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Color of the Year 2020 – PANTONE® 19-4052 Classic Blue

Film I due Papi di Fernando Meirelles


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Album e tour Seven Days Walking di Ludovico Einaudi
Al Teatro Dal Verme di Milano, il pianista e compositore Ludovico Einaudi ha presentato Seven Days Walking 7, il suo ultimo lavoro discografico e il nome del tour, qui accompagnato da un Climate Space, una sala dove viene proiettata una rassegna di trenta cortometraggi d’autore sulla crisi climatica. A marzo Einaudi ha pubblicato Seven Days Walking 1, primo capitolo di un’opera in 7 volumi, conclusa a fine novembre con l’uscita dell’ultimo e del cofanetto. Cosa ha portato il compositore classico più ascoltato di tutti i tempi, nello streaming e nelle classifiche, a questa nuova impresa? L’ispirazione nasce in montagna: “Nel gennaio dell’anno scorso facevo lunghe passeggiate in mezzo alla neve, seguendo più o meno sempre lo stesso percorso. Nevicava molto e coi pensieri mi perdevo dentro quello stato di tormenta in cui le forme, spogliate dal freddo, avevano perso i loro contorni e colori. Forse quella sensazione di essenza estrema è all’origine di questo album.” Einaudi prosegue: “Ogni versione mi sembrava avere un carattere proprio, con sfumature distinte. Associavo il tutto al camminare, all’esperienza di fare e rifare gli stessi percorsi, scoprendo ogni volta nuovi dettagli. E così alla fine ho deciso di inserire tutte le versioni in un percorso di ascolto labirintico, per entrare nei meandri del processo creativo e per capire come un’idea musicale si possa sviluppare in tante direzioni, cambiare ogni volta che viene eseguita e cambiare nuovamente quando viene ascoltata.”

Installazione DATAMONOLITH AI di Ouchhh – Mori Art Musem Tokyo
Lo studio Ouchhh di Los Angeles presenta DATAMONOLITH AI, un monolite digitale da 3 miliardi di pixel, che combina intelligenza artificiale e dati del periodo neolitico preceramico. Costruito utilizzando schermi led alti 6 metri, l’opera d’arte architettonica mira a dare nuova vita alle origini più antiche del mondo, mostrando immagini prodotte dal ‘machine learning’ sulla base di dati provenienti dal sito archeologico di Göbekli Tepe, nella regione sud-orientale dell’Anatolia, in Turchia. Le immagini raccolte dal sito (risalente al 9600-7000 a.C.) sono state tradotte in sculture di dati sotto forma di elementi grafici che illuminano l’obelisco altrimenti oscuro. Ferdi Alici, fondatore e direttore di Ouchhh, spiega “La nostra domanda principale è stata: cosa accadrebbe se la consapevolezza dei dati sulle origini più antiche del mondo e l’intelligenza artificiale si unissero per realizzare architetture ibride di arte pubblica?”. L’opera è esposta all’interno della mostra “Il futuro e l’arte: AI, Robotica, Città, Vita – Come vivrà l’umanità domani” al Mori Art Museum di Tokyo.

Mostra The Hoodie – Het Nieuwe Instituut – Rotterdam
La felpa, come la conosciamo ora, apparve per la prima volta nei primi anni ’30, quando Champion la progettò per mantenere al caldo gli operai delle fabbriche degli anni ’30 nei freddi magazzini di New York. Ora una mostra esplora il significato culturale della felpa: The Hoodie è la prima rassegna dedicata alle sue sfumature sociali e politiche presso l’Het Nieuwe Instituut, l’istituto Olandese per l’architettura, il design e la cultura digitale a Rotterdam, nei Paesi Bassi. L’ampia esposizione include fotografie, musica, copertine di riviste e filmati, ed oltre 60 felpe con cappuccio. Nella mostra sono presenti opere a tema con cappuccio di artisti di spicco, tra cui David Hammons, Campbell Addy e Lucy Orta, e designer come Rick Owens e Off-White di Virgil Abloh.

The Air Jordan Project di Carlos Jiménez Varela
Carlos Jiménez Varela, pluripremiato direttore creativo e designer proveniente dal Costa Rica e specializzato in fotocomposizione e foto ritocco, ha realizzato The Air Jordan Project, dove ritrae in maniera surreale i modelli delle sneaker Nike della linea Air Jordan. Il lavoro consiste nell’ingrandire la scala di ogni scarpa prodotta da Nike e, successivamente, posizionarla in diversi luoghi, in maniera metodica, affinché la sneaker si possa mimetizzare con l’ambiente circostante. Per ottenere un risultato ottimale, l’artista si è servito dell’utilizzo di Photoshop per il trattamento dell’immagine e la post produzione. Per la realizzazione di The Air Jordan Project, l’artista ha scattato personalmente le foto agli ambienti o le ha trovate sui siti web royalty free come Unsplash, Pixabay o Pexels e, sempre utilizzando Photoshop, ha apportato alcune modifiche per inserire al meglio la scarpa nel contesto. La foto della sneaker proviene da Amazon o da altri siti di rivenditori online. Gli ambienti in cui sono inserite le scarpe sono molteplici: strade cittadine, aeroporti, spiagge, fondali marini e molti altri.

