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The Blackout – U2

Campagna Autunno/Inverno di Liu Bolin e Annie Leibovitz per Moncler

Film Mrs. Fang di Wang Bing – Pardo d’oro – Festival di Locarno

I.D. BUZZ erede del Bulli – Volkswagen


Hots

Crowdfunding per Notre-Dame – Parigi
La cattedrale di Notre Dame è uno dei simboli di Parigi, resa un’icona nell’immaginario collettivo dal romanzo capolavoro di Victor Hugo Notre Dame de Paris. Pur essendo uno dei luoghi più visitati della città, gli ultimi interventi di restauro significativi risalgono ormai agli anni ’90 e oggi la cattedrale necessita di provvedimenti importanti che richiederanno circa 20 anni di lavoro e decine di milioni di euro. Per questa ragione l’Arcivescovo di Parigi, il cardinale André Vingt-Trois, in collaborazione con lo stato francese, ha avviato una campagna di raccolta fondi estremamente ambiziosa. L’obiettivo del crowdfunding, infatti, è di raccogliere 100 milioni di euro, che nei prossimi 20 anni, permetteranno di dare nuova luce alla cattedrale e alla città di Parigi. Se non facciamo questi lavori – ha spiegato Michel Picaud, il presidente dell’ organizzazione non profit Friends of Notre-Dame de Paris – il rischio di vedere crollare parti della struttura esterna che è molto alto.

McDonald’s Signature Collection in edizione limitata – Regno Unito
Per celebrare l’ingresso in via permanente nei propri menu della sua Signature Collection, McDonald’s UK ha chiesto al fashion designer gallese Julien MacDonald di disegnare una scatola speciale, di lusso e in edizione limitata, proprio per la collezione. La confezione, nera con iscrizioni dorate e incrostata di cristalli, è la prima collaborazione creativa sul packaging della multinazionale e sarà presente solo in specifici punti vendita, messa in palio per i 1.000 fortunati che per primi si iscriveranno agli eventi di presentazione della nuova gamma di hamburger gourmet. La Signature collection propone hamburger più spessi e fatti con carne inglese o irlandese al 100%, messi in vendita a circa 5 sterline l’uno.

Sartoria mobile Bespoke Airstream di Huntsman – Pebble Beach – Stati Uniti
Huntsman, il rinomato sarto di Savile Row di Londra, ha recentemente lanciato a Pebble Beach in California, Bespoke Airstream, il suo laboratorio di sartoria mobile allestito in un camper di lusso. Primo nel suo genere, porterà l’eccellenza sartoriale maschile direttamente sulla soglia di casa degli americani. L’Airstream vintage è stato accuratamente restaurato in ogni minimo dettaglio estetico e funzionale dalla Timeless Travel Trailers di Denver per offrire un’esperienza di fitting perfetta con un’immersione in una vera e propria icona dell’eleganza british, tra tradizione e modernità. Gli abiti su misura di Huntsman, considerato tra i migliori sarti della capitale inglese, verranno consegnati in circa 10 settimane. “Sono sempre stato un appassionato dei camper Airstream e ho fatto molti viaggi sulle strade d’America”, spiega Pierre Lagrange, proprietario e presidente di Huntsman. “Mescolare la quintessenza britannica del su misura, come Huntsman, con una moderna icona americana come l’Airstream è emozionante e indicativo delle nuove strade su cui Huntsman sta portando il marchio classico nel mondo moderno”.

The Little Book of Lykke – di Meik Wiking
In The Little Book of Lykke sono raccolti i risultati di molti anni di ricerca a partire da centinaia di interviste e studi – inclusi esperimenti sugli effetti del sorriso e l’impatto dei social media sulla felicità. Si tratta di una guida completa, facile da leggere e ben illustrata per la ricerca quotidiana della felicità. Nessuno più di Meik Wiking – CEO dell’Happiness Research Institute di Copenaghen e già autore del bestseller The Little Book of Hygge – conosce così a fondo il tema della felicità, che i danesi chiamano appunto lykke. L’autore, uno dei maggiori esperti mondiali sul tema della felicità, ha analizzato questo tema attraverso l’osservazione di come trascorriamo il nostro tempo e del tipo di rapporti che intratteniamo con i nostri vicini. Wiking ha raccolto testimonianze, storie e suggerimenti su gli angoli più felici del pianeta. Il testo è una guida per trovare un po’ più lykke nella nostra vita.

Campagna Viefalt (diversità) di Edeka – Amburgo
I clienti che sono entrati per fare la spesa in un supermercato della catena Edeka ad Amburgo, in Germania, lo scorso 19 agosto, hanno trovato gli scaffali quasi completamente vuoti. Pochissimi prodotti e file di corsie deserte. Al posto dei prodotti, sugli scaffali, c’erano dei cartelli con scritte come “Uno scaffale senza stranieri è così vuoto”, “Questo scaffale senza varietà è piuttosto noioso”, “Oggi in offerta: molto meno varietà” e “I nostri scaffali ora conoscono le frontiere”. Si tratta della campagna #viefalt organizzata dalla catena tedesca contro il razzismo e in favore della diversità. A mancare sugli scaffali, infatti, sono tutti i prodotti di origine straniera. E, come hanno appurato i clienti con i loro occhi, un supermercato con solo prodotti tedeschi è piuttosto desolante e offre pochissima scelta. Una metafora usata da Edeka per prendere pubblicamente posizione nel dibattito sull’immigrazione che sta infiammando la Germania da parecchi mesi.

