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Random Access Memories dei Daft Punk

Mostra The Street and The Store di Claes Oldenburg – Moma – New York


Hots

Kitchen Portraits di Erik Klein Wolterink – New York
Dopo il successo di Kitchen Portraits of Amsterdam, progetto del 2011, il fotografo olandese Erik Klein Wolterink inaugura Kitchen Portraits of New York. Dal 19 aprile al 4 maggio il fotografo si trova a New York per fotografare le cucine delle varie etnie e culture che popolano la città più multietnica del mondo, per costruire una sorta di foto-documentario etnografico sulle differenti abitudini culturali e gastronomiche. La cucina come metafora della complessità sociale e culturale della società multiculturale di oggi. Il progetto del 2011, che ha avuto grande successo mediatico, ha dato vita ad una mostra e ad un libro.

Progetto Freedom Room – Triennale – Milano
In occasione della Design Week è stato presentato presso la Triennale di Milano il progetto Freedom Room: un nuovo concetto di ospitalità; un modulo abitativo essenziale, a basso costo, pensato con i detenuti e prodotto in carcere. Una proposta/prodotto, una mostra, una installazione per l’ospitalità temporanea e sociale, hotel diffusi, ostelli. Freedom Room nasce come laboratorio sul design in carcere, dalla collaborazione tra Aldo Cibic, Tommaso Corà e Marco Tortoioli Ricci con una delle carceri di massima sicurezza italiane, la Casa Circondariale di Spoleto, dove la cooperativa Comodo è attiva dal 2003 con progetti di formazione professionale. In tempo di crisi, dal carcere nascono nuove idee ed esempi di innovazione, coesione sociale e riabilitazione, che rispondono ad alcune domande fondamentali: il design può essere uno strumento di innovazione sociale? Può dare risposte a nuovi bisogni emergenti? Può, in altre parole, essere uno strumento di liberazione?

Afterimage di Bomi Park – Salone Satellite – Milano
La progettista sudcoreana Bomi Park ha creato una collezione di mobili intitolata “Afterimage” esposta al Salone Satellite durante la Design Week a Milano. I mobili, realizzati in griglia metallica, sembrano cambiare e trasformarsi a seconda dell’angolazione di osservazione. La collezione si ispira alle illusioni ottiche, generate dal caos controllato della rete metallica, tali che i disegni sembrano luccicare come in un miraggio, evocando i processi della memoria e della relazione della mente con l’immagine visiva.

Alberi di Michelangelo Frammartino – MoMA PS1 – New York
Fino al 27 aprile, a New York, nel “Dome”, il tendone allestito nel cortile del MoMA PS1, si può ammirare Alberi, la cine-installazione realizzata da Michelangelo Frammartino e presentata in occasione del Tribeca Film Festival. Il film è stato girato ad Arborea in Basilicata e racconta di una antica tradizione lucana che va scomparendo, quella dei Romiti. Molti anni fa nel paese di Satriano di Lucania alcuni uomini usavano ricoprirsi d’edera fino a diventare irriconoscibili, erano chiamati Romiti, uomini-albero, espressione di un antico culto arboreo, risalente al Medioevo. Con il tempo il Romito è diventato una maschera tra le tante, lentamente dimenticata dalle nuove generazioni”. Il regista Frammartino ha voluto, attraverso quest’opera, porre l’accento sul legame con la vegetazione, con gli animali, con l’ambiente, con il quale condividiamo l’origine e la natura.

Mostra Ron Mueck – Fondation Cartier – Parigi
Dal 16 aprile, di nuovo alla Fondation Cartier di Parigi dopo il grande successo del 2005, Ron Mueck, artista nato in Australia, di origini tedesche e trapiantato a Londra, presenta le sue sculture iperrealiste di silicone. L’esposizione include nove sculture, tra cui tre realizzate appositamente per l’evento. L’artista attinge a immagini apparse sui giornali, ai fumetti, alla storia dell’arte, alle favole, alle antiche leggende. I suoi personaggi sembrano uscire dal mondo dei sogni, a volte, da incubi.
Nelle sue installazioni l’artista gioca con le proporzioni dei suoi nudi, creando esagerate (o versioni più piccole) di fragili soggetti umani.

