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The Swedish Number – Svezia
Per celebrare il 250 °anniversario dell’abolizione della censura in Svezia, l’Associazione Turistica Svedese ha lanciato un numero di telefono che collega chi chiama con uno svedese a caso. La Svezia è il primo Paese al mondo a introdurre un proprio numero di telefono. A rispondere allo Swedish Number sarà un cittadino svedese scelto a caso tra quelli che hanno aderito al progetto. Nelle prime 24 ore dal lancio sono state oltre 6mila le chiamate ricevute e oltre 3mila gli svedesi diventati ambasciatori telefonici del proprio Paese. Il numero è una sorta di centralino che inoltra la chiamata al telefono di uno dei volontari.

Il finto negozio di pelle di PETA – Bangkok
Gli acquirenti di un negozio di pelletteria pop-up thailandese hanno reagito con orrore alla vista di accessori esposti dalla PETA Asia (People for the Ethical Treatment of Animals), la più grande organizzazione per i diritti degli animali in tutto il mondo. Un negozio caratterizzato da una selezione di prodotti di lusso, come borse, scarpe e guanti pieni di intestini finti, sangue e un cuore che batte. Il vice presidente di PETA Asia Jason Baker ha detto: ‘Ogni anno, centinaia di migliaia di rettili sono crudamente uccisi e scuoiati vivi, tutto per il bene del cosiddetto lusso di scarpe, cinture e borse. La nuova campagna è stata creata da Ogilvy e Mather Advertising Thailand con lo scopo di evidenziare la crudeltà che avviene nel settore delle pelli. Puripong Limwanatipong, il direttore creativo di Ogilvy & Mather, detto che l’idea era quella di rendere i consumatori consapevoli del fatto che ‘tutti i prodotti in pelle costringono gli animali a sopportare una vita miserabile e soffrire di una morte terribile. Con acquirenti sorpresi della crudeltà che si cela dietro l’industria delle pelli, possiamo svegliarci e innescare il cambiamento che salverà la vita degli animali’. La Thailandia è la più grande industria di coccodrillo del mondo ed è la destinazione privilegiata per i marchi di moda internazionale in cerca di pelli.

Museo della Merda – Design Week 2016 – Milano
Uno dei progetti più incisivi ed innovativi presentati durante la Design Week 2016 è stato il Museo della Merda, ospitato nella sede della storica Società di Incoraggiamento Arti & Mestieri, in via santa Marta, nel cuore di Milano. Il Museo della Merda è un progetto visionario, nato dal dialogo tra il proprietario di un’azienda che produce Grana Padano, Gianantonio Locatelli e l’architetto Luca Cipelletti, che ha curato anche questa mostra milanese. L’idea è quella di uno stabilimento che unendo biomeccanica, arte ambientale, sofisticati sistemi di sfruttamento energetico, ricava dai circa 1000 quintali di sterco prodotti dai suoi bovini: metano, materia grezza per i manufatti (cominciando dai mattoni in “merdacotta” di cui è fatto) e naturalmente concime che torna ai 2500 animali che lo abitano trasformato in nutrimento. Il Museo di Castelbosco ha contestualizzato questo circolo virtuoso nella mostra realizzata durante la Design Week, presentando tutto il processo di lavorazione, oltre che la sua prima collezione di prodotti: mattonelle, piatti, brocche e vasi che utilizzano la merdacotta.

Installazione Smökers di Mark Reigelman – New York City
Nel mese di Aprile nelle strade di New York è stato possibile apprezzare il progetto dell’artista Mark Reigelman intitolato Smökers, una installazione ad hoc temporanea a forma di casetta. Una casetta di legno ha coperto i tombini di New York City, sostituendo i soliti tubi di plastica arancione da cui fuoriesce vapore, facendo sì che il fumo bianco proveniente dal cuore della città uscisse in maniera pittoresca dal comignolo della piccola abitazione. La casetta si ispira agli chalet tedeschi di montagna che hanno popolato le fantasie giovanile dell’artista, che per costruirla ha lavorato con fornitori e artigiani locali, tra cui il mastro carpentiere Andrin Widmer.

Installazione Field of light di Bruce Munro – Ayers Rock – Australia
Il deserto, nel cuore dell’Australia, diventa uno spettacolo di luci con l’ultima installazione di Bruce Munro, un artista britannico di fama internazionale, molto noto per le sue grandi opere luminose site specific, realizzate in molti Paesi. Ed ecco l’ultimo suo capolavoro intitolato Field of light: 50mila lampadine a energia solare per illuminare Uluru (Ayers Rock), il più imponente massiccio roccioso nell’outback australiano, nonché il monolite più grande del pianeta. L’installazione, composta 50mila steli luminosi, con sfere di vetro in cima, per un intero anno illuminerà l’area antistante il massiccio (una superficie pari a quattro campi da calcio).

