Hits

Samsung Innovation Museum – Suwon – Corea del Sud

Mostra The Glamour of Italian Fashion 1945-2014 – Victoria and Albert Museum – Londra

Noah di Darren Aronofsky

Serie TV Silicon Valley – HBO – Stati Uniti


Hots

Libro Capital in the Twenty-First Century di Thomas Piketty
Definito da The Economist “Il saggio che potrebbe cambiare il modo di leggere la storia economica degli ultimi due secoli”, Capital in The Twenty-First Century, è il libro-manifesto dell’economista parigino Thomas Piketty, che ha lasciato una cattedra al MIT per non allontanarsi dalla sua città. Si tratta di un approccio originale per spiegare l’odierna realtà economica a partire dallo studio delle diseguaglianze sociali, in cui secondo l’autore c’è bisogno di Balzac come di Excel. L’economista parte dall’assunto che la tendenza alla crescita delle disuguaglianze sociali non è un fatto ineluttabile, ma è il risultato di scelte politiche. Attualmente, quelle che lui definisce “le forze della divergenza” hanno ripreso il sopravvento. Se la tendenza alla distribuzione diseguale della ricchezza dovesse proseguire, si tornerebbe alla “società patrimoniale” raccontata da Jane Austen e Honoré de Balzac. I top manager delle grandi corporation come l’aristocrazia parassitaria dell’Ottocento? Sì, risponde l’autore.

TOG
TOG è la nuova avventura nel mondo del design intrapresa dalla brasiliana Grendene, presentata alla Milan Design Week. Il concetto è tanto semplice quanto innovativo. Ogni prodotto TOG può venire acquistato (in negozio oppure online) e personalizzato in diversi modi: scegliendo colori, forme, stampe, oppure optando per l’intervento di un artista attraverso l’app dedicata. Questo è sicuramente uno degli aspetti più interessanti dell’operazione: la possibilità di trasformare profondamente oggetti creati da Philippe Starck, Sebastian Bergne, Sam Hecht & Kim Colin di Industrial Facility e molti altri ancora. La maggior parte dei prodotti (tutti Made in Italy) sono di plastica, come i tavolini Castable di Maggiar o la famiglia di sedie Joa Sekoia di Starck. Le vendite inizieranno nei prossimi mesi e sarà interessante vedere come i clienti reagiranno alla libertà creativa offerta da questa nuova realtà.

Video Beauty Patch di Dove
Il 15 aprile, una settimana dopo il suo lancio, il video di Dove Beauty Patch aveva già ricevuto 13 milioni di visualizzazioni. Creato da Ogilvy & Mather Brasile, la campagna presenta uno scenario in cui a un gruppo di donne viene dato un “cerotto di bellezza”. Secondo le partecipanti, il cerotto le ha fatte sentire più sicure del loro aspetto per poi scoprire che in realtà si trattava solo di un semplice placebo. Molti critici hanno accusato il video di quattro minuti di essere manipolatorio, per aver rappresentato le donne come ‘ingenue’ e ‘impotenti’. “Ha fatto sembrare le donne troppo ingenue, troppo disperate, e in generale impotenti contro gli onniscienti maestri manipolatori della Unilever” ha scritto ad esempio la rivista TIME.

Raising the Bar: 50 bars, 50 talks, 1 night – New York
Il 29 aprile a New York, è stata realizzata una nuova tipologia di evento, tra consumo e sviluppo della conoscenza. Raising the Bar ha portato i professori della Columbia University e della New York University in 50 bar in tutta la città, per una notte tra educazione e cocktails. Sulla falsariga dei TED Talk, Raising the Bar ha coinvolto più di 30 professori dalla Columbia University, per raccontare quanto di innovativo sta emergendo nel loro ambito di studio. Ogni discorso era strutturato in una lezione di 45 minuti, cui seguivano 15 minuti di domande e risposte. La mission di Raising the Bar è quella di rendere accessibile e piacevole l’istruzione non solo per gli studenti, ma anche per i professori ed il pubblico. L’evento gratuito è andato esaurito in meno di 24 ore, con più di 5.000 partecipanti. Dopo questo primo evento, gli studenti sperano di lanciarne a breve altri simili in città come San Francisco, Boston.

Installazione Reflection Field di Phillip Smith III – Coachella Valley Festival – Stati Uniti
In occasione dell’edizione 2014, il Coachella Valley Music and Arts Festival, che dal 1999 porta nel deserto della California musica alternativa ed elettronica con un successo che cresce di anno in anno, dà ancora più spazio e risonanza all’arte. Tra le numerose installazioni di grandi dimensioni, Reflection Field si è distinta per la purezza delle forme e dei volumi, per gli spettacolari effetti cromatici. Nelle parole dell’autore, Phillip Smith III, Reflection Field, che si compone di 5 elementi sculturali con all’interno dei LED, 5 “volumi di luce”, “gioca tra il mondo delle proiezioni di luce e la realtà della luce ambientale e del mondo circostante”.