Libro Shocked, My mother, Schiaparelli, and me di Patricia Volk
In attesa dell’apertura a luglio dell’atelier Schiaparelli in Place Vendộme a Parigi, esce il libro della famosa autrice di Stuffed. Un libro di memorie intime riccamente illustrato e scritto con cura ed eleganza, che contrappone due vite affascinanti – l’icona della moda Elsa Schiaparelli e la madre dell’autrice – con l’intento di mostrare come una ragazza può trasformare se stessa in una donna. Audrey Morgen Volk, rappresentante della upper-middle-class newyorkese, era persona di grande bellezza e la raffinata padrona del ristorante di famiglia. Elsa Schiaparelli – detta “Schiap” – era stilista di haute couture, le cui creazioni hanno sconvolto il mondo della moda, giocando sul confine tra moda e arte, ritenendo che ogni dettaglio, anche un bottone, sia potenzialmente affascinante. La lettura in tenera età dell’autobiografia di Schiap, Shocking Life, ha contribuito a trasformare Patricia. Queste due donne – volubili, ostinate e brillanti, ognuna a suo modo – hanno dato a Patricia lezioni anche contrastanti sull’idea di femminilità e stile personale che, però, le hanno consentito di trovare la propria dimensione creativa.

Mostra Il calzolaio prodigioso – Museo Ferragamo – Firenze
Il calzolaio prodigioso: fiabe e leggende di scarpe e calzolai è una mostra (a cura di Stefania Ricci, Sergio Risaliti e Luca Scarlini) che il Museo Ferragamo di Firenze ha inaugurato il 19 aprile 2013. Arte, fumetti, musica, video e tradizioni popolari sono al centro del percorso espositivo che vuole ricreare un mondo fiabesco e incantato, capace di raccontare il “calzolaio dei sogni” (il soprannome di Salvatore Ferragamo) tra scarpe, abiti, opere d’arte di affermati artisti internazionali quali Mimmo Paladino. La mostra fa riferimenti diretti a fiabe classiche quali Il Gatto con gli Stivali, Scarpette Rosse e Cenerentola, ma anche alla mitologia (con i calzari di Hermes) e al cinema (Mago di Oz).

Hotello di Antonio Scarponi e Roberto De Luca – Fuori Salone – Milano
Hotello – progettato dall’architetto italiano Antonio Scarponi e dall’artista Robert de Luca per lo studio di designer svizzeri Das Konzept – ha debuttato nel mese di aprile al Fuori Salone 2013 di Milano. Hotello è un kit per creare un “ufficio /camera di albergo portatili”, creato per l’utilizzo di spazi urbani vuoti, tra cui loft, magazzini, fabbriche e caserme. La camera portatile, di quattro metri quadrati, è contenuta interamente in un baule a rotelle rosso e comprende una struttura metallica per le tende, traslucide e fonoassorbenti. All’interno sono inclusi anche un letto, un tavolo, uno sgabello, lo spazio per appendere i vestiti e una lampada per illuminare lo spazio.

Flash book mob – Progetto Città Invisibili – Veneto
Il 23 Aprile, 800 studenti delle scuole del Veneto, dalle materne fino alle superiori, hanno dato vita in 40 e più comuni a un “flash book mob”, per festeggiare la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, patrocinata dall’UNESCO. L’evento fa parte del progetto Città Invisibili, che nasce dalla collaborazione tra Regione Veneto, comuni, scuole, biblioteche e altre istituzioni per promuovere politiche culturali a sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza. Alle 9:15 precise, bambini e ragazzi si sono incontrati nelle piazze e hanno letto, contemporaneamente, un brano dal proprio libro preferito, per concludere tutti insieme dicendo: “I libri sono come la mente: funzionano solo se li apri”. La lettura, attività culturale in genere silenziosa e solitaria, è così diventata un’azione condivisa e ben udibile.

Mostra All You Need Is LOVE: da Chagall a Kusama e Hatsune Miku – Mori Art Museum – Tokyo
Per celebrare il 10 ° anniversario della sua fondazione, il Mori Art Museum ha scelto come tema una delle esperienze più misteriose e desiderate sulla Terra: l’Amore. Dall’amore romantico all’amore familiare e per l’umanità, l’amore è un soggetto molto complesso, suscitando sentimenti come l’attaccamento, la gelosia, la passione, il risentimento e l’ostilità che appaiono in contrasto con la sua immagine pacifica, e positiva. All You Need Is Love: da Chagall a Kusama e Hatsune Miku riunisce una gamma eclettica di generi. Con 200 opere di un cast stellare di artisti, la mostra presenta sia opere storicamente venerate sia contemporanee: si spazia da Frida Kahlo a René Magritte, dal collettivo artistico Chim ↑ Pom di Tokyo a Hatsune Miku.