Stationsplein Bicycle Parking di Ector Hoogstad Architects – Utrecht – Olanda
Ad Utrecht, dove oltre il 40% degli spostamenti sotto i 5 km avviene in bicicletta, è stato inaugurato lo scorso 7 agosto lo Stationsplein Bicycle Parking, il più grande parcheggio per biciclette al mondo. Si tratta di un parcheggio bici di tre piani di 17.100 metri quadrati al di sotto della Stazione Centrale, un grandissimo spazio esclusivo per le biciclette con una capienza totale di 12.500 posti. L’amministrazione locale affronta da anni la questione del sovraffollamento di bici per cui questo parcheggio potrebbe essere un progetto essenziale per la città. Realizzato dallo studio Ector Hoogstad Architects di Rotterdam, è composto da cinque parcheggi tutti situati vicino agli ingressi della stazione, ed è aperto 24 ore su 24, sette giorni la settimana.

Progetto Shadow Art di Damon Belanger premiato da How – Stati Uniti
L’artista californiano Damon Belanger è conosciuto per il suo eclettismo e lavoro con media diversi. La sua opera Shadow Art ha animato le strade di una città in modo ludico, offrendo a oggetti di uso quotidiano delle ombre sorprendenti e divertenti. Belanger è stato infatti incaricato di decorare le strade del centro di Redwood City, California, con 20 ‘pezzi pubblici’. Dipingendo le false ombre sul marciapiede, ha trasformato scenari e oggetti apparentemente ordinari in occasioni di incontro inaspettato con la meraviglia! Nel mondo del Belanger, ad esempio, una cassetta postale è in realtà un mostro sorridente, un chiosco di parcheggio è trasformato in una scimmia su un piedistallo e una mappa della città si è rivelata essere un robot. Il progetto si è aggiudicato un premio agli HOW Award 2017.

Progetto Signs of the Times di Scott Kelly e Ben Polkinghorne – Nuova Zelanda
Un progetto d’arte costringe le persone a prendere in considerazione – nel mondo fisico – le raccomandazioni online, stimolando la riflessione sulla reale autonomia nelle decisioni e scelte prese, in tema di consumi e non solo. Gli artisti Scott Kelly e Ben Polkinghorne, hanno installato una serie di pannelli in suggestive località della Nuova Zelanda; pannelli che indicano altre località che i visitatori potrebbero apprezzare secondo la consueta formula “People who liked this also liked…”. Secondo i due artisti, gli algoritmi che portano a queste “suggestioni” dominano internet e con il progetto – non a caso intitolato Segni del Tempo, mirano a far pensare al loro impatto.

Mostra Utopie Plastic – Friche de l’Escalette – Marsiglia
In mezzo alle rovine industriali del parco Friche de l’Escalette appena fuori Marsiglia sono atterrate tre unità abitative futuristiche che sembrano uscite da un episodio di Star Trek. Si tratta in realtà di esperimenti architettonici in plastica risalenti alla fine degli Anni 60 – inizio Anni 70, realizzati poco prima della crisi petrolifera del 1973. Tra questi c’è l’Hexacube di Georges Candilis e Anja Blomstedt (1972), una cellula ideata per un resort balneare che ha avuto vita breve prima di essere smantellato. Il più famoso è la leggendaria Future House dell’architetto finlandese Matti Suuronen creata nel 1968 in sessanta esemplari che hanno fatto il giro del mondo, dalla California alle Baleari. Non ultima, la Bulle Six Coques del designer francese Jean-Benjamin Maneval, altra icona dei figli dei fiori, qui presente in due esemplari: il primo completo degli arredi originali, l’altro in corso di restauro sotto lo sguardo dei visitatori che potranno seguire i lavori. Per l’intera durata della mostra Plastic Utopia, saranno le vetrine di una collezione di mobili in plastica che include dei pezzi che hanno fatto storia.

Prima immagine della tuta spaziale SpaceX
Elon Musk ha pubblicato la prima immagine della tuta spaziale da indossare a bordo durante le missioni SpaceX. Musk rileva che la tuta bianca e grigio in due toni è stata “testata per una doppia pressione a vuoto”. L’abito colpisce per l’equilibrio tra estetica e funzione. Sarà indossata dai membri dell’equipaggio di SpaceX per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale nel 2018. La sua caratteristica più intrigante è il suo design sottile e aderente, visto che la maggior parte delle tute, sono ingombranti. La tuta SpaceX si presenta anche molto più leggera, come del resto tutte le creazioni del progettista Jose Fernandez, costumista di Hollywood, noto per aver vestito Batman e Wolverine.