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Film Bright di David Ayer

Bicentenario di Stille Nacht! Heilige Nacht!

Installazione Mass di Ron Mueck – National Gallery of Victoria Triennal – Melbourne


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Starbucks Roastery Reserve – Shanghai
La Vicepresidente e Chief Marketing Officer di Starbucks in Cina Emily Chang, ha dichiarato: “È come se Alice nel Paese delle Meraviglie incontrasse Willy Wonka”, aggiungendo che “una cosa è immaginare un’esperienza completamente integrata tra negozio fisico e digitale, che unisce l’imponente torrefazione di Shanghai con le piccole dimensioni dei chicchi di caffè di altissima qualità. Un’altra, invece, è assistere a una reale esperienza di AR.” Il 6 dicembre è stato inaugurato a Shanghai il più grande Starbucks del mondo e il secondo in Cina: un santuario di 2.700 metri quadrati con 400 dipendenti. All’interno dello Starbucks Roastery Reserve, i clienti hanno potuto osservare da vicino come vien realizzata la scura bevanda. Alcuni tubi trasportano i chicchi grezzi all’area torrefazione e, quindi, in un alto recipiente in bronzo, decorato con centinaia di motivi tradizionali cinesi. Starbucks è attrattivo per i Millennials cinesi, come afferma un giovane: “Anche se molti cinesi più anziani amano il tè, a me piace il caffè… e – come afferma un antico detto – quando l’amore comincia non finisce mai.”

The Escape Train – Finlandia
Per promuovere il film Assassinio sull’ Orient Express, la compagnia ferroviaria VR e Nordisk Film hanno realizzato The Escape Train: un tipo di campagna pubblicitaria molto originale, un gioco in cui un treno vero, in viaggio tra Helsinki e Rovaniemi, il 13 dicembre, ha ospitato una escape room mobile, la più grande e lunga mai realizzata. Durante il tragitto, durato 13 ore e 1.000 chilometri, i passeggeri prescelti, scelti tramite una promozione e suddivisi in due squadre, hanno cercato di risolvere il mistero, esplorando diversi vagoni e cabine, interagendo con gli attori partecipanti, ma anche gli altri passeggeri. Tutto è avvenuto in diretta streaming, con gli spettatori che, da remoto, hanno potuto seguire il corso degli eventi.

Il telefono più piccolo del mondo – tiny t1 di Zanco
Si chiama tiny t1 ed è il telefono più piccolo del mondo. È grande come una noce e poco meno di una accendino. Lo produce l’azienda cinese Zanco ed è in grado di ricevere ed effettuare chiamate oltre che mandare gli sms. Pesa solo 13 grammi, è largo 21 millimetri, alto 46 con uno spessore di 12 mm. tiny t1 ospita in rubrica fino a 300 numeri, può inviare 50 sms e conserva la lista delle ultime 50 chiamate. La batteria dura 3 giorni in stand-by e 3 ore di conversazione. Per produrlo Zanco ha lanciato una raccolta fondi su Kickstarter, raggiungendo in poco tempo 100mila euro, quando puntava a raccoglierne 28mila. Prenotabile a 39 euro, sarà consegnato a maggio.

Hubo porta la torcia dei Giochi olimpici invernali di PyeongChang in Corea del Sud
La torcia olimpica dei Giochi olimpici invernali di PyeongChang in Corea del Sud sta attraversando il paese. Durante il 41esimo giorno della staffetta della fiamma olimpica, il robot umanoide HUBO ha avuto l’onore di portare la torcia nel suo luogo di nascita: l’Istituto Avanzato Coreano di Scienze e Tecnologia (KAIST). Il robot ha percorso 150 metri fino a una parete di legno (dipinta per sembrare un muro in mattoni), l’ha sfondata e ha passato il testimone al suo creatore, il professor Oh Jun-ho. Con un’altezza di 1,20 metri e una velocità di 65 passi al minuto, HUBO è uno dei 85 robot che gli organizzatori delle Olimpiadi di PyeongChang utilizzeranno per fornire sicurezza, servizi di informazione e pulizia.

Astrocyte di Philip Beesley – EDIT – Toronto
Astrocyte è il nome di uno dei più recenti progetti proposti dall’architetto Philip Beesley. La struttura aerea, ispirata alle cellule nervose degli astrociti, è stata ospitata in una fabbrica di sapone Unilever abbandonata durante EDIT, l’Expo di Toronto per Design, Innovazione e Tecnologia. È una installazione sonora reattiva, che non solo evoca reazioni emotive ma reagisce ai movimenti e ai gesti dei partecipanti. Costruita da 300.000 componenti, come acrilico, sensori elettronici, vetri personalizzati e luci stampate in 3D, è stato creata in collaborazione con 4D Sound, con ulteriore supporto dal Consiglio delle scienze sociali e umanistiche del Canada e dell’ Ontario Arts Council.