Colourmatic di AS Colour – Auckland – Nuova Zelanda
Una recente ricerca ha evidenziato come nella moda l’83% delle scelte di acquisto si orienta verso colori cosiddetti neutri, principalmente per mancanza di coraggio. Una percentuale altissima se si pensa che i colori sono spesso associati alla bellezza e alla creatività. Questo dato è stato lo stimolo per AS Colour, azienda leader di abbigliamento australiana, per avviare un progetto di retail innovativo. In collaborazione con l’agenzia FCB Auckland, l’azienda. ha dato vita al progetto Colourmatic, il primo “consigliere” cromatico digitale. Il progetto consiste in una vetrina interattiva che rileva le caratteristiche del corpo, i gusti della persona, i colori della stagione, e propone la gamma di colore e i prodotti in store più indicati, incoraggiando l’acquisto attraverso uno studio personalizzato delle cromie. Posizionato all’interno del punto vendita Britomart, a Auckland, Colourmatic ha incrementato le vendite di capi colorati del 28%.

Programma Infrequent Flyers di Tigerair – Australia
La linea aerea low cost Tigerair prende in giro i concorrenti con il lancio dell’ Infrequent Flyer Club, campagna promozionale sui social media che sollecita i viaggiatori occasionali australiani ad iscriversi, offrendo ben poco in cambio. I membri del club possono scegliere liberamente il livello della propria tessera tra i 18 disponibili, dal bronzo in stile anni ’70 al “triplo smeraldo zaffiro avorio”. Ma devono stamparsela da soli. “Questo è il club per le persone che non viaggiano spesso, ma a cui piace iscriversi a qualcosa” recita il video di lancio. Oltre alla tessera, il club offre etichette per bagaglio personalizzate e la possibilità di accumulare inutili miglia virtuali, muovendo un aereo sullo schermo del computer.
“La maggior parte dei viaggiatori australiani non vola spesso” dice Vanessa Regan responsabile della comunicazione di Tigerair australia “e quindi non riceve nessun vantaggio dai programmi per frequent fllyers”.

The Windows of Buck House: Fabulous Fictional Females – New York
L’artista e imprenditrice del design Deborah Buck è stata proprietaria per 10 anni di Buck House una galleria d’antiquariato a New York che ha chiuso in seguito alla crisi finanziaria. Buck è riuscita a mantenere la location viva presentando allestimenti di case di donne inventate, un progetto d’arte della durata di sei mesi documentato in The Windows of Buck House: Fabulous Fictional Females. Il libro è una raccolta di una serie di vetrine teatralmente ispirate che presentano 22 personaggi femminili provenienti da diversi paesi, rappresentate in una accurata selezione di oggetti, fotografata da Jaka Vinšek e accompagnata dalla sua dichiarazione autobiografica. Sfogliare le pagine e conoscere Queenie, Belmont Blue, Alexandria Tombs e gli altri è un viaggio nel tempo, una festa colorata iniziata con la selezione di un mobile per poi articolare la personalità di ciascuna di queste splendide donne. Il libro pubblicato da Acanthus Press è la storia della costruzione, degli indizi sparsi in ogni dettaglio e come descritto da Ken Carbone “una cronaca della durata di un’idea, un sogno e una realizzazione artistica che sfuma i confini tra fantasia e realtà”.

Animal House di Marni – Milano Design Week
Il brand di moda Marni ha presentato Animal House durante la Design Week 2014 a Milano, portando nella casa una carovana festosa di mobili e animali, tra cui: asini, anatre, fenicotteri, giraffe, struzzi e conigli. La collezione di mobili e sculture è la continuazione di iniziative caritatevoli del marchio, che ha collaborato con un gruppo di donne colombiane per realizzare i prodotti fatti a mano composti da impalcature metalliche, ognuna unica e su misura, usando PVC dai colori vivaci. Caratteristica di questa serie in edizione limitata è la possibilità di scegliere diverse combinazioni, così come nel pret-a-porter- di Marni, dove ogni combinazione è unica. Questo universo illimitato, esprime la crescita di Marni ed la sua evoluzione in occasione delle celebrazioni del 20° anniversario. Il progetto di Marni 2014 è stato interamente realizzato a mano dalle donne del Paese sudamericano, che ha conquistato l’indipendenza e l’emancipazione attraverso il loro lavoro. Animal House ribadisce la coscienza sociale di Marni, che tutti i ricavi derivanti dalle vendite della collezione andranno all’ Associazione Sogni Onlus.

COS x Nendo – Concept store e installazione – Milano
Nella settimana dedicata alla creatività, moda e design si fondono, dialogano tra loro e danno vita a progetti entusiasmanti. È il caso di Cos, che ritorna al Salone del Mobile con un’installazione realizzata in esclusiva dallo studio giapponese di design Nendo, uno dei più ricercati al mondo. L’installazione ha avuto luogo nel Brera Design District, in via delle Erbe 2, ponendosi come una rappresentazione della filosofia progettuale di Nendo: reinventare oggetti di tutti i giorni, offrendo quello che viene definito a small “!” moment, un attimo di sorpresa. In questo concept viene intrecciato il prodotto icona del marchio Cos, la sua camicia bianca, espressione dei valori di modernità, funzionalità e stile del marchio, in perfetta linea con il progetto di Nendo. Il connubio è avvenuto in modo inusuale: anziché disegnare delle camicie Oki Sato, designer e fondatore di Nendo, ha creato pezzi scultorei che si basano su un’interazione reciproca tra le camicie e la struttura. Spiega Sato: “le camicie sono rigide e bianche fino a quando non vengono incorniciate all’interno di cubi di metallo. Giocando con lo spazio i capi stessi si tingono di colori diversi. Questo semplice ma impattante effetto rafforza la consapevolezza dello spazio dei visitatori”. Gli ospiti presenti hanno avuto inoltre la possibilità di acquistare all’interno del pop up store capi selezionati della collezione Cos e prodotti realizzati da Nendo.