazione e di ipertecnologia. Si cimenteranno autori di diverse generazioni e tecniche toccando l’invenzione, l’ironia, l’ingegno e l’originalità. In Febbraio ha, inoltre preso il via un fitto calendario di mostre, concerti e convegni per celebrare la nascita di questo personaggio della storia di Napoli che ha lasciato come più grande eredità il mistero.

Mercato del pesce di Besiktas di GAD – Istanbul
Lo studio GAD(Global Architecture Development) ha progettato il mercato del pesce di Besiktas a Istanbul, situato in un’area molto eclettica con un’atmosfera da villaggio, destinataria si un processo di rinnovamento urbano. Il mercato si trova in uno dei luoghi più popolati di Istanbul ed occupa una superficie triangolare. La costruzione del vecchio mercato del pesce era molto scarna e doveva essere sostituita. La soluzione di progetto si raccorda con il contesto circostante e si rivela accogliente. Lo studio GAD ha progettato una struttura in calcestruzzo triangolare che copre l’intero luogo con grandi aperture al livello stradale. La copertura di calcestruzzo lascia uno spazio interno libero, ottimizzando le esigenze del progetto.

La definizione di Conservatorismo: I principi che faranno tornare grande il nostro Paese di Jonathan Krohn – Stati Uniti
Jonathan Krohn è un opinionista quattordicenne: cronista, speaker e analista politico. Egli è attualmente commentatore per Human Events e in Fox Strategy Room, uno dei più famosi talk show del web. La definizione di Conservatorismo è il suo secondo libro e un appassionato appello al movimento politico Repubblicano nel momento in cui sta ridefinendo la propria identità, focalizzandosi sul 2010 e oltre. Egli presenta i principi di base della filosofia del Conservatorismo. Questo libro è più simile a una lezione di storia, e può considerarsi una sorta di manifesto. Nel libro Krohn lancia una sfida alla teoria del “governo espansionista”, la cui fede in Washington e nelle basi della politica supera quella per il singolo individuo. Egli evidenzia quattro principi incrollabili, intorno ai quali i conservatori dovrebbero stringersi: il rispetto per la Costituzione, il rispetto per la vita umana, la fede in un governo “minimalista”, e l’importanza della responsabilità individuale.

Exit Through The Gift Shop di Bansky – Festival del cinema – Berlino
Banksy, uno dei più celebri artisti graffitari la cui vera identità è sconosciuta, si avvicina al cinema: un documentario sul suo lavoro, Exit Through The Gift Shop, è stato presentato fuori concorso al festival del cinema di Berlino. Il film, che riprende lo schivo artista in ombra, racconta l’amicizia tra Banksy e l’artista multimediale francese Thierry Guetta. É la prima volta che Banksy parla a una telecamera anche se lo fa usando un modificatore di voce. Interpretato dall’attore di Notting Hill Rhys Ifans, Exit Through The Gift Shop narra il desiderio dello stesso Guetta di diventare un artista di strada sotto lo pseudonimo di Mr Brainwash. Il film aveva già ricevuto un caloroso benvenuto al Sundance Film Festival. Banksy ha di recente raggiunto riconoscimento internazionale per i suoi graffiti e le sue mostre, l’ultima delle quali ha portato 300.000 visitatori a Bristol. I suoi murali sul global warming hanno segnato la fine della conferenza sul clima di Copenhagen, anche se uno di essi è stato per metà cancellato per errore dalla municipalità di Hackney a East London.

M.O.S.T – Museum Of Small Things – Selfrifges – Londra
L’Ultralounge di Selfridges, lo spazio espositivo al piano terra di uno dei migliori department store del mondo, è stato trasformato in Museum of Small Things (MOST), in associazione con POCKO e l’artista Kit Grover. Famoso per aver ospitato nel passato alcuni degli eventi più originali a Londra, presenta questo mese le nuove opere di oltre 20 artisti, incoraggiando i visitatori a trarre ispirazione dalla piccolezza delle cose. Gli oggetti in mostra includono gemme raffinate, scritte in gelatina, copricapi ispirati a divinità, tutti chiari esempi del potere delle piccole cose. Nel pop up shop si possono acquistare dei piccoli prodotti ispirati alla mostra o addirittura una delle borse in edizione limitata disegnate da Grayson Perry, artista vincitore di Turner Prize.

