Hits

Mostra Riverbed di Olafur Eliasson – Lousiana Museum – Copenhagen

The Gentleman’s Wager cortometraggio di Jake Scott – Johnnie Walker Blue Label

Videogame Destiny – Bungie


Hots

Libro Business Adventures di John Brooks
John Brooks, collaboratore del New Yorker, ha raccolto in dodici racconti dallo stile classico, altrettanti ritratti di aziende americane del settore commerciale o finanziario. Questo classico dell’economia, intitolato Business Adventures, è stato finalmente rieditato. Si tratta di uno sguardo penetrante e coinvolgente nella storia aziendale e finanziaria americana. Che cosa hanno in comune il disastro Edsel da 350 milioni dollari della Ford Motor Company, l’incredibilmente rapida crescita di Xerox e gli scandali di General Electric e di Texas Gulf Sulphur? Ogni racconto è un esempio di come la fama e la notorietà di società divenute vere e proprie icone, siano legate a un particolare momento storico. Le considerazioni sono interessanti anche per comprendere la complessità attuale dei mercati. Raccontando di Wall Street, il libro rivela l’effimera natura del mondo della finanza. John Brooks realizza un reportage così ricco di personalità e di dettagli fondamentali che – sia considerando il drammatico crollo del mercato del 1962, oppure quello di una nota società di brokeraggio, o il tentativo coraggioso dei banchieri americani per salvare la sterlina inglese – se ne ricava la sensazione del ripetersi continuo della storia.

Nike Pop-up Fuelboxes – New York
Cercando nuovi modi per convincere il pubblico ad accumulare più NikeFuel e per incoraggiare le persone a fare più esercizio fisico, Nike ha sorpreso i newyorkesi con dei pop-up Fuelboxes in giro per la città, riempiti di piccoli articoli Nike che potevano essere ritirati solo con punti FuelBand, e che rimanevano in strada solo fino al loro svuotamento. I distributori automatici accettavano i Fuelpoints in “pagamento”, ma solo quelli accumulati nelle ultime 24 ore. Gli utenti dovevano scansionare il loro braccialetto e se avevano guadagnato abbastanza NikeFuel ricevevano magliette, cappelli, calze, e altri oggetti Nike. Ogni articolo costava intorno a 500-1000 punti FuelBand.

Prima petizione stampata in 3D – Olanda
I visitatori dell’aeroporto di Amsterdam Schiphol hanno avuto la possibilità di vedere un’impressionante installazione in stampa 3D ingresso un padiglione temporaneo di fronte all’ingresso principale, parte della una campagna della sezione olandese di World Animal Protection che invita le persone a boicottare giri in groppa dell’elefante e relativi spettacoli. Per la prima petizione in stampa 3D al mondo, creata da Amsterdam FHV BBDO, sono state utilizzate cinque stampanti 3D sviluppate appositamente. Ogni volta che un nome viene aggiunto alla petizione, una stampante 3D genere un pezzo da aggiungere al progetto che mira alla costruzione di un modello a grandezza naturale di un elefante. Tutti quelli che firmano la petizione, possono vedere il loro nome stampato sull’elefante con un carattere speciale chiamato Elephont, che somiglia alla pelle di elefante.

Can Currency di McDonald’s e DDB – Stoccolma
Adolescenti e giovani affamati che si godevano i parchi e i concerti estivi a Stoccolma – ma a corto di denaro – sono stati l’obiettivo di questa campagna di comunicazione ideata per McDonald’s dall’agenzia DDB di Stoccolma. La catena di fast food ha deciso di agevolarli, accettando nei negozi un nuovo tipo di moneta di scambio – le lattine – in aggiunta agli usuali contanti e carte di credito. Cartelloni pubblicitari segnalavano che l’azienda americana avrebbe accettato in pagamento “carte, contanti e lattine”. Un rotolo di sacchetti di plastica neri su cui era stampato il listino prezzi personalizzato, era attaccato a ciascun cartellone: una lattina riciclata valeva una Corona svedese e con 10 lattine i clienti avrebbero potuto acquistare un hamburger, con 20 un cheeseburger e i “big spender” con 40 lattine avrebbero comprato un Big Mac. La campagna è partita all’apertura del festival musicale svedese “Storsjöyran” e si collegherà ad altri festival durante tutto l’anno e la prossima estate.

Somebody app di Miranda July
Miu Miu ha presentato Somebody, una app creata dall’artista americana Miranda July. Inviando un messaggio attraverso somebody, il testo non viene recapitato direttamente al destinatario, ma ad un altro utente che si trova nelle vicinanze. La persona, presumibilmente uno sconosciuto, dovrebbe consegnere il messaggio a voce al destinatario, “recitandolo”. Somebody si nutre di un’idea semplice, originale e provocatoria con l’obiettivo di riportare le persone al contatto visivo. Una sorta di installazione social che punta ad avvicinare i possessori di smartphone, In occasione del lancio sono stati organizzati diversi eventi e Miranda July ha prodotto un cortometraggio presentato a Venezia, in occasione della Mostra del Cinema.

