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Levi’s Curved ID

Nuova apertura Eataly – New York

Freedom di Jonathan Franzen

Twible: la Bibbia su Twitter

Mostra Cake Britan – Future Gallery – Londra


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Womb di Benedek Fliegauf
La 63 edizione del Locarno Film Festival (4-14/8/2010) ha presentato il 10 agosto Womb del regista ungherese Benedek Fliegauf, uno sconcertante dramma con un piccolo cast di attori che si muovono in uno scenario naturalistico e sereno in profondo contrasto con la natura del tema affrontato. La clonazione umana ha fornito per decenni al cinema storie di fantascienza. Womb trasforma invece il tema in un dramma sofisticato, nel quale l’amore adolescenziale tra Tommy e Rebecca evolve in un bivio morale quando Tommy muore per un incidente stradale mentre si avvia a partecipare a una protesta di ecologisti neo-hippy, e Rebecca decide di usare le nuove tecnologie di clonazione emergenti per resuscitare il suo amante. Rebecca si fa quindi ingravidare con un campione di tessuti di Tommy e passa i vent’anni successivi a crescerne il clone. L’attrazione di Rebecca per la nuova versione di Tommy costituisce un “incesto artificiale”? Oppure Rebecca è riuscita a resuscitare la sua anima gemella? Womb lascia alla senza una risposta queste non banali domande.

Zero Race 2010 – Ginevra
Il 16 agosto è partita da Ginevra la Zero Race edizione 2010, un giro del mondo in 80 giorni a emissioni zero. Quattro team provenienti da Paesi diversi (Australia, Svizzera, Germania e Corea del Sud) percorreranno 30.000 km a bordo di veicoli elettrici, attraversando 16 Paesi e toccando 150 città, in una gara che ha lo scopo di promuovere a livello globale la mobilità ecologica. Il tour, che a dicembre arriverà in Messico – dove si terrà la conferenza sul clima delle Nazioni Unite – e si concluderà a gennaio 2011 esattamente dove è partito, è nato dall’idea dello svizzero Louis Palmer, che nel 2008 ha compiuto il giro del mondo su un’auto elettrica in 534 giorni.

Mostra Inca’s, Capac Hucha – Wereld Museum – Rotterdam
Al Wereld Museum di Rotterdam è stata inaugurata la mostra Inca’s, Capac Hucha (fino al 14 novembre), che, con un taglio poco politically correct, presenta la pratica del capacocha (o capac hucha), il rituale con cui le antiche civiltà andine sacrificavano, sulle vette delle loro montagne, esseri umani, per lo più bambini. La mostra evita accuratamente macabri feticismi (sono esposte soltanto un paio di mummie e qualche testa trofeo) per concentrarsi su una profonda e neutrale riflessione sulle culture “altre”, che sfocia in una riflessione – accompagnata dal video dell’artista Claudia Sola– sugli orrori della società occidentale, dall’Inquisizione ai Lager.

LimoLand store – New York
Il 26 agosto è stato inaugurato a New York il primo Flagship Store del marchio LimoLand. LimoLand è un brand nato nel 2007 per volere di Jean “Jonny” Pigozzi, designer, artista, fotografo e collezionista francese di origine italiana. Il marchio ha una chiara e dichiarata mission: rivolgersi ad un pubblico di ricchi e attempati uomini. La collezione maschile, già presente nei più prestigiosi punti vendita del mondo, punta su forme comode e casual, arricchite da dettagli dai colori vivaci e stampe dalle ispirazioni etno-chic. Nel negozio di New York, primo monomarca LimoLand, oltre all’abbigliamento e agli accessori, è possibile trovare una serie di oggetti di design re-interpretati in chiave moderna, con riferimenti all’arte contemporanea africana di cui Pigozzi è esperto oltre che collezionista.

Delusions of Gender di Cordelia Fine
In uscita il libro Delusions of Gender della neuroscienziata australiana Cordelia Fine che affronta il tema delle differenze di genere dal punto di vista delle neuroscienze, passando in rassegna e criticando aspramente – con intelligenza, humour e documentazione – una serie di autori e lavori che mirano a spiegare, con lo studio e l’analisi dell’anatomia del cervello e del funzionamento della mente, le differenze tra uomini e donne. La tesi dell’autrice è che, in questo modo, le differenze di genere vengono giustificate e rafforzate grazie al fascino del quale le neuroscienze godono oggi, mentre la realtà è ben più complessa e spesso le differenze tra i sessi scientificamente non sono così certe.