Tesco automatizza gli acquisti con IFTTT – Regno Unito
Tesco ha lanciato un servizio di shopping automatizzato che consente ai clienti online di rifornire la propria dispensa e di monitorare le variazioni di prezzo. L’iniziativa del supermercato è nata dalla collaborazione tra il dipartimento di innovazione , Tesco Labs , e il servizio web gratuito IFTTT . Tesco ha creato un proprio canale su IFTTT per permettere ai propri clienti online di eseguire alcune semplici operazioni . Il canale è dotato di due trigger (grilletti) e una singola azione. Gli acquirenti possono attivare un’ azione su IFTTT se il prezzo di un prodotto Tesco subisce modifiche o se scende al di sotto di una certa soglia. Si può utilizzare uno dei trigger per aggiungere un prodotto al cestino e acquistarlo quando di ha tempo. Ad esempio, un cliente potrebbe utilizzare la piattaforma per comprare hamburger se è il giorno dopo è previsto bel tempo, aggiungere il salmone se il prezzo subisce ribassi, oppure ricevere un’email se il prezzo di pannolini cambia.

Cosimo: libro e mostra – Bologna
Per tutto il mese di Aprile, a Bologna, una mostra a cielo aperto nella centralissime via Indipendenza e i via S. Giuseppe ha permesso ai passanti di ammirare le illustrazioni dell’artista spagnolo Roger Olmos, esposte come grandi poster negli spazi sotto i portici, di solito riservati alla pubblicità. Le opere, dalle atmosfere arboree e incantate, sono quelle del libro Cosimo, dedicato dal disegnatore all’omonimo personaggio del Barone Rampante, il romanzo di Italo Calvino. La mostra è stata realizzata grazie a CHEAP, un’organizzazione indipendente che promuove la street art come mezzo di rigenerazione urbana.

Installazione Triumphs and Laments di William Kentridge – Roma
L’artista sudafricano William Kentridge è riconosciuto a livello internazionale per le sue stampe, disegni, opere liriche, e film di animazione sorprendenti. L’ultimo progetto di Kentridge, intitolato Triumphs and Laments, è un grande fregio lungo 550 metri, con una serie di immagini raffiguranti le storiche vittorie e sconfitte storiche dell’antica Roma. L’opera ha preso vita cancellando parti della patina biologica depositata sulle pareti degli argini del Tevere. Questa particolare tecnica facilita la fruizione da parte del pubblico, attraverso immagini prodigiose e capolavori. Triumphs and Laments è visitabile dal 21 aprile e continuerà ad esistere fino a quando le pareti non torneranno allo stato originario, a causa della formazione di una nuova patina nel corso del tempo.

Progetto OVS Arts of Italy
Con il progetto Arts of Italy la catena di distribuzione OVS ha lanciato una capsule di abbigliamento ed accessori, in edizione limitata che rende omaggio all’arte italiana. Sono riprodotti sugli abiti pezzi di arte italiana poco conosciuti ma di grande fascino, come per esempio i mosaici della Casa romana di Spoleto stampati su camicie e scarpe di tela. Importante il sostegno alla campagna di comunicazione – fotografata da Pierpaolo Ferrari – con personaggi celebri provenienti da ambiti diversi, tra cui il maestro Giovanni Allevi, la stilista Marta Ferri, l’attrice Margareth Madé e l’attore Silvio Muccino – che si sono fatti ritrarre sullo sfondo degli spettacolari mosaici italiani. Gli utili generati dalla vendita verranno devoluti al finanziamento del restauro di capolavori dell’arte italiana che non fanno parte dei circuiti turistici più battuti, il Mausoleo di Galla Placidia, il Museo Archeologico Regionale Salinas e Palazzo Ancaiani di Spoleto.

I Radiohead spariti da internet
In poche ore, il sito dei Radiohead ha iniziato letteralmente a scomparire. Nel giro di poche ore la home page Radiohead.com si è spenta e svuotata. Contemporaneamente tutti i post sulla pagina Facebook dei Radiohead sono stati cancellati, e così i loro tweet. Questi avvenimenti sono stati segnalati e raccontati su Reddit. Improbabile che i Radiohead stessero davvero scomparendo: in realtà l’invisibilità si è rivelata solo una nuova mossa pubblicitaria. I segnali indicano che la fuga dei Radiohead è stato un trucco per promuovere il un nuovo album. Questo gesto suggerisce il disprezzo per la cultura digitale di una band tra le prime ad utilizzare la tecnologia per promuovere e distribuire la propria musica.