The Coolest Cooler Project di Ryan Grepper – Stati Uniti
Si è chiusa il 30 Agosto la campagna di raccolta fondi per la realizzazione del Coolest Cooler: il progetto più finanziato da sempre su Kickstarter, noto sito di crowdfunding. Il creatore Ryan Grepper, americano di Portland, poco dopo la chiusura ha raccolto più di 11 milioni di dollari da 52000 singoli sostenitori e le cifre hanno continuato a crescere. Il prodotto è un frigorifero da campeggio dal sapore vintage, che incorpora molte altre funzioni e accessori. The Coolest Cooler è anche frullatore, permette di ascoltare musica da una cassa estraibile connessa via wireless allo smartphone, di ricaricare i gadget tramite porta usb, ha un coperchio con alloggiamento per piatti e posate da picnic che diventa anche piano di appoggio e altro ancora.

Commenti via SMS in diretta sugli schermi dei cinema – Cina
Nuova frontiera dello spettacolo in sperimentazione in alcuni cinema di Pechino, Shanghai e Hangzhou. I pareri degli spettatori, digitati sul proprio cellulare utilizzando un semplice sistema di sms, compaiono in tempo reale sullo schermo. I commenti in diretta sono stati battezzati “danmu”, espressione che significa «parole proiettile». Il primo film a ospitare le parole proiettile è stato The Legend of Qin, film d’animazione del regista Shen Leping che si è detto entusiasta. ”Stiamo verificando quanto le reazioni del pubblico siano in grado di influenzare il film… stiamo mettendo il regista e lo spettatore su un piano di parità. Io credo in realtà che molte delle opinioni prodotte in questo modo possano essere d’aiuto per chi confeziona film” ha dichiarato il regista.

How the sun sees you di Thomas Leveritt
Thomas Leveritt è un pittore, fotografo e autore anglo-americano, noto soprattutto per la sua attività di ritrattista. Nell’Agosto 2014 ha trascorso qualche giorno per le strade di Brooklyn con una macchina da presa particolare, capace di raccogliere immagini con un filtro ultravioletto, immagini che venivano mostrate in tempo reale alle persone ritratte. Questa tecnica permette di rivelare dettagli della pelle altrimenti invisibili all’occhio umano, quali segni di invecchiamento precoce, imperfezioni, danni causati dal sole. In un secondo momento, Leveritt ha chiesto ai partecipanti di spalmarsi in viso una crema solare: nonostante sia invisibile dal vivo, con il filtro UV appare nera, mostrando la sua efficacia nel proteggere dai dannosi raggi UV.

noPhone
noPhone sembra un pezzo di plastica che somiglia ad un telefono cellulare. In realtà, è proprio un pezzo di plastica che assomiglia a un telefono. Sul sito di noPhone, gli ideatori sottolineano come il noPhone non abbia fotocamera, non sia compatibile Bluetooth, e non possa effettuare chiamate. La sua funzione è di rappresentare un surrogato di smartphone con il quale giocherellare. Uno dei suoi ideatori, Ingmar Larsen, ha spiegato così il senso di noPhone: “abbiamo voluto rendere le persone consapevoli della loro dipendenza con la creazione di un prodotto che può essere utilizzato per aiutarle. Funziona come un placebo.” noPhone non ha bisogno di alimentatori e batterie, non necessita di aggiornamenti, è infrangibile ed impermeabile.

Libro The Sense of Style di Steven Pinker
The Sense of Style (Il Senso dello Stile) è un libro divertente e istruttivo, in cui Steven Pinker – scienziato cognitivo, linguista e scrittore – ripensa il senso della buona scrittura e il ruolo di una guida pratica per il XXI secolo. Piuttosto che gemere per il declino della lingua o riciclare editti sul ruolo della scrittura di un secolo fa, Pinker applica le intuizioni delle scienze del linguaggio e della mente alle sfide di una prosa chiara, coerente, ed elegante. Non incolpa internet o i bambini di oggi poiché, lui afferma, la buona scrittura è sempre stata difficile: comincia con l’assaporare la buona prosa di altri e richiede un atto di immaginazione. Gli scrittori abili devono essere sensibili ai modi in cui la sintassi converte un groviglio di idee in una tessitura chiara e coerente. Pieno di esempi di grande e raccapricciante prosa moderna, l’autore evita il tono di rimprovero e i gusti spartani dei manuali classici, e mostra come l’arte della scrittura possa essere una forma di maestria e di fine piacere.