Close Examination: Fakes, Mistakes & Discoveries – National Gallery – Londra
La prima mostra nel suo genere, Close Examination: Fakes, Mistakes and Discoveries (Primo esame: falsi, errori e scoperte) celebra la collaborazione straordinaria di scienziati, conservatori e storici dell’arte alla National Gallery. Il Dipartimento scientifico della National Gallery è stato fondato nel 1934 ed è riconosciuto leader mondiale nello studio dei materiali e delle tecniche pittoriche dell’Europa occidentale. La mostra illustra come la scienza moderna sia in grado di svelare i segreti di un’ opera d’arte, esponendo un falso perfetto o mostrando come un falso contemporaneo può essere truccato per apparire più antico di qualche centinaio d’anni.

Bild in 3D – Germania
Il 28 agosto la Bild è uscita in formato tridimensionale. Il tabloid tedesco ha regalato ai lettori gli speciali occhiali che rendono possibile la visione delle foto e degli annunci. Con una tiratura di 3,8 milioni di copie giornaliere, la Bild è il quotidiano più venduto d’Europa. Il tabloid viene stampato nella forma consueta in modo che i testi degli articoli si possano leggere in maniera normale, mentre le immagini, senza gli occhiali 3D, si vedranno alterate. Dallo stesso giorno anche nell’edizione digitale del quotidiano, Bild.de, i videoclip, i giochi e i film sono disponibili in versione tridimensionale. La Bild segue quindi le orme del britannico Sun e del belga La Dernière Heure che già hanno sperimentato l’uscita in 3D.

Riapertura del Pera Palace Hotel – Istanbul
Il primo settembre è stato riaperto il famoso Pera Palace Hotel, dopo un restauro record durato circa due anni. Costruito alla fine del XIX secolo, era l’albergo più lussuoso del suo tempo e aveva principalmente lo scopo di accogliere i viaggiatori che terminavano il loro viaggio sull’Orient Express in partenza da Parigi. Fortemente radicato nel quartiere più cosmopolita di Istanbul, il Beyoglu, per la città è ancora un simbolo culturale molto importante. Si tratta di un luogo di celebrazione della memoria: lì, infatti, hanno soggiornato molti tra i più famosi intellettuali e personaggi celebri del passato vicino e lontano: da Hemingway a Mata Hari, dal presidente turco Ataturk alla scrittrice Agata Christie – che nella stanza n°411 scrisse il romanzo Assassinio sull’Orient Express -, da Jakie Onassis a Greta Garbo.

Ospitalità originale in laguna: i casoni di Grado, alberghi diffusi
“L’albergo-diffuso è un progetto di ospitalità integrato nel territorio, nella sua cultura e nella sua comunità. Il nostro progetto di ospitalità originale in laguna vuole dare la possibilità al turista di essere ospite in un luogo ospitale, e si differenzia dai non-luoghi per il suo essere fortemente radicato nel territorio e nella sua cultura, che diventano componenti di base dei servizi ospitali offerti” così il Sindaco di Grado, avv. Silvana Olivotto per il progetto Albergo diffuso in laguna. Si tratta del primo albergo diffuso in laguna a livello europeo, attraverso la ristrutturazione e la riqualificazione dei Casoni – i capanni utilizzati dai pescatori nella laguna vicino a Venezia – in chiave ecocompatibile, per sperimentare direttamente la vita in laguna e le sue tradizioni.

All Delighted People EP di Sufjan Stevens
A 5 anni dal suo ultimo LP, Sufjan Stevens ha pubblicato un EP di 8 canzoni, intitolato All Delighted People. I brani possono essere ascoltati gratuitamente in streaming attraverso Bandcamp.com, oppure acquistati per un totale di 5 dollari. La versione fisica dell’album uscirà solo in un secondo momento. Stevens ha inoltre annunciato l’uscita di un nuovo lavoro, prevista per il 12 ottobre. Intitolato The Age of Adz, contiene 11 brani e sancisce una rottura rispetto alla precedente produzione: non si tratterà infatti di un concept album ma bensì – come spiega un comunicato stampa – una raccolta in cui “i temi sviluppati non sono storici o polemici, ma piuttosto personali e primordiali: amore, sesso, morte, malattia, ansia e suicidio sono tutti presenti nei testi delle canzoni.”