Beer Gloss di Heineken – Italia
Jwt ed Heineken per la festa degli innamorati hanno lanciato un nuovo prodotto, Beer Gloss. Il nuovo lucidalabbra alla birra è stato accompagnato da una campagna multimedia che prevedeva un video, una campagna stampa, affissioni nelle università e nei pub Heineken con relative attività di guerrilla, ed un sito dedicato, nato dalla collaborazione con H-art. Il Beer Gloss può essere accompagnato anche da biglietti d’auguri che si trovano in formato cartaceo nei locali del circuito Promocard, all’interno delle bacheche universitarie e in formato digitale sul sito. L’intera operazione è firmata “Are you still with us?” e rientra nella strategia di comunicazione lanciata nel 2009.

Afro Modern: Journeys through the Black Atlantic – Tate Liverpool – Regno Unito
Questa grande mostra, ispirata al libro di Paul Gilroy, The Black Atlantic: Modernity and Double Consciousness (1993), identifica una cultura ibrida che attraversa l’Atlantico, e che collega Africa, Nord e Sud America, Caraibi ed Europa. La mostra presso la Tate Liverpool è la prima ad illustrare in profondità l’impatto della cultura nera atlantica sul Modernismo e a rivelare come artisti e intellettuali neri abbiano svolto un ruolo centrale nella la formazione del Modernismo dal primo Novecento ad oggi.

Francis Alÿs: Le Temps du Sommeil – Irish Museum of Modern Art – Dublino
Francis Alÿs è un viaggiatore complulsivo, il cui camminare, attraversando a piedi le città forma la base visiva e concettuale del suo eclettico lavoro artistico: dalla fotografia ai documentari, dalla pittura alla performance… Alÿs compila una successione di note e profili che riflettono le specifiche situazioni sociali ed economiche. L’artista si pone quindi sia come osservatore dei mondi e delle strade conosciute direttamente che come possibile manipolatore degli scorci di realtà raggiunti. Un punto di vista che è, allo stesso tempo di distanza nel transito continuo e di coinvolgimento personale. Per la sua mostra presso Il Museo Irlandese di Arte Moderna (IMMA) Alÿs propone l’opera in progress Le Temps du Sommeil (Il tempo del sonno). La mostra e il piccolo libro che l’accompagna raccolgono questo un polittico costituito da 111 pitture, descritto come uno storyboard o un archivio della sua intera opera.

Vela rigida di BMW Oracle – 33° America’s Cup – Valencia
Per la vittoria del team sfidante BMW Oracle sul detentore svizzero Alinghi nella conquista della America’s Cup, si è rivelata fondamentale una componente tecnica innovativa. Il trimarano USA 17, al posto della randa, ha utilizzato infatti un’ala rigida alta 68 metri progettata raccogliendo esperienze aeronautiche e nautiche. La parte è stata realizzata in carbonio con pannelli di tessuto aeronautico che una volta applicati alla struttura e verniciati diventano rigidi. L’ala è divisa in due sezioni in senso longitudinale, quella anteriore che sostituisce l’albero e quella posteriore divisa in nove pannelli indipendenti. La vela rigida non è una novità assoluta in campo nautico, ma mai prima d’ora erano state realizzate di dimensioni così imponenti.

Mostra Contemplating the Void: Interventions in the Guggenheim Museum – New York
Fin dalla sua apertura nel 1959, il Guggenheim di New York è stato un punto di riferimento per architetti e artisti per il suo design originale e organico. Il celebre “vuoto” della rotonda centrale è stato affrontato in modi diversi nel corso degli anni, attraverso installazioni specifiche o allestimenti. Per celebrare i 50 anni dalla costruzione, il museo ha invitato quasi 200 tra artisti, architetti e designer (tra cui Anish Kapoor, Philippe Rahm, Pipilotti Rist, Daniel Libeskind, Patricia Urquiola e Rachel Whiteread) ad immaginare un’interpretazione ideale dello spazio per la mostra Contemplating the Void: Interventions in the Guggenheim Museum. La mostra sarà visitabile dal 12 febbraio al 28 aprile 2010.