Comedian di Maurizio Cattelan – Art Basel – Miami Beach
Comedian, che tradotto in italiano significa “comico”, è il titolo dell’opera di Maurizio Cattelan: una banana fissata ad una parete con del nastro adesivo grigio, durante l’Art Basel di Miami Beach. L’irriverente scultura si riferisce alla battuta di un personaggio della serie TV Arrested Development, che i ricchi non abbiano idea di quanto costi una banana. La banana è stata esposta allo stand della Galerie Parrotin e venduta in poco tempo per € 120.000. Durante l’esposizione l’artista David Datuna si è accodato alla fila dei visitatori desiderosi di scattarsi un selfie accanto a Comedian, ha staccato il nastro adesivo, ha rimosso la banana dal muro e l’ha mangiata, intitolando la sua performance “Hungry Artist” (l’Arista Affamato), e definendola l’evoluzione dell’opera.

Caccia al tesoro galattica di Coca-Cola e 7-Eleven – Singapore
In occasione dell’ uscita del film Star Wars: L’Ascesa di Skywalker Coca-Cola ha creato lattine e bottigliette che si illuminano, rievocando le battaglie con le spade laser della saga. Le più originali sono le bottiglie da mezzo litro: basta schiacciare un tasto che si trova sul rivestimento e le spade laser presenti all’interno si illuminano. Queste bottiglie erano disponibili solo a Singapore dove, per l’occasione, è stata organizzata una vera e propria “caccia al tesoro galattica” divisa in tre tranche settimanali. Durante questa gara galattica, bisognava scovare cinque negozi della catena 7-Eleven, in cui erano state nascoste ben 8 mila bottigliette. Per trovarle i partecipanti dovevano riuscire a risolvere gli indizi che portavano al supermercato giusto.

Progetto OpenStreetMap Haiku di Satellite Studio – Spagna
OpenStreetMap Haiku è un progetto poetico che parte dai dati di una mappa collaborativa e dalla localizzazione GPS. Un piccolo team di designer e sviluppatori spagnoli, Satellite Studio, ha ideato un modo per creare poesia “quasi” casuale, sotto forma di brevi componimenti di tre versi, nella forma giapponese, semplice e suggestiva, degli Haiku. Tutto ciò che si deve fare per generare una poesia da un luogo è andare sul sito, trascinare la mappa o fare clic su “Trovami”. La localizzazione permette al sistema di agganciare elementi quali: il meteo, l’ora del giorno e le informazioni che gli utenti di Open StreetMap hanno condiviso sulle coordinate di questo enorme database geografico. La corrispondenza tra questi elementi e alcune parole che li descrivono genera infine i versi casuali, a volte bizzarri, spesso azzeccati. Un modo creativo di leggere i dati in tempo reale.

Closet Concierge di W Hotels e Rent the Runaway – Stati Uniti
W Hotels, catena alberghiera di lusso di proprietà di Marriott International, ha lanciato negli Stati Uniti un nuovo servizio attualmente disponibile presso le strutture di Aspen, South Beach, Washington DC e Hollywood, che consentirà di viaggiare sempre più leggeri. In collaborazione esclusiva con la famosa piattaforma di noleggio abiti e accessori Rent the Runway, durante la prenotazione sarà possibile attivare Closet Concierge: un noleggio fino a quattro capi di abbigliamento al costo di 69 dollari ciascuno durante la permanenza in hotel. Gli abiti verranno recapitati direttamente in camera, puliti e stirati. Il cliente in partenza dovrà semplicemente riconsegnarli al desk durante il check out. In ogni hotel, inoltre, sarà a disposizione un armadio con altri vestiti Rent the Runway, dove scegliere e noleggiare altri abiti.

Ford produce parti di auto con gli scarti del caffè di McDonald’s
Ford e McDonald’s, hanno stretto un accordo all’insegna della sostenibilità e dell’economia circolare. Ford utilizzerà infatti lo scarto della tostatura dei chicchi di caffè preparato per i McCafè per realizzare componenti delle auto quali i fanali o altri elementi per gli interni ed esterni. I vantaggi saranno anche in termini di peso con un guadagno del 20% rispetto al materiale plastico tradizionale, a tutto vantaggio dei consumi di carburante. Ford non è nuova all’uso di risorse sostenibili per la produzione dei propri veicoli. In questi anni ha già impiegato cellulosa di soia e di altre piante, limitando l’uso delle materie plastiche standard e rivolgendosi invece a quelle riciclate e rinnovabili.

Droncrete, murale realizzato con drone di MuDD Architects – Bruxelles
Lo studio MuDD architects ha messo in mostra la capacità dei droni di trasformare e ristrutturare facciate abbandonate con la spruzzatura. Il lavoro è stato realizzato nel quartiere Anderlecht di Bruxelles, un’area ex industriale, dove vivono abusivi e artisti, prima che venga trasformato in nuovi uffici e un parco urbano nel 2020. La performance è stata una dimostrazione per mostrare come la spruzzatura di droni possa essere utilizzata su larga scala e in un contesto urbano. Lavorando all’interno in uno spazio recintato, il muro alto 15 metri, precedentemente rovinato e coperto di graffiti, è stato ricoperto con un rivestimento ornamentale di malta a base di argilla. Il murale Dronecrete dimostra come in contesti urbani i droni potrebbero sostituire le gru e ridurre significativamente i costi, i tempi e, soprattutto, i pericoli per i lavoratori impiegati.