Casa biologica di Een Til Een – Danimarca
Realizzata a Middelfart, in Danimarca, la prima casa biologica che sfrutta tecnologie digitali e materiali biologici di alta qualità, utilizzando gli scarti agricoli come risorsa principale. È un progetto sperimentale progettato dallo studio Een Til Een insieme ad altre società, utilizzando le risorse del Fondo per la costruzione ecologica del ministero danese dell’Ambiente. Si tratta di un edificio modulare ed ecocompatibile, con una bassa impronta di carbonio, che può essere smontato e spostato, realizzato con erba, paglia, alghe e trucioli di legno: scarti naturali, che normalmente sarebbero stati bruciati e che, invece, sono stati riciclati e riconvertiti in materiali grezzi da costruzione. L’obiettivo è quello di promuovere la salvaguardia del pianeta attraverso la bioedilizia e la bioarchitettura, anche stimolando l’economia locale.

Tatuaggio Biogenetico Everence
Le tecniche di tatuaggio sono in costante evoluzione e anche l’inchiostro utilizzato subisce dei cambiamenti. L’ultima innovazione nei materiali contiene un ingrediente inaspettato: il DNA. L’inchiostro Everence consente di inserire un “pezzo” di qualcuno in un tatuaggio nuovo o esistente. Per 540 dollari, si può inviare un campione del DNA di una persona amata (saliva, capelli o ceneri) e farlo sintetizzare in un materiale che può essere aggiunto a qualsiasi tipo di inchiostro per tatuaggi. Il DNA non deve essere necessariamente umano: si può utilizzare, ad esempio, anche il DNA del proprio animale domestico. Il sistema è sicuro, poiché il materiale fornito viene macinato, sterilizzato e protetto da capsule di PMMA, meglio conosciuto come plexiglass, già in uso come cemento osseo in campo ortopedico.

Libro The Archisutra di Miguel Bolivar
L’architetto londinese Miguel Bolivar ha pubblicato il suo progetto editoriale The Archisutra: un libro che collega architetture e design a posizioni del Kama Sutra. Questo manuale completa i disegni in scala con dati, annotazioni e descrizioni informative, includendo anche suddivisioni in categorie quali “Localizzazione tipica” e “Sostenibilità”. Ogni posizione è ispirata a un edificio iconico e spesso si riferisce anche ad arredi di design. Le posizioni sessuali ispirate all’architettura hanno nomi ironici: ad esempio, troviamo “Truss me”, “Eames it in” e “Get an Eiffel”. L’autore afferma “L’Archisutra segue il lavoro di Vitruvio, da Vinci e Le Corbusier e sostiene l’idea che gli edifici dovrebbero essere progettati intorno alla vita umana”.

i Visualizer app di BMW
BMW è il primo marchio di automobili al mondo ad offrire ai consumatori un’esperienza interattiva in 3D e aumentata dei propri prodotti. BMW ha rilasciato una versione iOS della sua app, i Visualizer, che consente agli utenti di iPhone e iPad di esaminare le auto utilizzando la realtà aumentata (AR), la tecnologia che sovrappone le immagini digitali su uno sfondo reale attraverso la telecamera del telefonino, fungendo da showroom virtuale per la linea di veicoli “i” di BMW. Usando l’app gli interessati possono cambiare il colore, gli interni e le ruote del veicolo, e possono addirittura aprire le porte e salire sul loro modello visualizzato digitalmente. Gli utenti possono persino camminare intorno all’auto poiché sul loro schermo compaiono diversi angoli di visuale del veicolo.

The Connecting Seats di KLM – Schiphol – Olanda
Gli aeroporti sono per definizione luoghi di transito per persone provenienti da luoghi e storie diverse, che vivono spesso l’esperienza aeroportuale come estraniante ed impersonale. Per fornire un’opportunità completamente nuova, durante le feste natalizie, KLM Royal Dutch Airlines ha creato The Connecting Seats. Un progetto che ha dato la possibilità a persone provenienti da tutte le parti del mondo di scambiarsi auguri e intrattenere piccole conversazioni. La compagnia di bandiera olandese ha, infatti, realizzato aree di transito all’aeroporto di Schiphol di Amsterdam, attrezzate con particolari poltrone, in grado di tradurre in tempo reale dialoghi tra persone di lingua diversa. Gli speciali sedili erano dotati di altoparlanti integrati, microfono direzionale e hardware collegati al Cloud Speech di Google. Attraverso questo progetto, i viaggiatori provenienti da oltre 30 diversi Paesi hanno messo da parte per un po’ i loro smartphone, aprendosi a brevi (ma a volte intense) relazioni inaspettate.